Bando Incubatore d’impresa di ComoNEexT

#startup #como  da ecoinformazioni condividiamo:

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Quinto anno consecutivo del bando della Camera di Commercio di Como per «aspiranti imprenditori e alle start up, per sostenere la creazione e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali innovative». Iscrizioni entro il 16 maggio.

«Scopo del bando è aiutare a trasformare una buona idea in una vera e propria attività imprenditoriale, attraverso un percorso assistito di tre anni all’interno del Parco scientifico tecnologico ComoNExT di Lomazzo, che comprende la condivisione di spazi e risorse, la fruizione di servizi specialistici e l’accesso a reti di conoscenze – spiega un comunicato –. Destinatari del bando sono gli aspiranti imprenditori e le microimprese o Pmi già attive da non oltre 18 mesi alla data di presentazione della domanda, che potranno partecipare con idee innovative che prevedono lo sviluppo di prodotti e/o servizi con caratteristiche di innovatività rispetto a prodotti e servizi già presenti sul mercato, che comportano un miglioramento di processi produttivi o introducono nuovi processi produttivi con caratteristiche migliorative rispetto all’esistente».

«Il Bando prevede la selezione complessiva di massimo 5 progetti, scelti secondo i criteri dell’idea maggiormente innovativa e delle fattibilità, destinati ad accedere all’Incubatore d’impresa usufruendo di un voucher del valore massimo di 50.000 euro» precisa la nota.

Tre le fasi della selezioni: «nella prima fase una Commissione di valutazione, composta da rappresentanti della Camera di commercio di Como, di ComoNExT, di ComoVenture/TTVenture e altri esperti (docenti universitari e imprenditori) selezionerà le 15 migliori idee da approfondire; nella seconda fase le 15 idee verranno valutate tramite colloqui individuali e indagini di mercato, tecnologiche e brevettuali per sondare la potenzialità di mercato del progetto, il suo contenuto tecnologico, la capacità di creare occupazione e sviluppo e la sostenibilità dell’iniziativa nel tempo. Verranno selezionate in questa fase un massimo di 5 idee; nella terza fase le idee verranno valutate sulla base di un business plan completo e sui seguenti criteri: fattibilità tecnica dell’idea, potenzialità di mercati, sostenibilità economica e finanziaria».

«Le idee selezionate potranno accedere all’Incubatore d’Impresa nei mesi successivi – conclude lo scritto –. Il sostegno si concretizzerà nell’aiuto alla stesura del business plan, nell’accesso a spazi lavorativi all’interno dell’Incubatore d’impresa ComoNExT, nell’aiuto ad individuare finanziamenti pubblici o privati per lo sviluppo della start up e nel supporto alla crescita dell’impresa attraverso consulenza, formazione, supporto commerciale e tutoring».

Per informazioni tel. 031.256368, e-mail incubatore@co.camcom.it, bando e modulistica sono disponibili sui siti Internet www.co.camcom.it e www.comonext.it, le domande potranno essere inviate all’e-mail camera.commercio@co.legalmail.camcom.it, firmate digitalmente, oppure consegnate a mano, o spedite tramite raccomandata, alla Camera di commercio di Como in Via Parini 16 entro il 13 maggio. [md, ecoinformazioni]

25 Aprile a Como

25042013_fonte La Provincia di Como

dal preliminare in Consiglio Comunale del 16/04/2014

Opportunità e opportunismo.

Nelle elezioni europee un candidato può mettere il proprio nome in ogni collegio elettorale, è un’opportunità, ma secondo voi è etico?
Nelle elezioni europee esiste l’opportunità di candidare parlamentari nazionali come capolista, sfruttando la visibilità avuta precedentemente, poi se tra quei capolista per attirare l’attenzione si mettono quattro donne per parlare di quote rosa, il gioco è fatto! ma secondo voi è etico?
Quegli “sciocchi” del Movimento 5 Stelle danno una rilevanza etica e professionale al mandato elettivo, pensate infatti, ritengono che sia importante rimanere in carica per il mandato per cui sono stati votati ed eletti.
Ritengono di buon senso garantire un rapporto diretto con il territorio, facendo si che i candidati si possano presentare in un solo collegio.
Pensate davvero che sia possibile che un solo soggetto possa interfacciarsi con l’intero territorio nazionale? Da Lampendusa a Bolzano?
Ridiamo il buon senso e SERIETA’ alla politica!

Il Movimento 5 Stelle, al contrario di come la pensano i giornali, non nasce per sfasciare la politica o mandare tutto in macerie, nasce per far tornare la politica al servizio dei cittadini e non al servizio degli stessi politici.

Nasce per impedire che sia sfruttato un ruolo cosi nobile per compiere gli atti più beceri e immorali.

Il Movimento 5 Stelle ritiene che modificare la legge per aggiungere la possibilità di fare il sindaco per 3 volte possa solo contribuire a formare dei professionisti della politica, al servizio della politica stessa (15 anni) e non che ci siano dei cittadini prestati a servire la loro comunità, attenzione SERVIRE e non servirsi.

Il Movimento 5 Stelle ritiene che rendere compatibili doppi incarichi come quello di Deputato e Sindaco, comporti il far male entrambi i lavori (sempre se si vuole lavorare).

Possibile che opportunità politica sia solo opportunismo?

Siamo in campagna elettorale, l’on. Mauro Guerra eletto alla Camera dei Deputati, si candida a Sindaco della neonata Tremezzina e si offre come ospite d’onore ANPI sul palco per la manifestazione del 25 aprile a Como.
In campagna elettorale?

da candidato?
con un mandato elettivo in corso?

Signor Sindaco Lucini si è posto qualche domanda come questa?

E’ etico secondo lei invitare questo esponente del PD?
 
Ed ANPI,  possibile che non sia “meglio” invitare un partigiano, come l’anno scorso ad esempio che tanto ha appassionato e commosso, risvegliato ricordi.
Oppure poter dare voce a giovani che sappiano esprimere cosa sia OGGI il 25 aprile e cosa sia un partigiano OGGI e in quale contesto si trova?

Dispiace davvero tanto sciupare un’occasione così bella per onorare il 25 aprile…

 
Opportunità politica troppo vicina all’opportunismo.
 
Luca Ceruti
MoVimento 5 Stelle COMO

Il popolo eletto e il popolo dei nominati – un attivista così racconta

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Cari Amici, 
Due parole su uno dei mie autori che mi sono entrati nel cuore e alle cui parole faccio spesso riferimento. Primo Levi era ateo, non ha mai fatto parte della Comunità Ebraica Italiana e detestava il sionismo nel quale vedeva l’eterno ritorno del male che aveva portato la sua vita a contatto con l’immane tragedia della Shoà, nella quale perse anche la donna che amava. Levi va letto tutto: tutti i suoi libri sono belli e sapienziali, egli ha mantenuto una incredibile salute mentale nonostante l’orrore vissuto lo abbia costretto a convivere con un peso esistenziale per noi inimmaginabile. Cedette alla depressione e alla malattia suicidandosi a 70 anni dopo una vita spesa a raccontare ogni sorta di storie, grandi, piccole, tutte bellissime. Delle sue opere la più amata da me è “Il sistema periodico” una raccolta di racconti dedicati al suo lavoro di chimico attraverso la sua vita. Oggi tutti i farisaici gestori del nuovo fascismo si stracciano le vesti per una parafrasi di Beppe Grillo sulla poesia “Se questo è un uomo”. Ricordo il dolore profondo che provai dalla lettura di quei versi: un’orazione civile sul potere che corrompe e trasforma le persone in esseri mostruosi… non un’opera sulla Shoà, non solo, Levi parlava a tutti di tutti i regimi e di tutti i poteri coercitivi. Dio non vi compare, l’anatema che conclude la poesia è semplicemente quello di un uomo giusto che non vuole dimenticare ne perdonare. Ma oggi persino Avvenire si dice scandalizzato dal post di Beppe: e di cosa di grazia? Furono i cattolici tedeschi a eleggere Hitler nel 1933. La Comunità Ebraica si dice scandalizzata: e da ché? Levi come dicevo era ebreo di nascita ma non dava nessun particolare significato alla parola “ebreo” se non come a un qualunque aggettivo qualificante un’etnia, (peraltro di difficile e dubbia attribuzione). Levi odiava il Sionismo anche se si è fatto di tutto per negare l’evidenza di questa sua posizione che, anche se non l’avesse mai espressa (come invece fece) traspare limpida da una marea di suoi scritti nella forma dell’odio per ogni potere tirannico. Io amante e profondo conoscitore dell’opera di Levi non mio sento affatto scandalizzato di alcunché, lo facciano pure coloro che hanno la coscienza macchiata da porcherie morali, crimini di varia natura, servilismo becero e nauseante! Intanto, mentre scrivo, tutti i media cantano nel coro del nuovo fascismo

Levi si sarebbe fatto una risata al post di Grillo e certamente oggi voterebbe M5S, ne sono più che certo.
Tutti questi begli indignati dicono “Dio è con noi”! “Dio è con noi!” dice Tuco e il Biondo replica “No! Dio non è con noi perché anche Lui odia gli imbecilli”

Fulvio

quando possono scrivere i lettori – La Provincia Di Como 12/04/2014

LaProvincia

Editoriale dei lettori  - di Roberto Mangoni

Attenti alle illusioni di questi politici

Non c’è niente da fare, la politica italiana è un malaffare, occorre azzerarla e ricominciare dall’inizio, tutto nuovo: persone pulite!, politica pulita! Come un edificio che si rade al suolo per poi ricostruirlo. Troppi scandali, ora anche l’Expo ne è coinvolto. Per cui è impensabile che con questi personaggi da “mala operetta” si possa incrementare: crescita, lavoro, benessere dei cittadini e richiamare aziende straniere in Italia affinché contribuiscano alla crescita del PIL nazionale.L’unico gruppo non politico, capace di fare questo, è inutile nascondersi dietro un dito, è il Movimento 5 Stelle. L’unico che non ha le mani in pasta e legate a qualche potere forte. L’unico cui si chiede ai membri parlamentari, per occupare gli scranni di Senato e Camera, la fedina penale pulita. Non c’è nulla da fare, l’attuale sistema politico fondato sul partitismo a conduzione “familiare” di generazione in generazione: Pd, Fi, Ncd, Lega, Sc e partiti minori, sono permeati di interessi personali, volti a profitti di “bottega” e non al bene comune. Diciamocelo francamente, se l’attuale premier Renzi, ha soggiornato gratuitamente per mesi in appartamento pagato da un imprenditore, l’imprenditore avrà avuto dei “tornaconto” da Renzi durante l’ambito del proprio mandato di sindaco di Firenze. Per cui dico basta a queste connivenze gratuite volte ai propri interessi. I parlamentari (anche i nuovi eletti) che appartengono ai vecchi partiti tradizionali si dimettano in blocco, hanno già acquisito la mentalità dei vecchi “volponi” della mala politica: tutto fumo e niente arrosto! Rimangano solo gli adepti di Grillo, i quali hanno dimostrato nelle, purtroppo poche, interviste rilasciate ai mass media, di essere preparati e di conoscere meglio, dei vecchi “politicanti” che occupano la “cadrega” del potere da oltre un trentennio, sia le leggi, la Costituzione e la “materia” politica. Inoltre a loro vantaggio vi è la fedina penale pulita, la trasparenza e la voglia di lavorare per il bene comune. Purtroppo questo i cittadini non l’hanno ancora capito, causa la refrattarietà dei 5Stelle a rilasciare interviste. Invece no, debbono andare in televisione ed usare tutti i mezzi a loro disposizione, per informare i cittadini di quanto sta accadendo intorno loro, di questi personaggi politici, che hanno il coraggio di farsi chiamare “onorevoli”. Sono invece dei disonorevoli. Sono stati capaci esclusivamente di “disonorare” l’Italia a livello internazionale, affinché il mondo ridesse delle nostre scelte politiche, affinché l’economia andasse a rotoli e i cittadini patissero miseria e si suicidassero.No, non è vero che ci meritiamo i politici che abbiamo. Dobbiamo essere razionali, pensare con la nostra testa e non lasciarci influenzare, oppiare e bromurare, da promesse mai mantenute e che mai manterranno affinché politici da strapazzo, senza arte né parte (con solo curriculum politico), continueranno ad occupare, gli scranni del potere. La dignità soprattutto!, cittadini, svegliatevi dal torpore che vi pervade, o uscirete dalla fabbrica, portandovi appresso già la bara: dall’azienda al cimitero!

Articolo pdf:  140412como_9

Questo per sottolineare come sia importante, fondamentale informarsi e andare oltre i titoli dei giornali.

Un grande GRAZIE a chi lo fa quotidianamente per se stesso e per gli altri.

Tremezzina: basta propaganda. Lombardia 5 Stelle

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La ventilata variante per risolvere i problemi di traffico sulla Statale Tremezzina è ormai assurta a obiettivo strategico per la campagna elettorale delle amministrative tra deputati che si candidano a sindaco per trovare i finanziamenti a Roma e promesse dell’Assessore regionale all’ambiente Terzi di non gettare i detriti derivanti dagli scavi nel lago ma di farli pervenire in Valtellina o, via chiatte, in un deposito.

Qualcuno ha addirittura paventato l’ipotesi di usare i detriti degli scavi per fare un isola artificiale nei pressi di Argegno; qualcuno confonde il Lago di Como con città artificiali in medio oriente, ma più che Dubai noi vediamo solo “du baii”, intese come bugie, nel raccontare questo intervento.

Per Stefano Buffagni, consigliere del Movimento 5 Stelle Lombardia, “è un film dell’orrore infinito quello che coinvolge la soluzione dei problemi Tremezzina.  Dai politici e dai candidati arrivano le solite false promesse e inutile propaganda elettorale. Sono gli stessi strumenti di sempre che hanno devastato il Comune di Como come l’orrendo muro sul lungo lago e la Ticosa che non sono ancora finiti, se mai finiranno. La realtà è che per una variante che attraversi la montagna non ci sono soldi e non si troveranno; non sono in grado di garantirli nemmeno per il raccordo di tangenziale della Pedemontana che è stata stoppata a lavori già ampiamente avviati, figuriamoci per il resto”.

“Avviare gli scavi senza i fondi – continua Buffagni – darebbe il colpo di grazia al turismo nella zona con cantieri aperti per decenni. Sarebbe ben più utile e opportuno che i politici informassero concretamente la popolazione sulla possibilità di risolvere i problemi della Tremezzina fin da ora con interventi non impattanti per il suolo, il turismo e lontani dalle speculazioni. Basterebbe davvero poco: una navigazione aggiornata puntuale efficiente, un trasporto merci sensato e mezzi pubblici puntuali.  Non tolleriamo che i cittadini vengano illusi con promesse da marinai che disegnano opere finite tralasciando di elencare ed evidenziare tutti i problemi che questi lavori creerebbero per il tessuto sociale ed economico del lago per i prossimi decenni con questo cantiere infinito. Realmente i “laghé” vogliono far la fine del loro capoluogo a forza di promesse che i partiti non possono mantenere?”.

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Lettera aperta a On. Mauro Guerra

Buongiorno,
In relazione all’articolo de La Provincia titolato “Guerra si ricandida per Tremezzina <<Serve Esperienza>>”,con la presente sono a far notare l’ennesimo e banalissimo Spot Elettorale privo di concreta fattibilità.

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Lo denuncio da cittadino che s’informa sul reale stato dei fatti.
Da un po’ di anni si discute molto sulla fattibilità del progetto Variante Tremezzina, ma tutto questo senza aver sortito alcun risultato e, soprattutto, senza mai aver consultato i cittadini.
Ma consultare non vuol dire solo chiedere se sono favorevoli alla realizzazione di una galleria fatta per evitare gli innumerevoli ingorghi causati dal troppo traffico pesante, traffico che costantemente intasa la Statale regina (strada antica e spesso stretta) e che crea file chilometriche. Logica la risposta di tutti cittadini del lago che direbbero di sì.
Bisognerebbe invece consultare dopo aver spiegato anche cosa vuol dire cercare di realizzare un’opera faraonica che prevede tunnel di circa 7 km. e viadotti tra campi e uliveti. 
Bisognerebbe informare che ci sarebbe da mettere in preventivo un cantiere di circa 10 anni, almeno, così stimato. Un cantiere che per questi lunghi anni comporterebbe un aumento di mezzi pesanti da lavoro, e di conseguenza un peggioramento dell’attuale situazione, oltre che alla qualità della strada. 
Un cantiere che prevede un aumento smisurato di inquinamento causato dalle centinaia di miglia di quintali di detriti che inevitabilmente dovranno essere estratti e, chissà dove, dovranno essere smaltiti. Qualcuno addirittura ipotizza, che debbano finire in acqua, ridisegnando l’attuale lungo lago di Argegno.
Un cantiere che prevede un enorme deturpazione del paesaggio, prevede lo stupro di un paesaggio oggi ricco di uliveti e di piante che rendono il nostro lago unico.
Tutto questo senza mettere in conto una delle cose più importanti… il costo di realizzazione.
Non solo il progetto in sé è enormemente costoso (330 milioni di euro), non solo sappiamo che a fine lavori i costi saranno quasi certamente lievitati, così come i tempi di realizzazione, ma la cosa più importante è che questi soldi non ci sono.
Basta scendere a Como, guardare la pedemontana e capire da subito che questa opera non è altro che uno spot, volto a fare da bancomat alla politica e che rischia di rimanere opera incompiuta. 
In un momento di crisi come questo, dove lo stato non trova fondi per aiutare le famiglie in difficoltà, il sig. Guerra si prende la libertà di dire: “Votarmi sarà utile, l’obiettivo prioritario della ricerca dei finanziamenti per la variante della Tremezzina e per altre questioni che interessano il territorio.” Lei dunque sostiene che lavorare già in parlamento significhi avere una via preferenziale per il proprio comune rispetto agli altri.
<<Votatemi come sindaco, e siccome sono anche un deputato parlamentare vi farò le strade nuove con i soldi degli italiani>>.
Il sig. Guerra vuole forse dire che godere del doppio incarico vuol dire essere avvantaggiati per ottenere a prescindere?
Forse lui dimentica che è un deputato del parlamento italiano, e che dovrebbe discutere in parlamento a favore e negli interessi dell’intero paese, o quantomeno negli interessi di tutti coloro che lo hanno votato, e non solo di quelli che lo voteranno per l’amministrazione del nuovo Comune.
Scusi sig. Guerra, mi sfugge qualcosa, o questo può essere considerato voto di scambio?
Mi sembra di risentire eccheggiare nell’aria i continui spot menzogna “Un milione di posti di lavoro; vi restituirò l’IMU; 80€ in più in busta paga; ecc…”
E poi, quale persona al mondo possiede il dono dell’ubiquità. Il lavoro del sindaco è uno dei più importanti nelle istituzioni. Il sindaco è il primo cittadino della tua città, del tuo paese. Il sindaco ha tantissime responsabilità, e in funzione di queste dovrebbe fornire una reperibilità h24. Tutto questo per garantire al cittadino un servizio completo, quel fantomatico servizio che in campagna elettorale tutti promettono.
Ma allora, se il sig. Guerra è già un deputato (Onorevole), super impegnato a Roma a risolvere i problemi del nostro paese, come farebbe a lavorare a pieno regime? Qual’è quel cittadino che vorrebbe un sindaco part-time? E se anche fosse, visto che dovrà dividersi per i due incarichi, l’Onorevole Guerra,  rinuncerebbe a metà dello stipendio da deputato e a metà dello stipendio da sindaco?
Tutto questo è semplicemente per analizzare una sorta di Déjà vu.
In campagna elettorale tutti si prodigano per promettere mari e monti, tutti si lanciano sul problema più vicino al territorio, per poi offrire soluzioni e speranze che nella realtà non arriveranno mai.
Il tempo però insegna, la memoria serve a questo: ricordare per non più sbagliare.
La logica dice che le persone andrebbero valutate non per ciò che promettono, ma per quello che hanno già fatto… si chiama curriculum vitae (corso della vita). Le persone vanno valutate per il loro trascorso, e la qualità delle loro promesse la si capisce da ciò hanno sempre fatto a seguito delle promesse.
Mario Guerra, deputato del PD, il partito Italiano che non ha mai mantenuto quello che aveva promesso, oggi più che mai, per un pugno di voti, garantisce un’illusione che mai si vedrà realizzare. E il motivo è semplice: i soldi nelle casse non ci sono, e quei pochi che ci sono se ne andranno in finte consulenze su progetti mai realizzati.
Un’amara minestra già mangiata troppe volte per non riconoscerne la puzza.
La realtà invece è ben diversa… serve una soluzione per l’enorme problema del traffico sulla Statale Regina? Non bisogna sintonizzarsi sul canale di Vanna Marchi (PD channel) e credere alle televendite.
 
Perché crederci ancora vorrebbe dire essere recidivi.
 
Fabio Barone,
cittadino italiano

IL COMUNE di COMO ADOTTI SOFTWARE OPEN SOURCE

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Microsoft Windowx XP e Office 2003 vanno in pensione.. capita sempre più spesso che sistemi operativi, software ed i dispositivi tecnologici diventino obsoleti (a volte in modo  anche sistematico).  http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Moore

Cosa fa un’amministrazione lungimirante per affrontare questa inevitabile obsolescenza? Trova il modo di andare oltre cercando di essere più parsimoniosa e si prepara ad evitare spese che rincorrano solo leggi di mercato. Cerca di trovare un’alternativa di uguale portata, valida  e funzionante che non costringa a spese “folli”.

Pensate, ci sono sistemi gestionali che funzionano perfettamente anche su computer prodotti più di 10 anni fa, senza neanche accorgersi della differenza.  Per scrivere una lettera, una e-mail oppure operare su un foglio di calcolo, pensate che i pacchetti applicativi prodotti dalla Microsoft siano gli unici?        Per fortuna no, per le tasche di tutti sono disponibili pacchetti software GRATUITI e disponibili senza l’acquisto di alcuna licenza per l’uso.

Come si chiamano?

OPEN SOURCE, sono software disponibili da molti anni e in costante aggiornamento rispetto ai servizi offerti dalla concorrenza.

Questi software permettono a tutti coloro che non vogliono un vincolo economico “mani e piedi” con aziende commerciali come Microsoft, di usufruire di software del tutto similari.

Vi facciamo degli esempi facilmente fruibili in rete! Così, magari l’Amministrazione potrà informarsi maggiormente e capire che scelta “scellerata” ha compiuto e sta per compiere nuovamente a scapito dei cittadini.

Il MoVimento 5 Stelle di Como già da mesi ha presentato una mozione “OPEN SOURCE” 13-79_Mozione+Cons.+Ceruti+su+Open+source  (protocollo datato 22 ottobre 2013) e a tutt’oggi attende ancora di discuterla in Consiglio.

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Apprendiamo dalla stampa (Corriere di Como, 09/04/2014 pag. 6) che data l’obsolescenza di un Sistema Operativo come Microsoft XP si è corsi all’acquisto di 150 nuove macchine e 200 nuove licenze, ipotizzando una spesa di €100.000,00, senza neanche tener conto del suggerimento politico di buon senso presentato dal M5S nella mozione.

Purtroppo, ancora una volta questa Amministrazione Comunale invece di cogliere un’idea di risparmio di denaro pubblico attraverso la semplice installazione di un Software differente sceglie di rinnovare Hardware ed acquistare nuove licenze, diversamente da come hanno fatto già da diversi anni numerosi comuni in Italia ed altre strutture pubbliche e private.

Ci chiediamo e vi chiediamo:

  1. Perchè  il ci si lamenta di assenza di denaro, se poi si fanno queste scelte?
  2. A cosa servono computer ultimo modello se non a far “girare” sistemi operativi sempre più esigenti e alquanto inutili? per vedere icone graficamente più belle?

Speriamo che il Presidente del Consiglio accolga la nostra richiesta di urgenza depositata in data odierna, cosi da far esprimere, almeno il Consiglio su un tema di rilevante importanza. Richiesta urgente_OPEN SOURCE

Luca Ceruti

MoVimento 5 Stelle COMO

#opensource  #tuttiacasa   #m5scomo

2014-04-07 cuscini e riposi in C.C.

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Consigliamo alla Giunta un’app http://www.googlenaps.info , questa app permette di “consigliare” agli utenti dove poter schiacciare un pisolino…

Oggi tagghiamo questo consiglio comunale, un luogo che prima ha visto alcune pennichelle di qualche consigliere, ma oggi vede soprattutto che da mesi non viene presentata alcuna delibera di giunta….

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Qual è il vostro intento?

Addormentare una città che già per mala gestio già dorme sonni profondi?

Il nostro gruppo in consiglio presenta continuamente mozioni con l’intendo di sollecitare questa amministrazione a fare… a fare interventi necessari per rendere migliore la città.

La serata del 07/04/2014 avremmo voluto esibire esibire i cuscini per rendere più comodo il riposino, ma molti attivisti sono stati bloccati all’ingresso… Avremmo voluto simboleggiare il riposino lungo mesi di questa Giunta, il riposino di tutti coloro che fanno lo sforzo di seguire del Consiglio Comunale nella speranza che si deliberi atti concreti che rendano Como, quale bella addormenta di questi anni, finalmente una principessa com’è giusto che sia!          I cittadini comaschi non meritano questo trattamento!

Mozioni e proposte sono gli unici strumenti che una minoranza come la nostra si può permettere, ma le idee e gli impegni sono immediatamente attuabili, anche senza l’attesa infinita della discussione in aula.

In passato questa amministrazione ci aveva abituato ad almeno l’uso del copia incolla, ma oggi non fa neanche più questo.

Le buone idee non meritano attese e discussioni a babbo morto, ma solo degli esecutori che le valorizzino.

Tante chiacchiere ad oltranza e pochi fatti soprattutto dopo le approvazioni! Vedi approvazione delle casette dell’acqua, gli interventi a protezione delle donne, i parcheggi rosa ecc. tutte mozioni approvate da tempo e che attendendo o di essere realizzate concretamente.

Purtroppo la realtà è peggio della fantasia e il risveglio è un incubo.

Al Sindaco chiediamo, come mai il partito di maggioranza tace in aula per poi parlare sui giornali? Forse snobba il Consiglio Comunale?

Ai consiglieri del partito di maggioranza di questa maggioranza,  PD, consigliamo di smettere di cercare a tutti i costi l’articoletto di giornale, chiediamo il rispetto dell’aula e delle Istituzioni, unico e vero luogo di discussione!

Capiamo che il PD ultimamente ha difficoltà con il termine “democrazia”, ma invitiamo a non esautorare le Istituzioni.

Assistiamo troppo spesso a discussioni affrontate in modo silenzioso e granitico, con arroganza del potente… anzi spesso più nei corridoi che tra i banchi del CC.

Poi con la stampa proseliti e disquisizioni… Richieste di assessorati e calcoli di spartizione…

“Non siamo intervenuti per fare in fretta” Palle!

Fare in fretta per cosa? Svendere? sfiduciare nei fatti i vostri assessori? Discutere di bilancio senza Assessore competente in materia?

È ora che questa Giunta si prenda la giusta responsabilità, la responsabilità di andare a casa!!!

#tuttiacasa

Lettera di un attivista non candidabile

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Ciao a tutti

Mi chiamo Giovanni Currò sono un attivista di Como, da più di un anno collaboro quotidiamente con il Consigliere a 5 stelle del mio Comune sui temi economici e legislativi.

Sono un attivista certificato entro il 30/06/2013 e quindi abilitato alla sola votazione e non in posseso dei requisiti di candidabilità. Avrei voluto proporre la mia candidatura per poter contribuire direttamente con le mie conoscenze e competenze acquisite fino ad oggi, per cambiare l’Italia dall’Europa.

Vi riporto ciò che avrei detto nella mia video-candidatura, con la speranza che qualche portavoce   nell’europarlamento del gruppo #M5S si faccia carico anche di questo impegno, contando ovviamente sulla mia collaborazione attiva.

Sono un appassionato delle dinamiche economiche internazionali e delle #startups nel campo informatico.

Ho deciso di proporre la mia candidatura al Parlamento Europeo, per condividere con tutti i cittadini le mie conoscenze e le mie passioni, affinchè si dia una svolta netta allo stato di crisi morale ed etica in cui versa l’Europa.  Una Unione Europea apparente, una unione formale, che cela una competizione interna accanita e spietata. Una Unione Europea che invece di promuovere solidarietà e comunanza culturale tra i popoli, consente che la facciano da padrone i paesi più ricchi!

Che unione è, se si deve consentire un’alterazione dei principi cardini dei padri costituenti?

Perché si deve permettere che in Europa l’abbia vinta chi vanta situazioni economiche migliori rispetto a tutti gli altri Paesi?

Perché non dobbiamo credere che l’Unione Europea invece di affossare chi è in difficoltà, dia una mano con lo spirito di una comunità?

Perché l’Europa non pianifica il futuro della propria economia attraverso un piano di sostegno e sviluppo industriale, invece di dettare una politica di tagli?

Sull’ultimo quesito, mi risuonano in mente le parole del presidente della Commissione Industria al Parlamento Europeo Amalia Sartori quando al servizio di #Report ha risposto “… non oggi, non abbiamo le competenze e non abbiamo un bilancio che ce lo consenta” e che in Europa si parla di scenari Belli e Immaginari…

 allora mi chiedo, e vi chiedo è possibile che ciò non sia possibile? davvero i burocrati e i politici sono convinti che continuare sulla linea di una  produzione di massa volta a basso costo e allo sfruttamento del lavoro sia la soluzione economica  per questa Europa e sopratutto per l’Italia?

Davvero questa ideologia ci consentirà di competere a livello Mondiale? Io credo assolutamente di no, la competitività Europea deve prendere ad esempio l’eccellenza nata negli anni ottanta in Italia, i distretti industriali.

Una competitività basata sulla differenziazione, cioè basata sulla valorizzazione delle buone idee, proprio come la politica fatta dal Movimento 5 Stelle, “sosteniamo le buone idee”.

 Quindi mai più allo sfruttamento della forza lavoro con salari da “fame”, ma uso del cervello, perchè quello non conosce competizione, ma solo riconoscenza…

Ma ora veniamo agli atti concreti, non voglio farvi il #Renzi di turno, mi impegno fermamente affinchè si appoggi ciò che fino ad ora non è mai stato sostenuto a dovere “il lavoro reinventato”.

Proprio come dice #Grillo, il lavoro non c’è più, occorre reinventarselo, e, le startups, specialmente quelle innovative, sono la massima rappresentazione di questo concetto.

In Italia esistono circa 20 #incubatori d’impresa, questi hanno il pregevole compito di sostenere e rilanciare  le future aziende in possesso di idee ad un grosso potenziale innovativo.

Spesso questi incubatori sono poco accessibili alla “massa” di cittadini, di conseguenza molte delle startups innovative e sopratutto quelle all’interno degli incubatori, risultano essere dei distaccamenti-Spinoff delle Università!

Credo fortemente nella democratizzazione delle startups innovative, nelle idee realizzabili da tutti, senza alcun limite…

Attraverso la creazione di #fablab in accordo con gli incubatori distribuiti su tuttto il territorio e con buon sfruttamento di quegli spazi pubblici inutilizzati o dismessi,  si potrebbero creare luoghi in cui ogni cittadino ha la possibilità di iniziare con estrema accessibilità a REALIZZARE le proprie idee, buone o cattive che siano, l’importante è iniziare.

Questi luoghi potrebbero essere la svolta anche per le imprese già esistenti, quelle imprese che da tempo sono in crisi di competitività, perché prendersi carico di sviluppare una idea innovativa internamente, potrebbe essere il motore propulsivo per una svolta industriale, una rivoluzione.

Bisogna crederci e crederci insieme, l’unica forza politica che comprende a pieno queste realtà, è il Movimento 5 Stelle, perché da piccola startup politica nel giro di pochi anni è diventata la prima forza politica di questo paese, ed è ora di trasmettere questo sentimento e questo spirito all’interno delle imprese e dei cittadini, per tornare a credere in una “Comunità” Europea ed in una Italia dove si possa creare lavoro, crescendo non tanto economicamente, ma moralmente.

RIBADISCO LA MIA TOTALE DISPONIBILITA’ AFFICHE’ CIO’ SI REALIZZI CONCRETRAMENTE, PERCHE’ ESSERE ELETTI NON CONTA PER UN ATTIVISTA 5 STELLE, L’IMPORTANTE E’ CHE LE IDEE CAMMININO, ANZI CORRANO, CORRANO VERSO L’EUROPA…

FOTO CV
un saluto a tutti
#Vinciamonoi
 
Giovanni Currò
 

 

Corsa verso l’Europa