Ass. Cavadini fiducia mantenuta

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DOTT. LUIGI CAVADINI

Assessore INCARICHI:  CULTURA, BIBLIOTECA, MUSEI, GRANDI EVENTI, TURISMO, SPORT

Consiglio Comunale 24 aprile 2014 sfiducia Cavadini 2: il ritorno

Siamo in aula per contestare all’assessore la non assegnazione tramite bando dell’evento grande mostra per l’anno 2014. Nessuno ha partecipato al bando e c’è stata l’assegnazione diretta a una ditta che si offerta…

La serata da subito si è segnata da un episodio eclatante, per la prima volta la maggioranza che amministra la città da metà del 2012 non ha saputo  reggere l’aula, è rimasta senza numeri. Alla conta sono risultati inferiori al numero minimo, 17,  necessari per garantire da regolamento lo svolgimento della seduta.

Fatto l’appello, la seduta è stata sospesa per 15 minuti. Al secondo appello la minoranza è tornata in aula compatta.

Ringraziando il sindaco che ha voluto ricordarci che la mozione era “nostra”, che non eravamo in grado di portarla in aula.

Piacerebbe ricordargli che noi, minoranza siamo solo in 12 sempre al massimo, quindi non potremmo mai portare nulla in aula, ma che il compito di mantenere valida una seduta è uno dei doveri della maggioranza… pensavo lo sapesse.

Pesa come avvenimento perché per la prima volta, questa graniticità non è stata per una volta più tale.

La discussione è stata il solito scontro ora prima, noi voi, con punte su la qualunque argomento, incredibile come da cultura si possa arrivare a ZTL o a paratie e ExTicosa sempre e comunque, altro che 6 gradi di separazione.

L’intervento del presidente della 3^ Sanità e Servizi Sociali, Istruzione, Cultura, Sport, Turismo e Tempo Libero, Politiche Giovanili Italo Nessi lascia davvero perplessi. La coltura non va barattata con quante sono le entrate, non va misurata con quanti sono i visitatori, la coltura si misura in altro modo.

Ma… le amministrazioni precedenti hanno speso tanto, hanno fatto tanti buchi, nel muro e nella Ticosa e hanno speso e spanduto.
Delle due l’una, come direbbe qualcuno, o i soldi spesi non contano, ne prima ne dopo, oppure contano sempre. Se non contano non torniamo al passato, se contano allora l’indotto diventa rilevante, eccome!

Il problema grosso questa volta, sono i “non so”:

  • non so perchè nessuno ha aderito al bando
  • non so cosa faremo

Grazie alle minoranze invece in aula qualcosa è stato chiarito e per lo meno affrontato.

La votazione è stata poco granitica un pareggio in casa (11 favorevoli, 11 sfavorevoli, 6 astenuti) ovviamente a favore dei proprietari di casa, anzi degli ospiti privilegiati, la maggioranza. Questo pareggio permette all’assessore di rimanere al suo posto.

Speriamo di avere solo buone notizie d’ora in poi e di sfatare anche i gufi.

Continueremo a vigilare ovviamente.

Luca Ceruti

il pulpito

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Doverosa la scelta del #M5SComo da parte del consigliere Ceruti di votare la sfiducia all’assessore Cavadini per la manifesta inadeguatezza dimostrata in due anni di mandato al ruolo che ricopre.
Doverosa ma dolorosa di certo condividerla per tutti coloro (credo anche per Ceruti stesso) che, al di fuori del suo attuale ruolo di assessore alla cultura, stimano Cavadini persona di grandi qualità umane e cultura.
Blindata la maggioranza, astenuti i mai pervenuti, assenti i non presenti, compatte le opposizioni, (Peverelli astenutosi per scelta etica), il buon Cavadini l’ha comunque sfangata e può proseguire a svolgere il suo ruolo nell’amministrazione: auguri di migliori risultati!
(ma che vengano presto e bene, Como ne ha assolutamente bisogno ad un anno dallo sciagurato, ma oramai strapagato, Expo).In molte religione (sopratutto quelle monoteiste) l’officiante alla preghiera parla al popolo da una posizione elevata.

Motivi rituali, simbolici e più banalmente di acustica lo richiedono. O almeno lo richiedevano, questi ultimi, fino all’avvento degli amplificatori.
In molte chiese cattoliche esiste tutt’ora il pulpito, non viene più usato, salvo in casi eccezionali, ma in passato l’omelia del prete veniva fatta da quella particolare postazione. Da qui le espressioni quali “Parlare dal pulpito” ” farsi pulpito di qualcuno” e altri detti in via di estinzione.
“Da che pulpito” è quella che sparirà presumibilmente per ultima: è espressione metaforica per indicare colui che non ha titolo di apostrofare un altra persona per una colpa commessa, essendo la propria comparabilmente ben maggiore.

Sergio Gaddi è stato il proponente della mozione di sfiducia a Cavadini votata ieri notte.

Gaddi, che è stato per due mandati assessore alla cultura nella giunta Bruni ha di certo allestito mostre visitate da vasto pubblico ma:
1) Non una sola mostra del buon Sergio ha chiuso in pareggio… anzi!
Alcune hanno fatto registrare consistenti passivi che ancora gravano sulle derelitte casse comunali, cioè nostre.
2) Da appassionato d’arte non posso non far notare che le Gaddi’s Grandi Mostre altro non erano che il solito spostare un po’ di quadri famosissimi in giro per il mondo, non esattamente quello di cui avrebbe davvero bisogno la Cultura.
Ma si sa: There’s no business like show business.

3) Non è banale notare che dall’ultima grande mostra gaddiana la crisi ha ristretto le casse comunali tanto da rendere ormai (e per un bel pezzo) impossibili quei bei voli pindarici che permisero al Gaddi di realizzare ad esempio la ( a mio avviso brutta e banale) mostra su Pablo Picasso.

Chissà, forse se sul “pulpito” metaforico delle accuse lanciate a Cavadini fosse salito come officiante qualcun altro che non fosse Sergio Gaddi avrei ritenuto più sostanziosamente motivata la sua richiesta di dimissioni.. così un piccolo, fastidioso dubbio mi rimane: e se nelle stesse condizioni economiche di Cavadini si trovasse ad operare Gaddi è così impensabile che ieri sera le parti sarebbero state esattamente invertite?

Pace e bene!

Fulvio

La Cina è sempre meno vicina

A Chinese farmer walks through his crop on the outskirts of Leshan, Sichuan

 

Li Kequiang è il premier cinese attualmente in carica, Marcia McNutt è la direttrice di Science, una delle più autorevoli e prestigiose riviste scientifiche mondiali. Si sono incontrati a Pechino per discutere di clima e font rinnovabili, di ecologia e sviluppo. Hanno parlato più di un’ora, alla fine della quale la MacNutt si è detta completamente soddisfatta dalla cultura scientifica di Kequiang che appare profonda e appassionata, e dal suo programma di riforme ecologiche che si propone di arrivare all’avanguardia mondiale in pochi anni.

Ma in Italia? In Italia i premier fanno a gara nel superare il record di genuflessioni a ogni altarino gli si pari davanti ma ostentano una ignoranza bovina su tutto ciò che non sia economia (e neanche tutta vista l’ignoranza bestia ostentata per le sue basi sociologiche e scientifiche).

In Italia si dice che la Cina è inquinata. Io sono cresciuto di fronte allo specchio d’acqua che i romani chiamavano Eupili e oggi più prosaicamente lago di Pusiano. Negli anni ’70 e ’80 il lago di Pusiano, meraviglioso gioiello paesaggistico, era una discarica di acido solforico (RodAcciai) idrocarburi vari (Cementeria di Merone) e tossicissimo cromo (laboratori di forbici di Canzo e dintorni), scarti di tintoria ( Paleari) oltre a “normali” contributi domestici (detersivi, oli esausti…).

Verso la metà degli anni ’80 fu dichiarato “biologicamente morto”. Così successe anche al gemello lago d’Annone circondato da fabbriche che, in nome del “lavoro” uccidevano un patrimonio che era di tutte le generazioni a venire. E il resto della “Brianza velenosa” come cantava Battisti non stava affatto meglio… (potrei continuare a lungo, troppo a lungo, l’elenco dei delitti commessi in nome dell’irrinunciabile “progresso”).

Ma forse mi sbaglio, forse era il lago di Pu shi Han nel distreto di Canton?! Credo di si perché i cattivi inquinatori sono sempre e solo i perfidi cinesi, lo si sa almeno fin dai tempi di Fu Man Chu, (personaggio malvagio di Sax Rhomer). Noi no! Noi siamo buoni! Noi siamo la “brava gente” e poi noi siamo taantooo più intelligenti! Noi abbiamo la DEMOCRAZIA mica una dittatura come in Cina, non scherziamo!
O no?!

Odio usare metafore bibliche ma la faccenda della pagliuzza nell’occhio degli altri confrontata con la propria trave  qui casca a pennello!

Il più bel governo di sempre (ogni nuovo governo italiano lo è!) taglia le esenzioni IMU alle imprese agricole, anche per le imprese agricole che producono energia da fonti rinnovabili (eolico, solare, biomasse, biogas, eccetera) WOW! (fonte Corriere della Sera 22 aprile pag 3)
Meraviglia delle meraviglie, il paese affonda, nulla si produce più, l’indipendenza alimentare è ormai lontanissima e se dovessimo campare con quello che produciamo staremmo freschi (e belli snelli), siamo schiavi dei petrolieri e del gas russo ma l’Ebettino di Firenze inserisce una bella norma che penalizza chi con la cacca delle mucche e con l’acqua piovana ci fa l’energia e il concime: UN GENIO NON C’E’ CHE DIRE…

Ma i nemici dell’ecologia stanno in Cina…

Fulvio

Raccolta fondi – COMO #Vinciamonoi Tour 17 maggio 2014

immagine raccolta fondi

Il 17 maggio alle ore 17.00 i nostri portavoce #M5S in Parlamento, in Regione ed i Candidati per le elezioni #europee saranno in #città ( #vinciamonoi tour ), il #Meetup di #Como sta organizzando un grande evento che coprirà l’intera giornata (dalle ore 9.00 alle 20.00) #m5scomo.

L’evento si svolgerà in una delle piazze più importanti della città, Piazza Cavour.

La manifestazione richiederà una massiccia partecipazione a supporto delle attività pianificate.

Nonostante gli appelli di donazioni, l’apporto economico è stato davvero esiguo, complice la difficoltà economica in cui versiamo tutti, per questo motivo si è ideata una manifestazione low cost con una raccolta fondi di bassa entità tramite kapipal.

RINUNCIA ANCHE TU AD UN CAFFE’ IN FAVORE DEL MOVIMENTO

Le donazioni partono da €1 in su, anche con un piccolo contributo riusciremo a realizzare un sogno.

La manifestazione prevede la presenza in Piazza di 5 gazebo a tema per accogliere i passanti di tutte le età, con lo scopo di promuovere il gruppo del M5S nel territorio comasco e l’arrivo dei portavoce alle ore 17.00.

  1. Gazebo Multimediale: corsi di informatica ed Inglese per tutti
  2. Esposizione Harley Davidson
  3. Mercatino del riuso (oggetti usati vari)
  4. Luna Park a 5 Stelle per far giocare i bambini
  5. Gazebo informativo/ punto di ascolto della cittadinanza

Solo a raggiungimento del nostro obiettivo di raccolta fondi potranno essere proposto un intrattenimento musicale prima dell’arrivo dei portavoce e un concerto dopo le 18.30 con artisti del territorio comasco.

OBIETTIVO €1.000    DONA

Contribuisci anche tu alla realizzazione di un grande progetto di una Europa a 5 stelle…  GRAZIE PER IL TUO AIUTO

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Parole guerriere

Fenice, mala fenice, camaleonte, idra – ultimo atto

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Ultimo atto

Dopo le prime vittorie locali, l’entrata nel palazzo dei balocchi con un manipolo di cavalieri, con la conseguente denuncia della collusione fra chi governava e chi doveva fare opposizione, il passo successivo è stato quello di fare cadere il cordone di sicurezza posto a difesa del principe Mangiafuoco. (Berlusconi)
La condanna dello stesso e degli altri politici ad esso legati e colusi, hanno sancito, anche se non ancora in forma ufficiale, la fine della seconda repubblica.
Affinché si possa mantenere il vecchio status quo che evidentemente a molti fa comodissimo, si stanno opponendo e prodigando, con tutte le forze vecchi e nuovi attori, sopravvissuti a questo primo tsunami democratico.
Personaggi che interpretano il ruolo di moderni pompieri che vogliono evitare o rimandare il più a lungo possibile nuovo incenerimento della mala fenice, temendo che possa essere definitivo!
Attori ben consci di sapere che se il loro mondo dorato finisce in questo modo, senza avere predisposto adeguati paracadute, la condanna di Berlusconi, non sarà che l’inizio di una lunga serie di processi e conseguentemente di future condanne, non escludendo al fine anche quella del re stesso, resosi complice di infinite viltà.
Si dovrà dare per scontato a questo punto che il film della caduta della prima repubblica, non è stato e non rimarrà una prima assoluta ma avrà un seguito con tutte i rischi e i coinvolgimenti del caso.
Non si può più nascondere, piaccia o meno, un’altra questione: con
l’entrata in parlamento dei cavalieri pentastellati, le vecchie regole del gioco politico non sono più lecite.
La finta opposizione, la collusione fra partiti per salvaguardare benefici per pochi, l’intreccio del nuovo malaffare, lo scellerato patto mafia sono stati svelati ai cittadini. Il Re è nudo e lo è per sempre!
E’ stato tolto il telone che lo copriva agli sguardi di chi non voleva vedere i fatti nudi e crudi non vedendoli con ignavia, li ignorava.
Ora non vi son più scuse di sorta!
I trucchi da prestigiatori, imbroglioni da baraccone, biscazzieri delle tre carte sono stati smascherati e ora sono visibili ai cittadini che non rifiutino di guardare in faccia la realtà. A questo punto sono i cittadini, che devono accettare la realtà, ammettere a se stessi che era tutta una finta, che sono stati fino ad oggi presi in giro, che si sono sbagliati e devono risvegliarsi da questo torpore che, dura purtroppo, da ben oltre 40 anni!
La speranza che con il lancio delle monetine davanti all’hotel Raphael si fosse sancita la fine di un epoca, si è rivelata una mera illusione.
I fischi all’uscita del Quirinale datati 11 novembre 2011 ci hanno riportato indietro con le lancette al 1994 evidenziando, per chi non se ne fosse accorto, che la mala fenice era risorta dalla proprie ceneri per l’ennesima volta.

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Come un camaleonte, negli ultimi due anni, ha provato a dotarsi di nuova vita e linfa, con figure più ammalianti, prima con un tecnocrate incapace, poi con un pinocchio saltimbanco.

La chiamata alle elezioni Europee, non servirà solo ad eleggere dei portavoce che andranno a rappresentare l’Italia a Bruxelles, ma servirà a stabilire se il popolo Italiano ha deciso finalmente di cambiare, di essere finalmente popolo e non solo massa, oppure continuare a fare come lo struzzo che nasconde il capo convinto di non farsi vedere dai suoi predatori.

imagesSvegliamoci e rendiamoci conto che questo novello pinocchio Renzi non è niente altro che Mangiafuoco che si è fatto un lifting, non si vuole distruggere affatto la città dei balocchi, anzi: la si vuole più grande per spremere meglio chi si avvicina ad essa, aiutati da burattini comandati e coordinati da corde invisibili rette da poteri che nulla hanno a che vedere con i reali interessi del popolo che vive lavora produce ricchezza, cultura, bellezza, il pane dell’Italia.

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Siamo ad un bivio, c’è Pinocchio che continua a dire bugie, vi sono il gatto e la volpe, che si auto-alimentano attraverso il malaffare, vi è il Grillo parlante che ricorda quale sia il giusto o lo sbagliato.
Sta a noi decidere come ridisegnare il nostro futuro.
Sta a noi svegliarci da questo insano torpore, insieme adoperarci per ridisegnare un futuro che ci deve vedere in prima linea nel partecipare attivamente al cambiamento in corso e non solo subirlo passivamente come abbiamo fatto fino ad oggi.
Ogni epoca richiede una scelta a chi la vive, e la scelta può anche essere quella di lasciarsi trascinare dal fiume del conformismo, passivamente. Ma non è questa la scelta di donne e uomini che provano passioni e amore, che gioiscono e soffrono non unicamente nel trascinare i propri giorni, uno dietro l’altro fino alla propria fine, in una parola delle persone VIVE.
Le persone vive, vivono il loro tempo e fanno la loro Storia, amano e amando riempiono di senso la loro esistenza.
La Fenice, quella “vera”del mito greco, era bellissima, moriva tra fiamme profumate per rinascere nella gioia e nella bellezza che si rinnova, come la primavera dopo ogni l’inverno. Questo uccello
mitologico simboleggia la bellezza della vita che passa attraverso prove anche dure (simboleggiate dalla morte) per risplendere.
Siamo noi la vera Fenice, perché tutti assieme siamo la speranza!

Non perdiamoci d’animo, la più perfetta delle seduzioni della mala fenice è quella di farci credere che “tutti sono uguali tutti rubano alla stessa maniera” ma il Poeta ci insegna che questo “è solo un modo per convincerci a restare chiusi in casa quando viene la sera”.
Ricordiamoci che comunque dopo ogni tramonto, dopo ogni notte, vi è sempre un’alba, un nuovo giorno, un nuovo domani, non perdiamo la speranza in un futuro migliore.
Insieme possiamo e dobbiamo vincere, insieme abbiamo iniziato un cambiamento irreversibile, insieme creiamo un futuro migliore per i nostri figli.

url22The END

Marino e Fulvio

 

 

 

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Fenice, mala fenice, camaleonte, idra – 2° atto

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Secondo atto (1994, Oggi)

 

 

 

I nuovi arrivati, (alcuni per niente nuovi, ma abilmente
rinverginatisi, semplicemente essendo rimasti nella penombra)
conoscendo bene il metodo, lo hanno perfezionato al fine di poter
ottenere da esso, quello che ad oggi possiamo ritenere il peggior
male possibile, la distruzione dello Stato Italiano e della Repubblica,
(dal latino res pubblica: cosa di tutti) a favore unicamente dei loro
interessi privati.
I nuovi attori non solo hanno cercato l’arricchimento personale, ma
sono andati oltre, hanno nutrito e sfamato tutto un sottobosco fatto
da famigliari, amici, ciarpame infimo, vallette e valletti affamati
della gloria anche di una sola sera, faccendieri, finti o sedicenti
tecnocrati, “amici degli amici”, insomma tutta una popolazione di disonesti e di incapaci che hanno perpetrato, la devastazione sistematica della Repubblica Italiana.
Il grande banchetto sulle spoglie della Costituzione alla cui tavola si sono seduti parassiti rapaci, non era ancora terminato!
La condanna di Berlusconi, ha di fatto scoperto e smascherato questo impianto fatto di presunta superiorità, presunta invincibilità e soprattutto da quell’arroganza di sapersi e credersi sempre essere al di sopra a tutti e tutti, anche della legge.
Le molte teste di quest’idra sono state di volta in volta, in battaglie durissime combattute da persone oneste, tagliate.
I primi forti colpi al sistema “idra” sono stati inferti (chi l’avrebbe mai detto?!) da un giullare convinto sostenitore del semplice fatto morale che “l’onesta è una virtù e non un vizio”.
Molte delle sue denunce hanno permesso a molti di smascherare la mala politica della prima repubblica, la truffa perpetrata da “capitani di ventura” posti al comando di aziende (Enel, Eni, F.S., Telecom…) col solo unico scopo della loro spoliazione, lo smembramento a favore di pochi e a danno dei più del tessuto produttivo italiano.

ImmagineQuesto Grillo parlante poi, accortosi che li malaffare perdurava, ha ricominciato con più forza e maggiore convinzione a denunciare quanto stava accadendo nella seconda repubblica.

Per anni ha continuato a farlo attraverso i suoi spettacoli, denunciando sistematicamente, con esempi, con argomenti incontrovertibili il tentativo di distruzione e di depredazione in cui stava scivolando l’Italia.
Visto che le denunce, da qualunque parte provenissero, restavano inascoltate ha deciso di fondare una forza politica fatta solo di persone integerrime, per sensibilizzare i cittadini, invitandoli a
prendere coscienza, ad assumersi le proprie responsabilità, infine a reagire per evitare il disastro totale.

…to be continued

 

Fenice, mala fenice, camaleonte, idra – 1° atto

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PRIMO ATTO

(1980 circa, 1994)

 

Come nelle rappresentazioni medioevali la disfatta e conseguente caduta in disgrazia del principe ha coinvolto i vassalli e a seguire, come un infinito cadere di tessere di un domino, tutti i sottoposti.
Come il fiume in piena che trascina a valle i detriti indifferentemente dal peso, dalla lunghezza, dalla materia di cui sono composti, tutto si sta sgretolando innanzi alla nuova pressante richiesta di trasparenza e onestà da parte dei cittadini.
La Prima Repubblica si e’ chiusa, di fatto, fra fischi e lancio di monetine fuori dal hotel Raphael, un processo in cui sono comparsi come imputati i maggiori segretari ed esponenti di quella classe politica accusata, giustamente come hanno poi dimostrato le sentenze di condanna, di tangenti, di furti e di ricatti.
Durante questa confusa fase, durata circa due anni, si e’ assistito ad un susseguirsi di suicidi, condanne e fughe di rei in paesi amici ove rifugiarsi in latitanza.
Molti si auspicavano che con l’avvento della Seconda Repubblica, con la comparsa sulla scena di nuovi attori, si facesse tesoro degli errori fatti in precedenza per ridare alla politica, quel nobile ruolo che dovrebbe ricoprire in ogni società ben ordinata ed in particolare in ogni democrazia moderna.
Erroneamente ci si era illusi che la mala politica, si fosse autodistrutta per la sua avidità e smisurata sete di potere. Ci si era illusi che finalmente si fosse posta la parola “fine” sul periodo da tutti considerato come il più buio del nostra democrazia nata dal referendum del 1948.
Chi sperava che con il grande processo che coinvolse tutto il
malaffare dei partiti, con le condanne emesse, e il conseguente
senso di riprovazione morale per corrotti e corruttori, si fosse posta
definitivamente la parola fine su quel modo di fare politica, infarcita
di clientelismo e di malaffare molto presto si è dovuto
dolorosamente ricredere.
Ora, purtroppo, sappiamo che si trattò solo di una illusione: non
solo come una mala fenice era risorta dalle sue stesse ceneri la
vecchia politica corrotta e clientelare, ma con incredibile abilità
camaleontica si era trasformata in una idra, un mostro molto più
pericoloso, più infido, più pervasivo e inafferrabile.
Se chi era stato sconfitto giuridicamente lo doveva al fatto di aver
impiantato in essere un sistema fatto di tangenti e ricatti, coloro che
pur collusi sopravvissero indenni alla rivoluzione giudiziaria di
tangentopoli si ripresentarono in scena nel secondo atto
dimostrandosi ancora più avidi e di gran lunga più abili a celarsi
sotto apparenze democratiche dei primi.

…to be continued

Bando Incubatore d’impresa di ComoNEexT

#startup #como  da ecoinformazioni condividiamo:

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Quinto anno consecutivo del bando della Camera di Commercio di Como per «aspiranti imprenditori e alle start up, per sostenere la creazione e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali innovative». Iscrizioni entro il 16 maggio.

«Scopo del bando è aiutare a trasformare una buona idea in una vera e propria attività imprenditoriale, attraverso un percorso assistito di tre anni all’interno del Parco scientifico tecnologico ComoNExT di Lomazzo, che comprende la condivisione di spazi e risorse, la fruizione di servizi specialistici e l’accesso a reti di conoscenze – spiega un comunicato –. Destinatari del bando sono gli aspiranti imprenditori e le microimprese o Pmi già attive da non oltre 18 mesi alla data di presentazione della domanda, che potranno partecipare con idee innovative che prevedono lo sviluppo di prodotti e/o servizi con caratteristiche di innovatività rispetto a prodotti e servizi già presenti sul mercato, che comportano un miglioramento di processi produttivi o introducono nuovi processi produttivi con caratteristiche migliorative rispetto all’esistente».

«Il Bando prevede la selezione complessiva di massimo 5 progetti, scelti secondo i criteri dell’idea maggiormente innovativa e delle fattibilità, destinati ad accedere all’Incubatore d’impresa usufruendo di un voucher del valore massimo di 50.000 euro» precisa la nota.

Tre le fasi della selezioni: «nella prima fase una Commissione di valutazione, composta da rappresentanti della Camera di commercio di Como, di ComoNExT, di ComoVenture/TTVenture e altri esperti (docenti universitari e imprenditori) selezionerà le 15 migliori idee da approfondire; nella seconda fase le 15 idee verranno valutate tramite colloqui individuali e indagini di mercato, tecnologiche e brevettuali per sondare la potenzialità di mercato del progetto, il suo contenuto tecnologico, la capacità di creare occupazione e sviluppo e la sostenibilità dell’iniziativa nel tempo. Verranno selezionate in questa fase un massimo di 5 idee; nella terza fase le idee verranno valutate sulla base di un business plan completo e sui seguenti criteri: fattibilità tecnica dell’idea, potenzialità di mercati, sostenibilità economica e finanziaria».

«Le idee selezionate potranno accedere all’Incubatore d’Impresa nei mesi successivi – conclude lo scritto –. Il sostegno si concretizzerà nell’aiuto alla stesura del business plan, nell’accesso a spazi lavorativi all’interno dell’Incubatore d’impresa ComoNExT, nell’aiuto ad individuare finanziamenti pubblici o privati per lo sviluppo della start up e nel supporto alla crescita dell’impresa attraverso consulenza, formazione, supporto commerciale e tutoring».

Per informazioni tel. 031.256368, e-mail incubatore@co.camcom.it, bando e modulistica sono disponibili sui siti Internet www.co.camcom.it e www.comonext.it, le domande potranno essere inviate all’e-mail camera.commercio@co.legalmail.camcom.it, firmate digitalmente, oppure consegnate a mano, o spedite tramite raccomandata, alla Camera di commercio di Como in Via Parini 16 entro il 13 maggio. [md, ecoinformazioni]

25 Aprile a Como

25042013_fonte La Provincia di Como

dal preliminare in Consiglio Comunale del 16/04/2014

Opportunità e opportunismo.

Nelle elezioni europee un candidato può mettere il proprio nome in ogni collegio elettorale, è un’opportunità, ma secondo voi è etico?
Nelle elezioni europee esiste l’opportunità di candidare parlamentari nazionali come capolista, sfruttando la visibilità avuta precedentemente, poi se tra quei capolista per attirare l’attenzione si mettono quattro donne per parlare di quote rosa, il gioco è fatto! ma secondo voi è etico?
Quegli “sciocchi” del Movimento 5 Stelle danno una rilevanza etica e professionale al mandato elettivo, pensate infatti, ritengono che sia importante rimanere in carica per il mandato per cui sono stati votati ed eletti.
Ritengono di buon senso garantire un rapporto diretto con il territorio, facendo si che i candidati si possano presentare in un solo collegio.
Pensate davvero che sia possibile che un solo soggetto possa interfacciarsi con l’intero territorio nazionale? Da Lampendusa a Bolzano?
Ridiamo il buon senso e SERIETA’ alla politica!

Il Movimento 5 Stelle, al contrario di come la pensano i giornali, non nasce per sfasciare la politica o mandare tutto in macerie, nasce per far tornare la politica al servizio dei cittadini e non al servizio degli stessi politici.

Nasce per impedire che sia sfruttato un ruolo cosi nobile per compiere gli atti più beceri e immorali.

Il Movimento 5 Stelle ritiene che modificare la legge per aggiungere la possibilità di fare il sindaco per 3 volte possa solo contribuire a formare dei professionisti della politica, al servizio della politica stessa (15 anni) e non che ci siano dei cittadini prestati a servire la loro comunità, attenzione SERVIRE e non servirsi.

Il Movimento 5 Stelle ritiene che rendere compatibili doppi incarichi come quello di Deputato e Sindaco, comporti il far male entrambi i lavori (sempre se si vuole lavorare).

Possibile che opportunità politica sia solo opportunismo?

Siamo in campagna elettorale, l’on. Mauro Guerra eletto alla Camera dei Deputati, si candida a Sindaco della neonata Tremezzina e si offre come ospite d’onore ANPI sul palco per la manifestazione del 25 aprile a Como.
In campagna elettorale?

da candidato?
con un mandato elettivo in corso?

Signor Sindaco Lucini si è posto qualche domanda come questa?

E’ etico secondo lei invitare questo esponente del PD?
 
Ed ANPI,  possibile che non sia “meglio” invitare un partigiano, come l’anno scorso ad esempio che tanto ha appassionato e commosso, risvegliato ricordi.
Oppure poter dare voce a giovani che sappiano esprimere cosa sia OGGI il 25 aprile e cosa sia un partigiano OGGI e in quale contesto si trova?

Dispiace davvero tanto sciupare un’occasione così bella per onorare il 25 aprile…

 
Opportunità politica troppo vicina all’opportunismo.
 
Luca Ceruti
MoVimento 5 Stelle COMO