Baraccopoli Santarella

Lunedì 8 Giugno, Consiglio Comunale di COMO, Luca Ceruti, consigliere del Movimento Cinque Stelle denuncerà la presenza all’interno dell’area ex Ticosa di un insediamento abusivo con caratteristica di baraccopoli.

 

Chiedendendo tolleranza e aiuto per le persone che attualmente la utilizzano attraverso gli strumenti di legge, chiederà al contempo fermezza verso tutti i responsabili di mancati controlli sull’area (e in generale su aree simili della convalle) dove continuano a prolificare alloggi di fortuna o vere e proprie favelas in condizioni igeniche terribili.

Per un caso fortuito, dal punto panoramico cascina Respaù che sovrasta l’area ex Ticosa ho notato delle costruzioni in legno a ridosso della cosidetta Santarella.

Il giorno successivo mi sono recato in zona ed ho scoperto un punto dal quale, senza accedere all’area che è recintata ed il cui accesso richiede permessi, si può chiaramente vedere cosa sta accadendo all’interno di quello che dovrebbe essere un cantiere per la riqualificazione dell’area e che iinvece è una landa abbandonata da anni

Che l’edificio fatiscente denominato Santarella fosse un rifugio di disperati era noto da tempo.

Che della sorte di queste persone, delle condizioni igeniche in cui vivono e del fatto che comunque violano un’area di cantiere che dovrebbe essere interdetta ai non addetti ai lavori non importasse molto ai nostri attuali amministratori, rea testimoniato dalla “tolleranza” con la quale aree diverse della città sono divenute insediamenti del genere senza che nessun efficace provvedimento venga mai messo in atto per prevenire situazioni di degrado e aiutare davvero le persone in difficoltà.

Adesso abbiamo le prove che nemmeno si controllano periodicamente le aree più esposte al rischio di diventare delle baraccopoli.

Nel recinto della Santarella stà nascendo una favela!

Senza acqua potabile corrente, senza elettricità, senza fognatura… nessuno sembra essersene accorto tra coloro che dovrebbero amministrare la città! Ma verso dove stiamo andando?!

A questo punto è necessario che l’amministrazione comunale si faccia un serio esame di coscienza e, dopo aver ammesso le proprie mancanze e sanato le incompetenze che le hanno create, metta mano ad un piano serio, anzi serissimo di risanamento del tessuto sociale in modo legale e professionale, evitando buonismi pelosi e pericolosissimi.

Uno dei nostri motti è “nessuno deve essere lasciato indietro”,  il metodo “girati dall’altra parte e fingi di non aver visto” ci ripugna!

E ancor di più ripugna che una città non riesca a evitare lo scandalo baracche,  senza acqua corrente e senza allaccio alla fognatura.

Altre volte ho usato in tono ironico l’espressione ciceroniana “Quousque tandem…” ma mai come ora mi viene da parafrasare:

Fino a quando sindaco Lucini e assessore Magatti abuserete dunque della nostra pazienza?

 

 

 

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