Bikesharing invisibile ma a fine mese

“E’ conosciuta come la più grande beffa mediatica del nostro secolo. Una farsa capace di gettare nel panico migliaia di americani provenienti da ogni strato sociale. Un radiodramma che cambiò definitivamente non solo la carriera del suo artefice, ma tutto lo studio sociologico sugli effetti dell’esposizione ai contenuti massmediatici. Stiamo parlando della celebre versione radiofonica di La Guerra dei Mondi realizzata da Orson Welles. Da quel giorno in poi fu assai più evidente da una parte l’enorme potenzialità dei mezzi di comunicazione di massa, dall’altra quanto fosse presente il rischio di manipolazione e canalizzazione dell’opinione pubblica da parte di tali mezzi.
E’ la sera del 30 Ottobre del 1938. La Guerra dei Mondi. Come sia andata il resto è storia.”

Siamo nel ad aprile 2013 a Como, e nel tepore della sala conferenze della biblioteca Comunale, viene presentato il nuovo ZTL, il tanto decantato ampliamento della Zona a Traffico Limitato.
Viene presentato, come del resto verrà presentato succesivamente il PGT e Bilancio,
Ecco come intende cambiare il modo di fare politica, ecco la tanto decantata svolta “della giunta illuminata LUCINI”, ecco cosa intende la giunta stessa partecipazione della cittadinanza alla vita politica del comune.
Val la pena precisare che quella del cittadino è e deve rimanere solo una partecipazione passiva, volta all’esaltazione dei singoli assessori che di volta in volta presentano i loro progetti, o meglio ancora dei titolari degli uffici preposti che sono i veri artefici del cambiamento in atto.
Si possono porre quesiti, suggerimenti, ma non è consentito mettere in discussione il progetto in se stesso, non si accettano variazioni, sia da parte della cittadinanza, sia da parte della minoranza stessa in consiglio.
Si sublima l’opera come il grande passo in avanti “della giunta illuminata”.
Un grande passo di Como verso il concetto di città in linea con le grandi città europee, verso l’abbattimento e la riduzione dei gas e delle polveri sottili, con un maggior utilizzo delle strutture di posteggio, specie quelle private.
Si evidenziano i benefici che godrà la città e i commercianti dalla minor presenza di macchine in centro a favore della presenza di pedoni, biciclette e motociclette.
Non passa inosservato nemmeno la presentazione di progetto bikesharing point.
Già finanziato dal 2011, ma molto lento a partire.

il lancio del progetto: http://www.comune.como.it/comune/news/bike-sharing.html !

Il progetto prevede un primo input con la creazione di una decina di punti deposito, vicini agli autosilo o zone di grandi posteggi, dove il privato una volta lasciata la macchina in sosta, sale su una bicicletta e “si fionda” in centro a fare shopping.
Tutti felici si pensa, i commercianti che vedono riempirsi le esigue casse, il comune che ne beneficia per il maggior introito con la tassazione, il privato possessore di licenze di autosilo che vede i suoi margini di guadagno crescere o meglio lievitare (visto il costo in queste strutture).
Magari si riesce pure a rilanciare “la cattedrale nel deserto” che è l’autosilo dell’ex ospedale Sant’Anna, costato una decinia di milioni di euro e fonte di costante perdita per il comune stesso.
Anche l’ego, di chi ha pensato il progetto è chi lo ha attuato, l’assessore Gerosa e il tecnico Lorini, di sicuro ne beneficia. Ai posteri magari si riuscirà anche ad indicare come il progetto dell’accoppiata Gerosa /Lorini.
Progetto che però pare, se procede in questi tempi, sia destinato a rimanere sulla carta.
Siamo a metà agosto, è stato più volte dichiarato sulla stampa locale l’inizio lavori, previsti prima a inizio poi a fine giugno, posticipati a luglio, e come a scuola, rimandati a fine agosto primi di settembre, ma che di fatto a tutt’oggi non se ne vede alcuna traccia.

Pensare che sulla carta si parlava addirittura di prendere un info point per i turisti in disuso, riadattarlo, piazzarlo in quella che ormai a tutto “demerito” si può chiamare la stazione ferroviaria NON principale di Como San Giovanni, in modo che le bike (fa più figo chiamarlo in inglese) la notte siano al riparo.
Che forse la pioggia che ci ha accompagnato fino a giugno e poi il caldo soffocante possano essere una scusa per il “non inizio dei lavori”???

Forse invece questa giunta ha studiato e appreso molto bene quali siano le tecniche di comunicazione, quelle usate ottimamente da Orson Welles, come sopra citato??.
E’ la giunta che a parole e ad “aria fritta” completa grandi progetti, acquista immobili per farne centri culturali, ma che poi ai fatti non riesce nemmeno a trovare i soldi per concretizzare il rifacimento di un vespasiano pubblico degno di questo nome, meglio non pensare come farà a preparare 10 bike sharing point entro la fine del mese.
Giunta che svende il patrimonio immobiliare commerciale del comune, che svende le farmacie comunali in quanto il comune “non è un dottore che prescrive farmaci”, giunta che però sa come recuperare 530.000 euro da destinare come premi ai dipendenti del comune stesso.
E’ la giunta dell’ assessore Cavadini, che grida Como non è Rimini via “la movida”, forse è un monito volto a ” ritardare” o “vietare ” la circolazione di biciclette, di tandem, di pedalò che potrebbero invece assimilare la nostra città a quella romagnola.
Caso mai che lo scampanellio al passaggio delle biciclette, sostituisce i clason delle macchine e possa mettere strane idee in testa ai giovani.
L’unica cosa che l’attuale giunta è riuscita a fare molto bene, questo gli va riconosciuto, è colorare le strade di Como di un bel blu, anche in prossimità delle curve e dei semafori, punti in cui prima si “staccavano” multe per posteggio non autorizzato.
Senza dimenticare che di giallo si è tinta Piazza Roma.
Ma forse la colpa è solo dei cittadini, i veri proprietari della città, che si sono fidati dell’ aria fritta, che se ne è mossa tanta in campagna elettorale, delle “sparate” di volta in volta supportate dai giornali locali, molto vicini alla attuale giunta.
Giunta che alla resa dei conti si è dimostrata incapace, incapace di rendere Como una città turistica che nulla abbia da invidiare alla vicina Lugano, Locarno, Ispra, Angera e senza andare lontano Lecco…

E’ successiva e di questi giorni lo strappo con relativa contestazione fatta dal Consigliare FAVARA, membro della maggioranza contro i vari Lorini, Ghioldi e Marciano.
Come sempre rigorosamente a mezzo stampa.
Se a tutt’oggi Como viene esaltata dalla stampa straniera, è solo per merito e della buona volontà dei cittadini, del loro intervento, che spesso, non è solo economico.
Cittadini che si impegnano in prima persona, l’amministrazione dal canto suo ci mette solo la burocrazia, tanta burocrazia, anche nel fornire un semplice magazzino ove mettere gli attrezzi che i privati hanno coperto a loro spese per ripulire la città.
Cittadini che si prodigano per una città pulita, un lungo lago degno di questo nome, per avere la musica la sera in piazze che diversamente sarebbero “defunte ove urtare la sensibilità di pochi elettori” , cittadini e associazioni che “spendono” per riportare il “Patria” ad antichi splendori.

Forse anche nel caso dei bikesharing point, si sta solo aspettando che un gruppo di cittadini esasperati dai continui annunci che non trovano riscontro nella realtà, un gruppo qualsiasi, si faccia capo della spesa in modo che si possa procedere all’inizio lavori.
Meglio poi se se ne fanno un carico totale.
Alla giunta e i vari “personaggi” il compito poi di presenziare per lae rituale fotografia in occasione dell’inaugurazione o della presentazione.
In questo modo l’autocompiacimento è di sicuro salvo, la stampa celebrerà l’evento e il risultato di apparire è confezionato “ad hoc”.

Buono per le prossime elezioni

Marino
Movimento 5 Stelle COMO

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