Bilancio Partecipativo: come è andata

Mercoledì 10 maggio 2017, presso l’hotel Metropole Suisse di Como, si è tenuto l’incontro sul “Bilancio Partecipativo”, promosso dal M5S di Como con il contributo del Dott. Stefano Stortone dell’Università Statale di Milano.
A fare gli onori di casa il nostro candidato Sindaco Fabio Aleotti che, dopo aver introdotto l’importanza del tema in un’amministrazione trasparente e partecipata, ha ceduto la parola al relatore.

Stortone è partito definendo il Bilancio Partecipativo non “solo” un diverso tipo di gestione dei fondi pubblici, ma una vera e propria rivoluzione culturale, un cambio di mentalità che muove alla partecipazione e crea coscienza civica nei membri di una comunità.

Per meglio introdurre questo concetto, Stortone ha fatto riferimento a Muhammad Yunius, economista e banchiere bengalese, inventore del microcredito moderno e premio Nobel per la Pace nel 2006. Yunius è partito da un capovolgimento di prospettiva: non sono le persone povere a non andar bene alle Banche in quanto prive di garanzie, ma sono le Banche a non andar bene alle persone povere in quanto incapaci di sostenerne le iniziative. Questa visione, che mette al centro la persona, ha permesso la realizzazione di un sistema di piccoli prestiti basato sulla fiducia, che ha consentito a migliaia di piccole imprese la sopravvivenza e lo sviluppo.
E’ stato proprio questo concetto rivoluzionario a ispirare alcune amministrazioni comunali che lo hanno  sperimentato con successo, sostituendo la parola “Banca” con la parola “Comune”.

Nato in Brasile nel 1989 dopo la fine del regime dittatoriale, il Bilancio Partecipativo ha permesso ai Cittadini di intervenire attivamente nello sviluppo e nell’elaborazione della politica municipale.

Il Bilancio Partecipativo è un processo deliberativo, istituzionalizzato e ciclico, attraverso il quale i cittadini – individualmente e attraverso le proprie forme di aggregazione – decidono direttamente sull’uso delle risorse in bilancio.

Ci sono diversi modelli di Bilancio Partecipativo, ma si parte sempre da un principio di ascolto e condivisione. Dividendo la città in quartieri, ogni gruppo può presentare le sue priorità e il Comune s’impegna a mettere a bilancio una percentuale della spesa con l’obiettivo di realizzarle.
Lo stretto interagire tra comune e cittadini è fondamentale per il Bilancio Partecipativo, ma ciò che più conta è l’affermazione del principio che sono gli amministratori a essere al servizio dei cittadini.

Uno dei risultati più importanti del processo è la creazione di relazioni significative tra i membri della stessa comunità, che imparano a collaborare per la realizzazione di progetti condivisi.

Nel percorso possono subentrare modifiche e accorgimenti dettati da suggerimenti o impedimenti, ma l’obiettivo resta la realizzazione dei progetti proposti e condivisi con i cittadini che restano sempre e comunque al centro del progetto.

Movimento Como  5 Stelle