Casa_dell’acqua

Finalmente in consiglio comunale a Como stiamo discutendo la Mozione “Casa dell’acqua” presentata dal MoVimento 5 Stelle l’01/10/2012. Purtroppo per varie ragioni è slittata ai primi di gennaio 2013, perdendo di fatto la possibilità di concorre al bando della Provincia di Como che ne avrebbe finanziato la costruzione.

Il capoluogo non ha aderito al progetto… male.

Nella discussione iniziata nella seduta del 14/01/2013 ci sono stati pareri favorevoli, ma anche alcune rimostranze da parte della maggioranza sulla reale utilità di questo servizio.

La Consigliera Cesareo ha voluto sottolineare che ci sono già le fontanelle in città e andrebbero rivalutate quelle…

(tratto da Ecoinformazioni link )

Vorrei suggerire di andare a testarle con una bottiglia, magari si accorge di quanto tempo occorre per riempirla nelle fontanelle, ma anche ricordarle che non c’è solo la città a Como.

Le case dell’acqua ovunque sono state istallate hanno funzionato molto bene, come luogo di agregazione, di socializzazione ed educativo.

Se si è fortunati forniscono la stessa acqua dei nostri rubinetti, liscia, gasata refrigerata, se lo siamo un po’ meno in casa, la ripuliscono dai metalli pesanti e altro

Potabile non sempre vuol dire buona!

Strano che la sinistra così spesso non sappia cogliere il lato sociale delle proposte.

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Ex Consigliere Comunale Comune di Como

4 Comments on Casa_dell’acqua

  1. Ma con le scuole che tra un po’ non hanno nemmeno i soldi della carta igienica non ü uno spreco usare soldi della regione per fare queste casette?

    Ma non si puo’ semplicemente avere l’acqua buona dal rubinetto?
    Casaleggio dopo la palla per lavare i panni senza detersivo adesso fa marketing anche per chi costruisce le casette?

    • Luca Ceruti // 14 febbraio 2013 a 16:52 //

      Guardi che parecchi comuni anche vicino a Como hanno istallato le casette dell’acqua senza spendere quasi nulla. Sono i gestori che chiedendo 0.05euro/litro si sobbarcano la spesa.
      L’acqua dell’acquedotto a Como è già buona, quasi ovunque, nonostante questo i carrelli della spesa sono piene di bottiglie di plastica.
      La casetta dell’acqua è solo un invito a cominciare all’acqua pubblica, che subisce un sterilizzazione ulteriore all’erogatore e a volte anche un addolcimento per togliere il cloro e il calcare.
      Se dovesse farlo a casa sua ci vorrebbero dai 2000/3000euro.
      Purtroppo soprattutto la sterilizzazione direttamente dall’acquedotto è possibile ma perde efficacia correndo poi nelle tubature.
      E’ solo il primo passo verso il non utilizzo delle acque in bottiglia, ci si abitua e poi viene naturale magari provare anche quella del rubinetto più spesso.
      Poi non dimentichiamo il fattore gasata e la refrigerizzazione.
      Sono piccoli passi verso una consapevolezza.
      Non c’entra Casaleggio, non insinui questi “dubbi” fuori luogo.
      Le idee e le iniziative nascono da cittadini proprio come lei, non vengo paracadutati dall’alto.
      Venga a conoscerci.
      Saluti
      Luca Ceruti

  2. Fulvio Valsecchi // 18 gennaio 2013 a 13:54 //

    … post scriptum… Io non userei più termini come destra e sinistra riferiti alle attuali formazioni politiche. Filosoficamente non hanno più senso e persino Gaber ne aveva definitivamente decretato l’obsolescenza.
    Per favore, anche per non offendere la tradizione storica “alta” della sinistra italiana, quando parli dell’amministrazione attuale non definirla di sinistra… forse solo Luigi Nessi corrisponde (pur se cattolico praticante) a questa antica definizione… nessun altro definirei “di sinista.
    GRAZIE

  3. Fulvio Valsecchi // 18 gennaio 2013 a 13:50 //

    Ciao Luca.
    Ovvio che sosterrò la tua mozione.
    Avendo lavorato per gli acquedotti ti dico che si, le fontanelle sono una vera risorsa, magari complementare alle casette, ma una vera e propria risorsa. Il fatto che siano malmesse, malgestite, sporche e antiquate (e non parlo di quelle storiche come il draghetto di Pz. Cavour) non vuole dire che non siano utilissime se ben gestite. Rubinetti moderni e una decente manutenzione ne farebbe uno strumento utilissimo per la pololazione. L’acqua potabile subisce controlli periodici rigorosissimi da parte delle ASL. Io ho lavorato anche per ditte a mio avviso poco serie e ti posso dire che nemmeno queste scerzavano sui controlli delle acque potabili immesse negli acquedotti. Comunque resto disponibile per approfondimenti sul tema

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