Deroghe lombarde al patto di stabilità

Discussione di una mozione presentata dalla Lega Nord:

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Premetto che è chiaro il fine dei consiglieri della Lega Nord di tessere le lodi della Regione Lombardia. Infatti, dichiarano che la regione ha sbloccato nei comuni 210 milioni.

Dichiarano la volontà di mettere una azione coordinata tra i comuni lombardi affichè sensibilizzino la modifica della norma sul patto di stabilità nei confronti di quei comuni ritenuti virtuosi. Chiedono di incentrare le risorse dei sul territori con la presentazione congiunta di progetti di investimento, affichè si possano sbloccare i pagamenti a favore delle politche per la crescita del sistema delle autonomie lombarde.

Premettiamo di sostenere la perequazione degli introiti derivanti dalle gestioni comunali. 

L’intento di tale mozione contrasta con i principi sanciti dalla costituzione: UNITA’, FRATELLANZA.

Lo scopo di una nazione, o meglio di un insieme di stati europei deve essere quello di sviluppare l’intero territorio nazionale, non solo alcune aree.

Affinché ciò avvenga è necessario che zone più sviluppate debbano aiutare zone depresse economicamente. La gestione di un comune e il patto di stabilità sviluppano proprio questo tipo di intento perequativo.

La messa in atto di una sorta di allenza tra più comuni per la concentrazione di risorse a discapito di altri che non hanno aderito a tale patto, risulta proprio come l’applicazione di  un patto leonino.

Come MoVimento 5 Stelle  riteniamo che tale adozione sia un atto di violazione dei principi sanciti dalla Costituzione, nei cartelloni della campagna elettorale ve ne era uno con scritto “NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO”…

Quella stessa Costituzione che diversi partiti  vogliono stravolgere con la modifica dell’art.138 e che abbiamo sostenuto nel #costitutionday per 24h  nei giorni 7/8 Settembre nel totale silenzio della stampa  e anche attraverso costituzioneviamaestra a cui aderisce a parole SEL.

Finchè ci saranno forze politiche che penseranno in piccolo e in modo egoistico non si potrà ne uscire da questa crisi che attanaglia milioni di famiglie italiane ne sviluppare un Paese sotto il segno dell’unità che anche dopo 150 anni è di difficile sblocco culturale.

Tornando ad una visione più ristretta e locale, la nostra idea per garantire investimenti in conto capitale per il comune è stata pronunciata già numerose volte, sia in sede di discussione di Bilancio preventivo, sia in sede di delibera dei riequilibri.

Risparmio di risorse in parte corrente per trasferirle negli anni successivi in conto capitale! No a svendite, no a politiche attendiste delle risorse dello Stato, ma solo una gestione consapevole e volta al reperimento delle risorse con i mezzi attuali.

nota Patto di stabilità

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Consigliere Comunale Comune di Como

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