Gerosa – Lorini le nuove puntate

A Palazzo Cernezzi, in questi giorni si stanno vivendo una commedia degna di “Casa Vianello”.
Protagonisti, il dirigente Lorini e l’Assessore Gerosa con la regia del sindaco Lucini.

Peccato che gli spettatori che nella sit-com originale si divertivano sulle battute di Sandra e Raimondo, perché, in fin dei conti, sapevano che era una finzione. Qui invece è tutto tristemente vero e i cittadini continuano a subire le conseguenze  di una guerra latente ma evidente agli addetti ai lavori.

 Ora che questa guerra pare dichiarata sarebbe opportuno trovare delle soluzioni perché la cittadinanza, unica padrona della città, è stanca di subire i soprusi di una parte, dell’altra e di entrambe.

 Cerchiamo di capire cosa è successo in questo torrido mese di agosto.

Iniziata attorno al 10 di Agosto con la richiesta di Favara di allontanamento anticipato di tre alti dirigenti, Lorini, Ghioldi, Marciano, ufficio Viabilità, Cultura e Legale, in questi giorni sta evidenziando la durezza dello scontro.

Per la cultura in precedenza l’attacco era diretto verso l’assessore Cavadini per il flop della mostra su Sant’Elia e sulle sue “sparate” per l’acquisto di Palazzo Terragni. Infine la ciliegina sulla torta “Como non è Rimini ”, per non investire soldi nello sport e nel turismo e proprio sul turismo è passato un servizio sul degrado dei servizi pubblici, anche nei vespasiani, presenti a Villa Olmo dove si svolgono le mostre, fiore all’occhiello per portare i turisti a Como. Villa Olmo che sta andando a pezzi, biglietto da visita di una città che potrebbe vivere di turismo se avesse un preciso progetto politico di sviluppo ma che grazie al pocoilluminato assessore non riesce a decollare.

Infatti Como non è Rimini, Como raccoglie VIP che dimorano nei resort sparsi sulle nostre rive, ma che fuggono da una città che la notte dorme. Mai disturbare il sonno dei giusti, caro assessore …

Tutti felici e contenti, considerato anche il lauto compenso staccato dalla giunta ai vari uffici 530.000 eurocome premio. Per cosa poi non si sa, visto le condizioni in cui versa la città. Si chiude il bilancio dopo una seduta a oltranza voluta dalla giunta e si parte per le vacanze.

Mentre tutti sono in ferie, si deve obbligatoriamente dipingere la città di strisce blu e gialle.

Si dovrebbe iniziare il posizionamento dei vari point per la partenza del servizio bike sharing e si dovrebbe testare il risultato della decantata ZTL.

Tutto in agosto mentre i responsabili sono in ferie, logica conseguenza la colorazione blu parte spedita, anche in vicinanza di semafori, curve, luoghi dove fino al giorno prima venivano distribuite multe per divieto di sosta, il giallo parte dopo il ferragosto. Sarebbe stato meglio mandare in ferie anche gli addetti alla verniciatura delle strisce.

Ed ecco la sorpresa finale, la ciliegina sulla torta: viene aumentata la tariffa dei posteggi e inizia la diatriba fra Lorini (in ferie) e Gerosa che ha dichiarato  “(Lorini) non mi ha informato e quindi per adesso non so dire quale sia esattamente il provvedimento …” .

Andrebbe precisato che il duo Lorini/Gerosa aveva già ampiamente dimostrato la sua incompetenza.

Fra le tante cose vale la pena ricordare il famoso cartello posto in mezzo alla via Briantea, privo di qualsiasi protezione, che solo per miracolo non ha causato la morte di una persona investita da un ciclista.

Sempre nella zona di via Briantea e sempre in barba alle proteste e alle firme raccolte dai commercianti, si sono inventati un transito di veicoli che è un eufemismo definire grottesca e assurda.

C’è un senso alternato di 30 metri scarsi che poi diventa senso unico, (vedi foto) che costringe chi ci si avventura a proseguire perché impossibilitato a manovrare. Una vera istigazione a commettere un’infrazione. MA NON SERVE UN GENIO PER VERIFICARLO.!!!

Successivamente si sono inventati un isola in mezzo a via Borgovico. Vorremmo sapere quanto è costata e la sua utilità visto i problemi che genera. Forse si voleva favorire chi gioca a tennis al club di Villa Olmo?

Per facilitare l’attraversamento pedonale esiste un sottopassaggio che con una buona manutenzione e con delle telecamere avrebbe garantito maggiore sicurezza ai pedoni.

Poi sempre la stessa coppia si è di fatto inventata una ZTL, contestata da quasi tutta la cittadinanza, ma con l’arroganza di chi sa di poter contare sui numeri, è stata realizzata comunque senza predisporre adeguatestrutture di posteggio.

Il Sig. Primavesi ha raccolto le mail e le lettere di reclamo da parte di cittadini svizzeri che andranno aMilano a fare shopping visto i problemi che incontrano con i parcheggi a Como.

Altro passo indietro per una città turistica. Non c’è alcun dubbio.

L’assessore Gerosa, vale la pena ricordare, in biblioteca, in occasione della presentazione del piano ZTL, addirittura aveva affermato che “ … essendo loro la città, potevano disporre come meglio ritenevano …”, facendo riferimento proprio all’iniziativa di piazza De Gasperi.

La commedia continua, con la fantasiosa e invisibile creazione di 10 bike sharing point che a tutt’oggi risultano ancora fantasmi.

Poi le ultime due perle di illuminata visione urbanistica programmata.

Ai primi di agosto si è istallato un dissuasore per l’accesso a lungolago Trento. Peccato che in prima battuta non ci passasse nemmeno l’ambulanza!

Dal 23 di agosto sono iniziati i lavori sul lungolago, che proseguiranno per due mesi ( ad essere ottimisti),per la sistemazione del ponte della darsena, che nei mesi scorsi ha registrato diversi cedimenti con il distacco di alcuni mattoni.

Durante i lavori è’ previsto uno stop totale di 7 giorni del transito di autoveicoli che verrà dirottato indovinate dove?

Come dichiara l’assessore Gerosa “ la viabilità alternativa prevede la deviazione del traffico su piazza Roma, via Fontana, via Cairoli. Il semaforo in piazza Cavour verrà disattivato e sul posto saranno presenti agenti della polizia locale per regolare il traffico”

Ebbene si proprio nella nuova area ZTL , la cui entrata in vigore effettiva sarà dal 1 settembre.

A questo punto pare d’obbligo la domanda: “ma ci è o ci fa?”

Visto che i lavori erano previsti da tempo e si conosceva l’alternativa per la deviazione della circolazione, che fretta c’era di fare partire a tutti costi l’ampliamento della ZTL?

Non valeva la pena di aspettare qualche mese?

La conclusione finale è che i test sull’impatto non si faranno. Ci si avventura su terreno sconosciuto con la previsione di gravi disagi all’apertura del nuovo anno scolastico.

La lotta tutta interna fra gli attori della sit-com tutta comasca è ancora in corso chi ne paga le conseguenze è il cittadino, vista la evidente incapacità dei protagonisti. Il regista ne prenda atto e decida di recidere il contratto, se non di entrambi i protagonisti (come sarebbe auspicabile) ma almeno uno di loro.

CHE BARBA CHE NOIA, CHE NOIA CHE BARBA!

 

About Luca Ceruti (431 Articles)
Ex Consigliere Comunale Comune di Como

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