La prova del nove

Cari Amici
Como ha un serio problema politico rappresentato da una maggioranza troppo forte e (nel voto decisamente troppo) compatta.
La questione del nuovo cantiere per l’autosilo in viale Varese è particolarmente interessante per valutare se siamo davanti ad una situazione dovuta ad un consenso forte da parte del sindaco Spallino… ooops…
… volevo dire Lucini … oppure a qualcosa di cui dobbiamo cominciare seriamente a preoccuparci.

C’è nella maggioranza un gruppo di nome Paco SEL che in teoria dovrebbe essere di Sinistra, Ecologista e Libertario ma sopratutto Patteggiare coi cittadini per amministrare Como.
Invece negli ultimi 32 mesi non ha fatto altro che la copia di Napolitano in piccolo: ha firmato qualsiasi cosa il potere disponesse di firmare!

Il già prevedibilmente nato disgraziatissimo progetto di un autosilo in viale Varese a Como fornirà ai comaschi la prova del nove su Paco SEL.
Chi li ha votati (e Nessi, Magatti e Sapere lo sanno benissimo) per le convinzioni da cui deriva la propria fede politica non può che essere contrario alle cementificazioni inutili, alle speculazioni di grandi capitalisti, alla distruzione di parchi e giardini in nome di un sedicente progresso, eccetera… in una parola chi li ha votati si suppone si autodefinisca “di sinistra”.

Magatti, ora assessore all’ecologia, si è cautamente espresso contrario alla realizzazione dell’autosilo in viale Varese.
Nessi  a parole, nei dialoghi personali, è contrario… di Sapere (come il saggio Socrate) so di non sapere nulla: è in politica da troppo tempo.

La prova del nove avverrà in Consiglio Comunale quando porremmo obiezioni sull’opportunità di concedere (sarebbe meglio dire regalare) un viale giardino alberato a ridosso di mura millenarie ad un’impresa di costruzioni edili per farne probabilmente scempio…
Vedremo allora quanto di Sinistra, di Ecologico e di Libertario è rimasto in Paco SEL e quanto forti invece siano quei poteri che, serve dirlo, in 32 mesi di mandato ci hanno per ora regalato una città assai più incasinata di prima, non hanno dialogato minimamente ne con la città ne con le opposizioni, ci hanno imposto scelte che pagheremo (temo troppo salato) ben oltre la scadenza del loro mandato.

La prova del nove di viale Varese mi permetterà anche di capire quanto ci sia di sincero nell’affettata bonarietà di Luigi Nessi.
Quanto vi sia di reale ecologismo nel Magatti pensiero… e quanto sapere sappia esprimere l’eterno Sapere.

Pace e bene
fulvio

 

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