Lettera a La Provincia

Egr. Sig.  Direttore,

volevo fare una mia personale considerazione.

Sabato transitavo per Porta Torre.

Una bellissima giornata di cielo blu, un sole caldo, la temperatura che era vicina i 34 gradi , l’umidità elevata e il mercato era pieno di stranieri.

Stranieri che per fortuna dei commercianti comaschi, sono costantemente presenti per oltre 8 mesi all’anno.

Accaldati, sudati, molti di essi si fermavano vicino la mitica “fontana del drago” sopranome derivante  dal volto  del drago attraverso cui l’acqua sgorga, o forse meglio dire l’acqua dovrebbe sgorgare.

I loro sguardi erano attoniti nel momento in cui era a loro evidente che dalla fontanella di acqua non ne sarebbe uscita, per cui dovevano necessariamente recarsi ai bar vicini per dissetarsi.

Va rimarcato che non vi era nessun cartello ad evidenziare la causa della mancata erogazione dell’acqua, come a dare per scontato che così è punto e basta…

Anche l’altra fontanella, quella rivolta verso Piazza Vittoria è nelle stesse condizioni di degrado!!

Sorge spontaneo pensare che se Como ha deciso di puntare per il rilancio della città, sul turismo e sui servizi  ad esso collegati, forse questa non è la strada migliore da percorrere.

Difficile riuscire ad ottenere risultati apprezzabili se non si riesce di garantire i servizi basilari che lo straniero da spesso per scontato vi siano in una città “a vocazione turistica”, acqua pubblica e fontanelle efficienti , servizi pubblici puliti, una segnaletica bilingue adeguata, info point aperti e funzionanti, mappe e cartine gratuite, ecc ecc?

Come si può pensare di fare il salto di qualità che tutti dicono a parole di volere fare, senza sapere garantire e assicurare i servizi base.

Chi governa la città si ricordi anche che a breve  si dovrebbero incominciare i lavori per la istallazione delle casette dell’acqua pubblica. L’iniziativa voluta e proposta dal MoVimento 5 Stelle e che non si vorrebbe finisse dopo pochi mesi, come le fontane sopra descritte.

Possiamo anche ampliare la zona ZTl, riqualificare Piazza Roma, rendere visibile il lungo lago, riorganizzare  altre zone della città, ma prima dobbiamo, mantenere efficienti ed accessibili le strutture esistenti.

Poi come è giusto, investire per migliorare la qualità dei servizi.

Investire vuol dire mettere mano al portafoglio non delegare il privato.

Il privato che già costantemente già fa la sua parte,vedasi le associazioni , X Como Pulita, Amici di Como , solo per fare alcuni nomi, ecc ecc,  gli si riconosca il merito per le varie iniziative poste in essere, li si aiuti quando lo richiedono le stesse, non li si penalizzi con una burocrazia lenta e farraginosa che nega anche un magazzeno dove riporre l’attrezzatura.

Credo che di proclami volti a dare aria alle bocche di questi tempi la giunta ne ha fatti diversi, molti troppi, per esempio l’inizio del bike-sharing, il continuo spostamento dell’inizio test della nuova ZTL, previsto prima in luglio, poi ad agosto sperando che non slittino entrambe a settembre,magari per il primo, con l’arrivo delle piogge autunnali, per il secondo in concomitanza dell’apertura delle scuole sarebbe un bel test di sicuro nel gran caos ma di sicuro un test.

Capolavoro dell’aria fritta sono poi la rimozione delle palizzate e l’acquisto di palazzo Terragni.!!!!

Como ha un grande fortuna il Lago, il nostro Lago  i nostri “profumi” le nostre tradizioni, la nostra cultura, nessuno può copiarlo ed esportarlo.

Lo sanno tutti che non è Rimini, mi riferisco all’asserzione dell’Assessore Cavadini, Como è Como, ed è una città unica, magica per chi sa scoprirla fra le sue vie.

Ma anche a Como ci dovrebbe essere un poco di quella che altrove, si guardi i laghi vicini, quelli di Varese, Garda e senza andare lontano il ramo di Lecco, e Lugano, chiamano movida.

Evidentemente si preferisce che i nostri ragazzi, si divertano e spendano i soldi altrove, importante è non disturbare l’elettore  noi caro.

Se poi anche per le attività sportive, considerato il degrado del palazzetto di Muggio, il problemi del campo Coni, la piscina in cui dovrebbero allenarsi i campioni di pallanuoto …. Si toglierebbero molte castagne dal fuoco per questa amministrazione.

Ricordate però che siete dipendenti dei cittadini Comaschi, che vi hanno delegato ad amministrare la città che non è un vostro feudo personale, ma che essendo un bene di tutti vi si chiede di saperlo sfruttare con saggezza, conservare, rilanciare e soprattutto valorizzare.

Grazie 

 Marino

 

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Ex Consigliere Comunale Comune di Como

1 Comment on Lettera a La Provincia

  1. Fulvio Valsecchi // 6 agosto 2013 a 09:53 //

    Grazie Marino per il bell’articolo.
    Con mio grande rincrescimento non posso che valutare negativamente nel suo complesso l’operato di un anno e mezzo di amministrazione Lucini. Ieri sera per esempio (5 agosto) abitando ad Albate ed essendo passata l’ora del coprifuoco dei mezzi pubblici (verso le 22.00 fatta eccezione per la sola linea 1) ho percorso tristemente la città per rincasare, tristemente perché in una calda sera agostana l’ho trovata spenta e senza vita: nessun locale aperto dopo le 23, nessuna fontana a cui bere, buia e silente come nelle fredde e grige notti di gennaio, insomma tutto tranne che una città con una naturale vocazione turistica. Persino il paesino dove sono cresciuto in estate mostra più vivacità di questa nostra Como che dorme sonni accaldati in attesa che qualcosa che la ravvivi venga fatto o portato a compimento. Pur militando in un un’opposizione confidavo molto nelle capacità della maggioranza attuale… un anno e mezzo è davvero tanto tempo! Mi spiace tanto Signor Sindaco ma se la città è lo specchio della sua amministrazione allora si deve proprio dire che non ci fa una bella figura!

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