Periferie_quartieri_periferici

il Quotidiano La Provincia, ci ha chiesto per il giornale di oggi:

chiediamo di avere sinteticamente le sue intenzioni sulle periferie e sui quartieri. Quali sono le priorità e come pensa di intervenire”. Le 5 ricghe le trovate stampate”.

Questo il nostro punto di vista sulle periferie:

Le cosiddette “periferie di Como” comprendono in realtà la maggioranza della popolazione Comasca. Sono state trattate, nelle scorse Amministrazioni della Città, come luoghi dimenticati, ove scatenare gli appetiti degli speculatori immobiliari.

E’ penoso osservare quale abnorme coacervo di migliaia di metri cubi di nuove costruzioni hanno autorizzato le scorse Amministrazioni, in assenza di un PGT approvato e sfruttando uno spiraglio normativo improvvidamente aperto dal consiglio Regionale Lombardo, senza tener conto di spazi verdi, veri e propri polmoni naturali.

Non è urbanisticamente corretto ed è inoltre sconvolgente per l’ equilibrio del territorio, autorizzare dei falsi piani di recupero con incremento volumetrico, che stravolgono il disegno urbanistico dei quartieri. E’ semplice complicità nella speculazione edilizia con dissennato consumo del territorio.

LE PRIORITA’ DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Per le periferie, o meglio, i quartieri periferici, devono avere la disponibilità di luoghi pubblici e di aggregazione che favoriscano le relazioni sociali, il commercio locale, gli incontri culturali e le assemblee locali che discutano dei problemi e delle proposte di cittadini, gruppi ed Associazioni che sono attente alla vita, manutenzione e sviluppo della comunità locale, inserita nel sistema comunale ed oltre.  Riteniamo che tutti i quartieri, debbano poter presentare le loro proposte, vincolanti negli obiettivi per l’ Amministrazione Comunale.

Le strade, le piazze e le  Strutture e parchi pubblici, debbano essere monitorati direttamente da osservatori ed operatori locali che, nell’ ottica della minor spesa e cura, siano gestite, almeno per la manutenzione ordinaria, direttamente dagli stessi quartieri, o con uffici periferici che li coinvolgano.

Pensiamo di sviluppare la cultura del rispetto dei beni pubblici con lezioni scolastiche, manifestazioni ed applicazioni dirette (l’ esempio è la miglior lezione).

Le Circoscrizioni, devono continuare a vivere, ma senza nomine politiche, in quanto è sufficiente un’ aggregazione diretta dei cittadini che, senza alcuna nomina politica, ma con funzioni a rotazione, svolgano le funzioni di gestione, controllo, manutenzione e presentazione di proposte all’ Amministrazione Comunale (una “democrazia partecipata”).

IN SINTESI, NEI QUARTIERI VOGLIAMO FARE QUANTO SEGUE:

1) Dare in gestione diretta a consigli di quartiere, i problemi di manutenzione almeno ordinaria di strade, piazze luoghi e strutture pubbliche (anche con unità locali del Comune);

2) Dare la possibilità di presentare osservazioni e nuove proposte, riguardante il quartiere, all’ Amministrazione Comunale(I Cittadini devono poter partecipare all’ Amministrazione della Città);
3) Promuovere la cultura del rispetto dei beni pubblici;
4) Favorire la conservazione e miglioramento dell’ aggregato edilizio urbano, con rifiuto di nuove edificazioni di alto impatto;
5) Favorire le relazioni sociali, economiche e culturali locali di ogni quartiere.
Rivoluzione per quartieri dormitorio privi di anima.

 

Luca Ceruti

(portavoce candidato sindaco)

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Consigliere Comunale Comune di Como

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