Sentinelle in paranoia

E’ trascorsa una settimana dalla manifestazione de “LE SENTINELLE IN PIEDI”
occorsa in Piazza del Duomo il 17 gennaio 2014.

La “Provincia di Como” ha pubblicato almeno tre lettere di SENTINELLE dove le stesse hanno lamentato del clima ostile dei contromanifestanti , i timori di aggressione fisica e la motivazione del loro gesto : il timore di essere perseguibili penalmente come omofobici per la loro posizione contro il riconoscimento di famiglie “diverse”.

Avrei gradito scrivere un articolo su quanto occorso in piazza ma ero assente .
Mi è stato riferito della presenza di numero due volanti delle forze dell’ordine, numero dieci forze dell’ordine, numero ottanta sentinelle in piedi, numero trenta contro manifestanti , giovani dell’Unione Studentesca, numero uno pianista.

Mi è stato riferito di un pianista in piazza che è ha ricevuto degli insulti:
dispiace che sia stato fischiato anche perchè nulla c’entrava con la manifestazione delle “sentinelle”, è stato veramente un “PIANISTA FUORI POSTO” , itinerante per le piazze italiane e semplice portatore di valori musicali, quelli sì universali e inopinabili.

Dispiace che i giovani abbiano disturbato la lettura del proprio libro a “LE SENTINELLE” ma d’altronde la piazza è terreno di confronto per tutti.
Se vuoi leggerti un libro tranquillo c’è il divano di casa o la biblioteca comunale.

Un ragazzo a 18 anni grida il proprio disagio come accade in qualsiasi paese del mondo, armato della propria ugola e di qualche cartello.

Un paio di ragazze si scambiano simbolicamente un safico bacio!

Tensione in piazza per timori di aggressione fisica.

Sarà che a Como non succede mai niente, sarà che è provincia e un battito d’ali fà rumore.

Eviterò, quindi, di aggiungere queste informazioni nell’articolo da inviare a “LA PROVINCIA” .

Facciamo chiarezza sulla nostra linea politica:

Il Movimento 5 Stelle si è astenuto al voto sulla prima parte della proposta di legge “Disposizioni in materia di contrasto dell’omofobia e della transfobia” a firma Ivan Scalfarotto non reputandola adeguata a tutelare i diritti di omosessuali,transessuali e transgender, con protesta plateale (i deputati M5S si sono baciati l’un l’altro esponendo cartelle “+ diritti”) e peraltro in linea con le associazioni a difesa delle categorie coinvolte.

Sulla seconda parte della proposta di legge invece l’aula della Camera ha approvato (con 354 si’ e 79 no) il secondo comma dell’emendamento a firma Walter Verini (Pd), che estende ai reati di omofobia e transfobia le aggravanti gia’ previste dalla legge Mancino per i reati commessi per motivi di natura razziale o religiosa.
Sanzioni quindi piu’ pesanti anche per chi discrimina gli omosessuali.
Hanno votato a favore della norma Pd, Scelta civica, Sel e M5s.
Contrari Pdl e Lega.
Questa è la parte contestata dalle “SENTINELLE IN PIEDI”

Le forti criticità espresse dal M5S, SEL e ARCIGAY riguardano il subemendamento a firma Ivan Scalfarotto nella parte che sancisce “non costituiscono discriminazione aggravata dall’omofobia le opinioni assunte all’interno di organizzazioni che svolgono attivita’ di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione ovvero di religione o di culto, relative all’attuazione dei principi e dei valori di rilevanza costituzionale che connotano tali organizzazioni”.

Siamo tutti uguali di fronte alla legge? Dipende! Un classico all’italiana!!

Un classico del PD a matrice Renziana: un passo avanti giusto il tempo dei riflettori accesi, pavoneggiarsi e, appena spente le luci,fare due passi indietro.Non cambia mai niente.

Il subemendamento di cui sopra è stato ribattezzato giustamente “salva partiti o associazioni come “Forza Nuova”, o ‘MilitiaChristi’ dagli stessi social network amnistiando di fatto, in ambito di “dialettica politica”, il reato introdotto.

Il voto sul subemendamento, espresso a scrutinio segreto, e’ passato con i voti del PD!

LETTERA ALLA PROVINCIA

Sedicenti “sentinelle”, tali si definiscono e scendono in piazza ritenendo che,
per loro personale interpretazione e forse per quella di qualche giurista,
con il decreto “Legge Scalfarotto”, subemendamento “Verini” per essere precisi, con la sola dichiarazione che un bimbo abbia bisogno di un papà “uomo” e di una mamma “donna” tale azione “potrebbe” portar loro conseguenze legali ed essere perseguibili come omofobici!!

Chiarezza su un punto:
il subemendamento Verini in questione estende ai reati di omofobia e transfobia le aggravanti gia’ previste dalla legge Mancino per i reati commessi per motivi di natura razziale o religiosa.

Sconvolge la cosa? Rende meno democratica la nostra società la novità?

Chiarezza sull’argomento: il problema che affronta la nostra società è la lotta alla discriminazione verso gli omosessuali ,sono loro la categoria “debole”, loro quelli che vengono pesantemente insultati per strada,
loro malmenati, multati per un bacio in pubblico, loro che non hanno diritto alla pensione del coniuge, all’adozione di un bimbo.

Credo che leggere troppi libri ,oltre che azione lodevole talune e specifiche volte possa portare la dimensione di vita di queste persone più vicina ai racconti di fantasia di certi loro autori che alla nostra realtà.

E’ sconveniente ed offensivo invitarli a leggere qualche romanzo in meno e qualche libro di storia in più,
qualche libro che racconti degli eventi terribili occorsi nel XX secolo,
mi viene in mente il diario di Anna Frank che già dovrebbe essere nel programma obbligatorio alle scuole medie inferiori??

Ricordiamoci che la storia ha punito pesantemente categorie quali ebrei-zingari-omosessuali,
indistintamente dal colore politico, beninteso, atrocità commesse da regimi di destra e da regimi di sinistra,
BIPARTISAN nel massacro al diverso.

Questa società discrimina il diverso, ha discriminato e discrimina gli omosessuali non garantendo a queste coppie
gli stessi benefici delle coppie “naturali”.

Il nuovo ghetto, le nuove leggi razziali sono la mancanza di legislazione per i nuovi fenomeni sociali.

Principio elementare universale e inopinabile:
un bambino ha bisogno di essere amato, che poi i genitori siano un uomo e una donna , o due uomini o due donne credo che poco importi al soggetto; la solitudine e l’assenza di amore sono l’unico nemico da combattere.

Il problema al bimbo lo genera l’ambiente che si forma su convenzioni sociali, commenti e sguardi maliziosi della società che di definisce “civile”,non lo genera la sessualità dei genitori.

Proporrei a questi amanti della lettura ,attività indispensabile per cultura personale forse meno per la formazione di una coscienza critica, di confrontarsi con la diversità prima di prenderne le distanze, uscendo dai salotti e usando la dialettica , il confronto verbale con la società, al posto del loro mutismo in piazza.

Angelo Orlando

2 Comments on Sentinelle in paranoia

  1. Omofobia non significa strettamente paura (fisica??) ma anche avversione quindi ripugnanza,antipatia e ostilità.

  2. Luca Ceruti // 28 gennaio 2015 a 14:22 //

    http://it.wikipedia.org/wiki/Omofobia

    Omofobia
    Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
    L’omofobia è la paura e l’avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità e di persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (LGBT), basata sul pregiudizio[2][3][4]. L’Unione Europea la considera analoga al razzismo, alla xenofobia, all’antisemitismo e al sessismo[2]. Con il termine “omofobia” quindi si indica generalmente un insieme di sentimenti, pensieri e comportamenti avversi all’omosessualità o alle persone omosessuali[5].

    L’omofobia non è inserita in alcuna classificazione clinica delle varie fobie; infatti, non compare né nel DSM né nella classificazione ICD; il termine, come nel caso della xenofobia, è solitamente utilizzato in un’accezione generica (riferita a comportamenti discriminatori) e non clinica.[6][7]

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