Vitalizio o non vitalizio, questo è il problema…

Vitalizio o non vitalizio, questo è il problema…

… se sia più nobile d’animo sopportare gli oltraggi di questo governo regionale indecente, o prender coraggio e dimettersi subito e rinunciare al vitalizio!

Il 21 ottobre saranno decorsi i 30 mesi di versamento dei contributi dei consiglieri regionali della Lombardia che, ai sensi dell’art. 5 della L.R. 12/1995, avranno così maturato il diritto alla corresponsione dell’assegno vitalizio.

Abbiamo chiesto le dimissioni di Formigoni fin dal giorno della sua elezione, prima ancora degli scandali che hanno coinvolto lui, la sua giunta e il suo Consiglio regionale, in quanto incandidabile in violazione del dettato normativo che limita a due il numero di candidature e che Regione Lombardia non ha mai recepito nel ventennio formigoniano.
Abbiamo denunciato la situazione insostenibile del Consiglio Regionale più indagato della storia.
Abbiamo presentato un disegno di legge popolare “Zero privilegi” per l’abolizione del vitalizio
Abbiamo denunciato l’arroganza di un governo regionale che ignora sentenze del Tar, Consiglio di Stato e Cassazione assumendo in regione una classe dirigente di amichetti, braccio operativo di CL, malgrado il relativo concorso fosse stato annullato.

Denunciamo oggi lo scandaloso atteggiamento di Formigoni che anzichè rivolgersi ai cittadini e presentarsi in piazza si reca a Roma, da Alfano e Maroni; dichiara che si dimetterà solo se glielo chiede il partito; dichiara che si ricandida se glielo chiede il partito; Dichiara che se cade lui cadono Veneto e Piemonte (questo noi lo chiamiamo ricatto).
Chi governa realmente in Lombardia? Formigoni oppure la coppia Alfano/Maroni?

Assistiamo oggi alla convulsa mobilitazione delle opposizioni:
– le stesse opposizioni il cui capo gruppo non era presente in aula il giorno del voto di sfiducia allo stesso Formigoni
– le stesse opposizioni che hanno candidato come presidente Penati….
– le stesse opposizioni che non hanno mosso un dito per denunciare l’anomalia del ventennio formigoniano
– le stesse opposizioni che non hanno denunciato l’irregolarità e falsità delle firme delle liste del PDL

Queste opposizioni adesso minacciano dimissioni in massa…, dichiarando di averle già pronte ma si guardano bene dal depositarle e protocollarle, si limitano a consegnarle al loro capogruppo.

Invitiamo questa fervente opposizione che ha riscoperto il suo ruolo improvvisamente – appena prima delle elezioni politiche – a fare un gesto serio presentando le dimissioni oggi, prima della data di decorrenza dei 30 mesi di versamento dei contributi che, ai sensi dell’art. 5 della L.R. 12/1995, fanno scattare il diritto alla maturazione dell’assegno vitalizio.

Invitiamo la Lega Nord a smetterla con questa manfrina e staccare la spina subito, dimostrate tutti concretamente che le vostre dimissioni non sono dettate dal mero interesse personale o di partito ma dalla necessità di ridare credibilità ad una regione ridicolizzata a livello internazionale; dimettevi immediatamente e rinunciate a quello spregevole privilegio che consente a voi soli di beneficiare di un vitalizio al compimento del 60 anno di età dopo solo 30 mesi di servizio.
Non farlo renderebbe palese a tutti che il ” bene comune” e’ ormai un concetto che non vi appartiene o, forse, mai vi e’ appartenuto.

DIMETTETEVI SUBITO!

(Un ringraziamento speciale a Denis Ferro autore del video satirico

al gruppo Lombardia a 5 Stelle per l’articolo riportato in modo integrale)

Integrazione delle ore 15.30 del 16 ottobre 2012.

ll PD ha emesso il seguente comunicato
Milano, 15 ott. – (Fonte Adnkronos) – Nessun consigliere del Pd in carica percepira’ il vitalizio. Lo annuncia una nota il gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia. “Il decreto legge stabilita’ da poco emanato dal governo Monti – afferma la nota – stabilisce come criteri per l’accesso al vitalizio la durata in carica di almeno dieci anni e il raggiungimento dei 66 anni d’eta’. Il Pd – continua – ha la regola del limite di due legislature, quindi i consiglieri di piu’ lungo corso hanno svolto il loro mandato per sette anni e mezzo, essendo stati eletti la prima volta nel 2005 e la seconda nel 2010”. Anche se questi consiglieri venissero eletti nella prossima legislatura, spiega la nota “le cose non cambierebbero, perche’ nel frattempo il vitalizio in Regione Lombardia e’ stato abolito”.
Precisiamo in merito quanto segue:
– Benchè il PD come forza politica con quella denominazione abbia concorso solo alle elezioni del 2005 e del 2010, i consiglieri eletti nelle fila del PD potrebbero aver già effettuato altre legislature con altre casacche (DS, Margherita, Rifondazione Comunista, Ulivo, ecc. ecc. ) la stessa cosa vale per i consiglieri del PDL (ex AN, Forza Italia, ecc. ecc)  e per tutti gli atri, quindi verificheremo nominativamente la situazione di ogni consigliere.
– L’abolizione del vitalizio da parte di Regione Lombardia decorre solo dalla prossima legislatura, quindi i consiglieri che oggi abbiano maturato i 10 anni di attività consiliare matureranno il diritto al vitalizio ugualmente.

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Consigliere Comunale Comune di Como

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