Volontari

fonte QUICOMO.it

Lo ha ricordato Papa Francesco: “Nel lavoro l’individuo ritrova la sua dignità, ritrova i motivi per rientrare nella società”. Società, si badi bene che non è solo fatta di bilanci e di saldi attivi o passivi, di vincoli e patti fra sindaci, di tasse di evasione o quant’altro di sola e pura materialità.
Il governo e gli enti farebbero bene a ricordare che esiste il concetto di umanità edi solidarietàalla base di quel patto sociale tra i cittadini che forma l’ossatura del nostro convivere civile in una democrazia.

Forte attenzione ha riscontrato lo sfogo (peraltro assai motivato) del nostro attivista, Fulvio Valsecchi ed il conseguente nostro intervento.

Il volontariato è uno di quei temi che vanno toccati “solo” con una profusione di lodi e complimenti, non si può osare altro?
Ma è un argomento che purtroppo viene cavalcato ad arte per sopperire a ben altre mancanze.

Vorremmo davvero capire che cos’è il fenomeno volontariato, che riconosciamo essere l’unico fenomeno concreto, che si muove in città e per la città.

C’è stata la risposta da parte di associazioni di volontari, come se l’attacco fosse rivolto a loro.
Non è assolutamente nostra intenzione attaccare loro.
Non è questo che vogliamo: il nostro intento è quello di far aprire un serio dibattito su quello che non fa o non sa fare l’amministrazione.

L’associazione “Per Como più pulita” , si è sentita attaccata, addirittura per loro siamo contro i volontari, eppure per primi ci siamo mossi a loro sostegno, per un deposito o cercando di rispondere a loro appelli per alcuni strumenti.
Affermano che se non ci fossero loro, certi piccoli lavori non li farebbe nessuno, vero!
Ma questi lavori sono davvero solo cassette delle lettere?

La replica da parte dell’amministrazione, attraverso la stampa locale, è solo il vecchio solito mantra che “non ci sono soldi” (potrebbero di tanto in tanto per cambiare la scusa però!).

Ma quanti ne servono di soldi per la manutenzione ordinaria delle piccole situazioni?

Dopo due anni in cui solo i volontari riescono ad agire e gestire la città, forse dalla mia amministrazione posso pretendere che lo sappia e agisca.
Quanto risparmiamo grazie ai volontari?
Forse occorrerebbe soppesare bene, con dati oggettivi e certi, il loro operato, per capire se e come l’amministrazione pubblica può intervenire.
Quante ore/uomo una associazione come (e.g.) “Per Como più pulita” spende alla settimana o al mese per la nostra città?
Di quanti soldi stiamo parlando? Qual’è la cifra, in Euro?!

Fra pochi giorni si inizierà a discutere il bilancio preventivo, e forse la conoscenza di questa cifra può diventare anche una vera opportunità di crescita per Como.
Da contribuente mi aspetto che l’amministrazione della mia città, gestisca la mia città, che si facesse delle domande e mi aspetto, forse assurdamente, di avere anche delle risposte e di trovarle nel bilancio previsionale di ben 113 milioni di €

Una discussione corretta non farebbe gridare allo scandalo della polemica politica, così come è stato fatto dal quotidiano locale e non si esaurirebbe nel passatempo della lettura di un giornale…

Forse sarebbe il caso che la risposta fosse la capacità di elaborare una risposta alle esigenze della città.
E’ stato di recente istituito il “regolamento del volontariato”, dove appunto si regolamenta la domanda per fare manutenzione del bene Comune.
Quindì, il supporto saltuario del volontario cambia, diventa un LAVORO. Questa è l’unica risposta che sa dare l’amministrazione?
Allora lo dichiari: noi non siamo in grado, faccia chi ha voglia e lo faccia in modo continuativo e regolare … e prenda il posto nostro.

Se ci fosse un’attenta discussione approfondita forse si capirebbe qual è il reale problema: perché al domanda da porsi è questa: Può una città capoluogo di provincia affidarsi solo e interamente ai volontari nella cura di giardini e di arredi urbani?

La figura del volontario professionista è una cosa totalmente positiva in una società civile, ma ne siamo veramente convinti? Davvero non ci sono altri modi da vagliare?

Davvero servono a a poco artifici retorici del tipo la “Mutatio controversiae” del quotidiano locale, lo spostare il discorso da una faccenda seria a una sterile polemicuccia che umilia tutti quanti.

Vorremmo anche ricordare come per l’opera svolta, “Per Como più pulita” abbia subito diversi attacchi da parte degli imbrattatori, attacchi ricevuti per aver pulito la città!
Se lo avesse fatto il Comune, avrebbero avuto la stessa spavalderia per minacciare?

Porre dei dubbi ha incendiato le polemiche, come se si fosse bestemmiato un dogma di fede.
Eppure anche le cose intoccabili, volontari, associazioni, la Chiesa, forse andrebbero valutate anche da prospettive diverse. Non sempre tutto è perfetto, così come c’è la raccontano.

Noi abbiamo forti dubbi sui volontari professionisti e non ce la sentiamo di far finta di nulla.

Altrimenti, caro Mario Lucini, mandi a casa i suoi assessori, i professionisti, pagati, a cui finora ha affidato le deleghe, mandi a casa anche i dirigenti ben premiati e affidi quanto prima gli assessorati ai volontari che con amore fanno tutto.
Potrebbe dare l’assessorato alla gestione urbana a “Per Como più pulita”, l’assessorato al verde ai “Guerriglia gardening”, l’assessorato alla sicurezza/polizia locale alle ronde notturne che girano per la città ecc…
cosi vedrà che il bilancio previsionale sarà uno scherzo e i soldi ci saranno eccome…

Possiamo anche far finta che tutto va bene così che è giusto scegliere solo i volontari.
Come Movimento 5 Stelle, siamo tutti volontari, non abbiamo struttura, statuto o sede. Ci guida solo il senso civico. Allora decidiamo chiaramente che la città la gestiscono i volontari, che amano la città e non hanno secondo fini.

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Ex Consigliere Comunale Comune di Como

1 Comment on Volontari

  1. Come si diceva nelle vecchie “Case del Popolo” negli anni ’70 (vedi “Berlinguer ti voglio bene” di Benigni):
    S’apra il dibattito!!!
    Intervenite numerosi: più partecipate meno ci possono snobbare!

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