Ai bimbi basta l’amore 23/05/2015

Il Movimento 5 Stelle di Como ha partecipato come membro attivo alla manifestazione organizzata dal “Coordinamento comasco contro l’omofobia”.
L’evento, occorso in Piazza Boldoni, ha raccolto diverse e molteplici personalità del tessuto sociale della realtà comasca unite dal valore comune e universale del contrasto alla omofobia, della tutela e del riconoscimento dei diritti del popolo LGBT.

La manifestazione autorizzata in Piazza Boldoni ha raccolto circa 200 persone che hanno, in tale sede, in modo civile ascoltato i discorsi dei partecipanti intervenuti ed esposto con cartelli auto-prodotti la propria adesione alla giornata.
Riteniamo sia stato un momento importante e culturalmente produttivo per la nostra città.

Il Comitato organizzatore ha voluto schierarsi e dare voce ai più deboli, ai diversi, contestando una veglia che si in democrazia deve essere concessa, per libertà di espressione, ma non può essere condivisa in quanto sinonimo di ghettizzazione, di intolleranza.

Como ha voluto e saputo esprimere solidarietà nei confronti del popolo LGBT.

Prendiamo le distanze, da quanto occorso fuori da Piazza Boldoni, poichè
assolutamente non concordato tra membri del coordinamento e tanto meno autorizzato dalla Questura di Como.

Lasciamo l’interpretazione degli eventi occorsi fuori da piazza Boldoni ai presenti.

Gradiremmo che gli organi di stampa dessero enfasi all’evento, ai valori espressi, evitandone la banalizzazione con l’affibbiarle un’etichetta folkloristica con implicazioni di disordine pubblico.

Como, ha necessità di eventi di questo genere.

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Ex Consigliere Comunale Comune di Como

2 Comments on Ai bimbi basta l’amore 23/05/2015

  1. Fulvio // 25 maggio 2015 a 18:20 //

    Naturalmente il quotidiano “La Provincia” HA STRUMENTALIZZATO gli atti idioti di quattro pirla a cui spiegherò presto e di persona che cercare lo scontro fa parte della logica FASCISTA e non di quella libertaria in cui dicono di riconoscersi.
    Segnalo che comunque la posizione di cattolici che possiedono quel giornale è chiaramente oscurantista e l’esempio viene dalla pubblicità data alla signora Koll tutte le volte che viene a Como a spiegare la sua scelta di passare dall’essere un’icona del libero amore a una paladina del “non lo fo per piacer mio ma per dare un bimbo a dio”.
    “La Provincia” è un quotidiano più papista del Papa e io personalmente invito al suo boicottaggio (nel senso di non comprarlo).

  2. Fulvio // 25 maggio 2015 a 18:12 //

    Che cosa non condivide e quale impegno ammira Stefano? Così come scritto non è possibile conoscere la sua posizione.
    Se vuole mi risponda.
    Grazie comunque per aver commentato.

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