Al collasso – Tempio Voltiano

 

Cari Amici

Sulla Provincia del 16 Luglio 2014 l’Ing. Ferro dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Como ha dichiarato che il crollo del soffitto del Tempio Voltiano “tecnicamente si definisce collasso fragile locale senza preavviso”.

Contenti? Non tanto?! Va bene… sorvolando sul sapore di supercazzola della definizione “tecnica”, facciamoci allora qualche domandina:

  1. I 770 mila euro spesi per la ristrutturazione non comprendevano il rifacimento del soffitto storico crollato, va bene… ma per motivare il fatto che non fosse compresa la sua sistemazione cosa hanno usato? Un’occhiatina? L’omeopatia? Hanno interpellato un astrologo?… Mistero.
  2. Settecentosettanta mila euro sono comunque tanti soldi, come è possibile che siano stati impiegati così male al punto che, a soli due anni dalla fine dei lavori la struttura sia già da dichiararsi in parte inagibile?
  3. E questo è il punto più importante: Chi sono i responsabili? Chi ha diretto i lavori, quale impresa, o imprese li ha eseguiti?

E quest’ultimo è quello più importante: il Comune di Como, dato che sono passati solo due anni dalla fine dei lavori si trova nella possibilità di costituirsi come parte lesa nei confronti di chi li ha realizzati, semplicemente dandone mandato al proprio Ufficio Legale.

Invece di questo la nostra giunta comunale sta mettendo in scena, per chissà quali motivi, una strana “difesa d’ufficio” a colpi di “crolli non prevedibili” “Bolle d’aria” “Intonaci troppo elastici, o troppo datati, o troppo quel che vi pare…” e via supercazzolando

Perché vedete amici qui si è cominciato davvero a scavare dopo aver raggiunto il fondo…
Non solo si sono sperperati moltissimi soldi in una “ristrutturazione” che di fatto ha ristrutturato ben poco…
Ma se per disgrazia il crollo fosse avvenuto in presenza di visitatori, magari turisti stranieri, se vi fossero stati dei feriti, credete che l’ingegner Ferro sarebbe così serenamente soave nel comunicarci la sua presunta diagnosi ?

Un ben più tragico esito ha avuto il crollo di parte della Galleria di Napoli solo pochi giorni fa…
Avrebbe potuto succedere anche qui a Como e sarebbe stato quel genere di “promozione turistica” di cui non abbiamo davvero bisogno.
Per questo è fondamentale che si trovino e si sanzionino i responsabili… altro che “bolle d’aria”!!!

Meditate per favore, meditate…
fulvio valsecchi

 

 

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