ApriCa e i Dilettanti allo Sbaraglio

Gestione Rifiuti Aprica

In Consiglio comunale si è finalmente arrivati alla discussione del bando che il comune di Como, con nostro parere sfavorevole, ha stipulato con la società vincitrice del bando per la raccolta rifiuti, Aprica Spa.
Si sta parlando del servizio, di quanto si dovrebbe fare , ma soprattutto di tariffe.
Tariffe che in barba alla differenziata, sempre più differenziata, sono sempre più salate per il cittadino.

Sindaco e giunta Lucini strano modo di pensare e applicare la democrazia.

Allora ecco che diventa difficile non sentirsi presi in giro quando un consigliere comunale della maggioranza, tale Gioachino Favara (consigliere comunale del Partito Democratico di Como, oltre che sindacalista Uil), dichiara dopo averlo votato lo scorso anno esprimendo parere favorevole all’aggiudicazione del bando ad Aprica Spa, dichiara di averlo letto solo di recente accorgendosi che il bando andrebbe revocato in quanto iniquo.
Ed allora ecco che diventa difficile assistere all’ intervento del portavoce del Movimento 5 Stelle Luca Ceruti, quando fà il nome del consigliere Gioachino Favara ricordandogli le sue affermazioni e ricordando anche le affermazioni rilasciate dall’assessore Bruno Magatti (http://www.quicomo.it/11/15/revoca-bando-rifiuti-como.html ) in occasione dell’aggiudicazione del bando ; diventa talmentte difficile assistere che ,dopo un minuto forse meno, Gioachino Favara preferisce alzarsi e lasciare l’aula.
Anche per noi è difficile assistere a questa scena senza sentirCi presi in giro e diventa questa occasione per ricordare a tutti il significato di iniquo.
Iniquo: che agisce senza equità.
Nel caso specifico, il bando sui rifiuti, premiare chi non paga e punire chi paga.

Dati alla mano con ciliegina sulla torta: ecco che scopriamo che vi è un 13,88% di mancati introiti per omesso pagamento delle cartelle esattoriali, pari a quasi 2 milioni di € in meno nelle tasche del Comune.
Il mancato introito è a seguito di morosità dei pagamenti dalle attività commerciali 18,55% contro un 10,61% dei singoli cittadini.
Si rivendica che nella complessità del bando ci sono taluni elementi che generano dubbi. Scoprono oggi che l’Ufficio Tributi non risulta preparato a gestire le morosità,che il Comune non è in grado materialmente di gestire i controlli sull’operato della società Aprica”.

Assai più difficile farsi una ragione quando si pensa che il MoVimento 5 Stelle nell’arco di un paio di mesi si trova ad avere ragione di nuovo.
Sì! il MoVimento 5 Stelle ha avuto ragione, ragione sia sul bando calore, sia sulla denuncia che a Como più si fa differenziata più si paga in tasse e più la società Aprica Spa guadagna.


Il portavoce Luca Ceruti non è il nuovo “mag de com” ma semplicemente ha fatto quello che dovrebbero fare gli eletti in un consiglio comunale:
studiare le proposte, le mozioni, i dati ma soprattutto i bandi prima di votarli e assegnarli, non viceversa prima si votano e poi si cerca il tempo di leggerli.
Questo non solo significa non fare quello per cui si è eletti e pagati ma anche prendere in giro quei cittadini che votando Vi hanno affidato l’amministrazione della città.

Sindaco e giunta Lucini bisogna leggere prima di votare, indignarsi dopo non serve proprio a nulla, son solo lacrime di coccodrillo .

Ricordiamo che innanzitutto avevamo denunciato una incomprensione di fondo: perchè la virtuosità dei cittadini con la differenziata non dovesse essere premiata.
Come da dati annunciati di recente Como spende meno per lo smaltimento dei propri rifiuti grazie all’impegno costante dei cittadini di Como il risultato è l’aumento della differenziata passata dal 38% al 65%.
Il costo dello smaltimento è passato dai 2,5 milioni di € del 2013 a 1,7 milioni di € del 2014 con un risparmio effettivo  dicirca 800.000,00 € e con previsione di scendere fino a 1,2 milioni di € per il 2015.
Ed ecco allora che vale la pena rimarcare il controsenso di questo bando.
Nel bando era stato contrattualizzato da quest’anno l’aumento della tassa rifiuti giustificata dal rafforzamento del servizio di pulizia strade ed una maggiore frequenza di raccolta immondizia.
Nonostante ciò appena la notizia è diventata cronaca,poche settimane or sono, coro di indignazione generale da parte di chi quel bando lo aveva sottoscritto.
Fra le anomalie già segnalate anche quella che il contratto non prevedesse di informarci circa la destinazione dei nostri rifiuti.
Ribadiamo che i rifiuti differenziati e riciclabili sono una miniera d’oro.
E’ palese e “mondiale” che i rifiuti siano il business del nuovo millennio: il nostro è un mondo dove le risorse primarie tendono all’esaurimento , una gestione parsimoniosa dell’ambiente circostante richiede un processo di ottimizzazione.
Uno dei principali business nel 3° millennio, per fare chiarezza a tutti, è e sarà ritirare carta,plastica,vetro,alluminio per poterla rivendere.
La nostra separazione parsimoniosa dei rifiuti ne permette una più facile commercializzazione al dettaglio.
Ci viene logico chiederci allora, che considerazione possiamo avere di una giunta che riesce a firmare questo genere di contratti senza la pur minima cognizione di come evolve la tecnologia, il mercato, la società stessa e senza una visione prospettica.
Questo contratto e quello sul calore, ribadiamoli abbiamo contestati in quanto letti e discussi fra i nostri attivisti, cosa che a questo punto pare evidente non sia stata fatta da chi li ha ratificati e scelti politicamente.

Non ci meritiamo di essere amministrati da questi dilettanti allo sbaraglio!

1 Comment on ApriCa e i Dilettanti allo Sbaraglio

  1. Intanto la città sembra sempre di più un centro di raccolta di Aprica: nel senso che è un viavai di mezzi anche negli orari più turistici, un deposito permanente di bidoni e di immondizia varia, cose mai viste prima, e dire che abito a Como dal 1991. Ieri ho fotografato mucchi di immondizia abbandonata al “parco delle rimembranze” sotto il Baradello. Aprica lavora male, anzi malissimo e la giunta la difende!!!
    Forse che sia solidarietà tra incapaci… o forse è qualcosa d’altro?!

I commenti sono bloccati.