Attivisti e Minonzio, il nuovo spaventa

Nonostante l’emergenza immigrati che sta attanagliando Como, che nella sua drammaticità ha evidenziato l’ incapacità con cui la politica non solo nazionale, ma anche comunale, sta affrontando il problema clandestini, ecco che domenica è partito l’ennesimo attacco dalle pagine de “La Provincia” da parte di chi, il direttore, ha dichiarato una sua personale guerra al Movimento 5 Stelle, con un editoriale dal titolo “I puri al potere diventano adulti”.
Di per se il titolo non è indicativo dell’ ennesima distorsione ed interpretazione personale dei fatti, in modo da screditare il MoVimento 5 Stelle e il nuovo modo di volere fare politica.
Lo si è fatto, a mia parere, uniformando M5S al vecchio modus operandi della partitocrazia, mentre non si vuole capire e accettare che vi è in atto un cambio epocale.
Il nuovo spaventa.
Il MoVimento 5 Stelle non potrà mai essere uguale agli altri partiti sia nel bene sia nel male, se ne deve fare una ragione direttore.
Non credo proprio che gli indisciplinati monelli vogliano assuefarsi ai vecchi dogmi dei partiti, al vecchio modo di spartirsi le poltrone, gli incarichi, tanto è che come lei evidenzia “i ragazzi della 3 C” non sono vecchi del mestiere, non lo erano ieri, non lo sono oggi, non lo saranno domani.
Continua a rifiutare, direttore, il fatto che per i portavoce eletti è un vanto non volere vivere di politica, rappresenta un onore il mettersi al servizio dei cittadini ma solo per un periodo limitato, lo stare nelle istituzioni il tempo giusto per denunciare le mancanze , gli abusi, le nefandezze, correggere, cercare di migliorare il servizio che si deve dare al cittadino.
Proprio perché non si è abituati al “vecchio e obsoleto” questo nuovo modello di politica , necessità di, come le definisce lei, “trattative stenuati” per comporre una giunta.
Proprio perché fuori da vecchie logiche che valevano prima in quanto bipartisan, diventa normale che vi siano confronti, anche accessi, all’interno del MoVimento 5 Stelle, ma sempre nella logica della democrazia e del rispetto dell’altro, non necessariamente l’uscita da un gruppo di lavoro, da un direttorio, debba essere visto come una sconfitta ad una presunta guerra interna.
Le faticose gestazioni servono per poter vagliare i C.V. , non accettando imposizioni dall’alto, dall’esterno, dal potente di turno, su chi deve divenire assessore.
Strano vero!!
Riporto una sua frase .. “La mediazione tra interessi è una cosa riservata a pochi, così come il momento delle decisioni” …
Forse che sia un reato, per lei, cercare di evitare che altri casi di mafia capitale, di altri nuovi Buzzi e Carminati, espressione proprio della politica del “cosa riservata a pochi”?
Dopo 40 in cui la politica ha tessuto accordi con chi consentiva in cambio della propria elezione di spadroneggiare sulla città, accordi con potenti lobby sempre più addentro nel istituzioni per fare sempre più soldi a scapito dei cittadini, una politica fatta da amici per amici.
Oggi che il MoVimento 5 Stelle cerca di rompere questo sodalizio, spartizione potere affari, ecco che vi sono persone che pur di contrastare questo cambiamento, provano a ridicolizzarlo, di schermirlo dopo solo 15 giorni che i portavoce sono eletti.
PERCHE?
Forse, per chi non è avvezzo al dialogo, non accetta il nuovo corso, non vede oltre al proprio naso, il nuovo che avanza spaventa, forse lo stesso non riesce a concepire questo nuovo modo di fare e interpretare la politica, un modello che NON premia il servilismo, che NON sia piega al potente di turno.
Se è questo che la spaventa, che la rende smarrito allora ben venga la definizione di “ragazzate da terza C”, se poi impegnano tutto ilo loro tempo a disposizione per fare una giunta …meglio.
Ma non dimentichi mai che i” ragazzi della 3 C” , che sono normali cittadini che sono stati premiati dai cittadini stessi, eleggendoli, incaricandoli di fare pulizia del “vecchi marcio” modo di fare politica , che grazie al MoVimento 5 Stelle possa sentirsi parte importante e per tanto legittimamente coinvolta nelle scelte decisionali per la città?
“La gente normale” si è stancata del vecchio modo di amministrare fatto di “ spendiamo soldi che non abbiamo, paghiamo dirigenti incapaci, inventiamo lavori che non hanno alcun senso” ..
Non si diventa grandi in un giorno, ci vuole tempo, l’importante è diventare grandi consolidando valori importanti, cosa che in molti non hanno capito o peggio non vogliono capire.
Dove sta amministrando M5S, oppure semplicemente dove vi sono consiglieri del Movimento 5 Stelle il cambiamento è evidente a tutti, può anche non piacerle ma questo è un fatto incontrovertibile, anche a Como è così, le denunce sul degrado sono aumentate, gli esposti in procura anche.
Un piccolo accenno alla storia:
In questi gironi si festeggia la “presa della Bastiglia” ..
Maria Antonietta rifiutava la realtà tanto da farle dire , con sprezzante tracotanza “«Se non hanno più pane, che mangino brioche», salvo poi guardare dall’alto il suo capo rotolare il 16 ottobre del 1793, stessa sorte per il re Luigi XVI che riteneva, probabilmente, che la stanza dei bottoni essendo un luogo esclusivo di Vip, elitè era inviolabile.
Ai cambiamenti non serve opporsi, perché se lo si fa, spesso si viene travolti.
Buon lavoro direttore.

Marino Longhini

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Ex Consigliere Comunale Comune di Como