Cara Provincia VILLA OLMO

Questa che pubblichiamo è una lettera inviata da un lettore comasco al quotidiano principale della città che non ha ritenuto di dover pubblicare.

A seguito della consegna del gioiello VILLA OLMO a un privato per qualche giorno siamo qui a leggervela:

Cara “La Provincia”
tutti i giorni su internet vengo scritti articoli, postate foto e video, che ci narrano e ricordano che Como è un luogo unico ed incredibilmente bello, anzi bellissimo. Un continuo ininterrotto spot pubblicitario.
Ora è in arrivo anche una pioggia di milioni di euro che dovrebbe contribuire ulteriormente al rilancio della città, attraverso la ristrutturazione di una dei simboli della città stessa: Villa Olmo.
Si è tracciato un percorso che ha avuto inizio con la rinascita del “Patria”, che deve proseguire con la ristrutturazione di Villa Olmo, con la riapertura di Villa Geno, con lo scopo di rilanciare una città che è diventata nell’ultimo trentennio, amorfa.
Questo percorso non deve essere solo una speranza di pochi cittadini, ma deve essere lo scopo soprattutto per chi amministra questa città.
La fotografia che l’anno scorso veniva fornita ai turisti che si avvicinavano a Villa Olmo, era la devastazione, l’incuria, il menefreghismo in cui venivano lasciati i servizi pubblici presenti nei giardini della villa stessa.
Ora arrivano i soldi, per cui il mantra che l’amministrazione ha usato fino ad oggi per autoassolversi della sua incapacità, non ha più senso di esserci.
Oggi i soldi messi sul piatto dalla Fondazione Cariplo ci sono, son bel 5 milioni di euro, parenti di ben 9.681.350.000 delle vecchie lire.
Una pioggia di milioni su cui si deve vigilare, prima che anche Villa Olmo, diventi una nuova Trevitex, una nuova Ticosa o peggio ancora ,un nuovo caso simile alle “paratie sul lago” progetto di 12 milioni lievitato a 31 milioni e non ancora ultimato, con tempi che continuamente slittano.
Per Villa Olmo, prima ancora d’incominciare i lavori, già si dice cha manchino 2 milioni di euro …!!!
Credo sia doveroso per l’amministrazione presentare alla cittadinanza il progetto, come fatto per ZTL, con i relativi costi e tempi certi di realizzazione, doveroso deve essere il relazionare trimestralmente lo stato dei lavori e i soldi spesi.
Gli eclatanti casi di questi giorni, Mose e Expo sono l’ennesima dimostrazione che dove girano soldi, gira il malaffare.
Prevenire è meglio che curare.
Villa Olmo deve servire da trampolino di rilancio non solo per il turismo della città di Como, ma per un nuovo modo di vivere la città, un nuovo modo di governare la città, di un nuovo modo di fare cultura.
La settimana scorsa, chi era presente a beCOMe, ha sentito parlare di : nuova forma di cooperazione fra pubblico e privato, collaborazione fra associazioni di volontariato cittadini e politica; di un nuovo modo di concepire il bene pubblico, sono state proposte soluzioni alternative per rilanciare la città partendo dalla cultura, dalla musica, dal cibo e della conservazione e valorizzare del territorio , bene regalatoci dalla natura.
Partiamo da questi argomenti, dimentichiamo anni di amministrazioni incapaci e pressappochiste che hanno fatto scempio di questa città.
Ci si è sempre nascosti dietro scuse banali, la più semplice, che è stata riportata anche domenica scorsa alla chiusura di beCOMe dal sindaco Lucini è “che la crisi di Como è imputabile alla crisi del tessile”. Questo può essere vero, ma solo in parte.
E’ vero che delle tre opere ancora aperte sono i cantieri sono l’area Ticosa e Trevitex, ma non ci si può nascondere sempre dietro a questa banale giustificazione.
Proviamo per una volta smettere di piangersi addosso, proviamo ad essere “meno stitici”. Questo è il passato guardiamo oltre.
La natura ci ha fatto dono del più bel centro commerciale a cielo aperto nel mondo, sempre pieno di turisti, sta a noi cittadini averne cura, alla associazioni rilanciarlo e alla amministrazione conservarlo , tutelarlo e promuoverlo a livello internazionale. Basta a frasi banali come “Como non è Rimini”.
Questa è l’ affermazione di chi non capisce che Como è più di Rimini, se sviluppati progetti di divertimento sano e sportivi, come il Lago di Garda abbiamo la possibilità di coniugare sia attività acquatiche sia quelle campestri e montanare.
Como potrebbe essere come Montreux, come Bregez, come Vienna o Parigi, se viene sviluppata la cultura della musica e del sapere.
Como è già un eccellenza di nuove società, di nuove idee, vedasi non per ultima la start up CoeLux alla Biennale di Venezia.
Como potrebbe essere come Locarno, come Cannes, come Venezia, basta sviluppare la cultura del cinema, gli attori già ci abitano sul lago.
Como e il suo lago hanno bisogno di amministratori lungimiranti e non politicanti di piccola caratura.
Como è il lago più bello al mondo come ha scritto l’Huffington Post.
Marino Longhini
About Luca Ceruti (431 Articles)
Ex Consigliere Comunale Comune di Como

1 Comment on Cara Provincia VILLA OLMO

  1. la provincia // 16 giugno 2014 a 15:26 //

    Avete probabilmente sbagliato indirizzo, perchè questa lettera non è mai arrivata alla rubrica lettere de La Provincia.
    Domani è sul giornale…. ovviamente non tutta perchè ci vorrebbe una pagina intera.
    Ps. La prossima volta:
    maggior sintesi
    e indirizzo giusto: lettere@laprovincia.it

I commenti sono bloccati.