C’è una casetta amor…

Nel 1940 Giuseppe Rampoldi musicista comasco scrisse una canzone che divenne celeberrima e fu per anni la sigla dell’Orchestra Angelini.

Giuseppe Rampoldi

Il Maestro Rampoldi

Rampoldi fu autore notevole per estro e inventiva, prolifico e di grande successo, tra i suoi pezzi più acclamati vi fu “Wonderful Como” dove si celebrava, nello stile elegiaco del tempo, quello che molti ritenevano “il più bel lago del mondo” e del quale la città di Como rappresentava l’apoteosi.

Altri tempi decisamente.

Al Maestro Rampoldi Como ha dedicato una via nel rione di Albate, doveroso riconoscimento per un autore di musiche che hanno fatto conoscere Como al di fuori dei ristretti confini nazionali e contribuito non poco alla sua immagine di città d’arte eccelsa e di incomparabile bellezza.

Il testo (scritto da Cantoni) è riportato qui sotto con a fianco uno (spero) non irrispettoso e satirico aggiornamento…

C’è una chiesetta, amor, C’è una casetta amor
nascosta in mezzo ai fior, sopra una passeggiata
dove m’hai dato un bacio a primavera, dove si vendo salumi, gadget e … boh, non so?
ricordi quella sera ancor. l’han montata, smontata e, visto che è un bel gioco allor l’hanno rimessa su!

T’aspetterò laggiù T’aspetto in tribunal
sotto le stelle d’or, con la sentenza del TAR
ti stringerò più forte sul mio cuor Saranno cavoli amari, querele senza par
e non ti lascerò mai più. e che non finiran più.
Si schiuderanno le rose Si scopriranno cose
mentre tu verrai da me, che voi umani mai
canterà il vento avreste immaginato che assessorati, pur bene foraggiati
le cose più belle per te. potesser lasciar far.

C’è una chiesetta, amor, C’è una casetta amor
nascosta in mezzo ai fior. poi dopo non cè più
T’aspetterò laggiù sotto le stelle adesso è ritornata e poi verrà smontata, e poi verrà rimontata e questa storia malata
e non ti lascerò mai più. come Ticosa e Passeggiata e (…) rischia di non finir mai più…

(Finale strumentale con ripetizione del tema orchestrale nella versione originale).

(Finale a colpi di pernacchie rumorose al termine della versione apocrifa).

Che Giuseppe Rampoldi, della cui nipote sono fraterno amico, mi perdoni non è certo a lui che è rivolta la satira…

Che i comaschi perdonino tutto quanto ma non dimentichino le vaccate fatte in tre anni (e passa) da questa giunta!

Statemi freschi!

Fulvio Valsecchi.

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