Dipendenti del comune al bar?

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Interpellanza con risposta scritta:

Vista la dotazione organica di codesto Comune di cui si allega link del prospetto riepilogativo

Visto che il costo complessivo della dotazione organica nel 2014 è stato complessivamente di €16.786.779

Visto che il tasso di assenza relativo all’anno 2014 (escludendo i giorni di assenza per ferie) è pari al 11,58%

Visto quanto documentato dal recente articolo del 02/12/2015 di cui si allega link  http://www.quicomo.it/12/02/como-dipendenti-comunali-timbrano-il-cartellino-ma-non-entrano-vanno-al-bar.html

Visto che la timbratura del cartellino rileva “in via diretta ed immediata unicamente ai fini della retribuzione e comunque del regolare svolgimento della prestazione di lavoro e solo indirettamente, e mediatamente, ai fini del regolare svolgimento del servizio” (Cass. pen., Sez. 5, n. 44689 del 2005).

Visto che la Cassazione con sentenza n. 25781 del 2012 scrive che: “la violazione del dovere del dipendente pubblico in funzione dell’adempimento delle loro funzioni e del loro servizio con disciplina e onore, specie in un contesto che segnala molteplici manifestazioni di abitudini distoniche ai doveri istituzionali, non può certo depotenziarsi a tal punto da poterlo ritenere del tutto inoffensivo. Occorre poi ribadire che attesa la funzione dei cosiddetti `cartellini segnatempo´ di costituire prova della continuativa presenza del dipendente sul luogo di lavoro nel tempo compreso tra l’ora di ingresso e quella di uscita” aggiungono infine i giudici “costituisca comunque condotta suscettibile di integrare il reato di truffa aggravata quella del pubblico dipendente che si allontani temporaneamente dal luogo di lavoro senza far risultare mediante timbratura dei cartellini o della scheda magnetica i periodi di assenza”.

Visto che l’ OIV (Organismo interno di valutazione delle performance) previsto dall’art. 14 del D.L. n. 150 del 27/10/2009 alla lettera a) è demandato il monitoraggio del funzionamento complessivo del sistema della valutazione, della trasparenza e integrità dei controlli interni ed elabora una relazione annuale sullo stato dello stesso;

SI CHIEDE

  • se a norma dell’art. 14 D.L. n.150 del 27/10/2009 lettera b) siano state riscontrate criticità nelle rilevazione delle presenze/performance e comunicate tempestivamente ai competenti degli organi interni di governo ed amministrazione, nonche’ alla Corte dei conti, all’Ispettorato per la funzione pubblica e alla Commissione di cui all’articolo 13;
  • quali provvedimenti si intende intraprendere qualora accertata una eventuale trasgressione dei dipendenti che abbiano avuto una condotta scorretta nell’uso dei “cartellini segnatempo” e che a tale condotta ne sia eventualmente scaturito il reato di truffa aggravata;
  • quali provvedimenti si intende intraprendere nei confronti dell’organo demandato al dovere di vigilanza qualora fosse accertato una eventuale trasgressione/condotta scorretta del caso in esame.

 

Abbiamo consegnato questa interpellanza con risposta scritta, per avere chiarimenti sulla posizione dell’amministrazione su un fenomeno come quello della timbratura scorretta.

Chiediamo inoltre che l’Assessore Savina Marelli di riferire pubblicamente in merito all’accaduto rilevato dal Blog QuiComo nell’articolo “Como, dipendenti comunali timbrano il cartellino ma non entrano. Vanno al bar” del giorno 02/12/2015 con convocazione urgente di una conferenza stampa in cui debba esprimere la posizione dell’amministrazione di fronte a questi casi scorretti.
Cordiali saluti
Luca Ceruti
Movimento 5 Stelle
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Ex Consigliere Comunale Comune di Como

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