Dote scuola

Contro Formigoni, recente sentenza del Tar che ha evidenziato come Regione Lombardia abbia previsto , senza alcuna giustificazione ragionevole e con palese disparità di trattamento, delle erogazioni economiche diverse e più favorevoli per coloro che frequentano una scuola paritaria (per la maggior parte private) rispetto a coloro che frequentano una scuola statale, pur a fronte della medesima necessità e della medesima situazione di bisogno economico.

La delibera varata a gennaio 2014 è ulteriormente peggiorativa in quanto mantiene la disparità di contributi erogati, prevedendo 30 milioni di fondi per il 9% degli studenti che frequentano le paritarie e solo 10 per il restante 91% che frequenta le statali, con tetto massimo di 38.000 euro per le famiglie dei primi, contro 15.458 euro per i secondi. Toglie inoltre qualsiasi contributo ai bimbi delle elementari, ai bimbi disabili che frequentano le statali e agli studenti di terza, quarta e quinta superiore che frequentino scuole statali, lasciandoli invece per tutte queste categorie di studenti delle paritarie. Sono stati presentati 2 ricorsi al Tar anche per questa delibera, ancora più’ discriminante e iniqua della precedente.

Per il MoVimento 5 Stelle non è più accettabile che i soldi delle tasse dei cittadini siano spesi solo per una minoranza che ha scelto di mandare i propri figli ad una scuola paritaria: questa è una palese scelta di campo che ripartisce in maniera non equa i fondi pubblici, tolti a famiglie che di questo passo non potranno più permettersi di mandare i propri figli a scuola.

E’ vergognoso come la giunta abbia deliberato in aperto contrasto con l’articolo 33 della costituzione, dimostrando anche di non aver nessun interesse di intervenire per la situazione veramente problematica delle scuole statali lombarde e per aiutare famiglie in grave difficoltà economiche.
Maroni, dimostra un’approfondita conoscenza delle esigenze degli istituti scolastici privati e confessionali e manifesta una spiccata sensibilità verso il movimento ecclesiale ‘Comunione e Liberazione’”.

Maroni risulta però gravemente insufficiente in Diritto perché “mostra gravi lacune sugli art. 33 e 34 della Costituzione, che affermano che la scuola privata ha diritto ad esistere ma “senza oneri per lo Stato” e che “I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. Confonde inoltre la nozione di diritto con quella di privilegio: favorisce infatti i pochi iscritti alla scuola paritaria a discapito dei tanti studenti delle scuole statali”.

Maroni non conosce il significato di equità sociale: discrimina gli studenti economicamente bisognosi, con ISEE fino a 15.458 €, a favore degli studenti iscritti alle scuole paritarie, con ISEE fino a 38.000 €. Ignora quindi l’esistenza dell’art. 3 della Costituzione, che afferma: “E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. Va male, con un “3” in pagella, anche l’aritmetica: “L’alunno non sa svolgere banali divisioni e proporzioni: assegna infatti 30 milioni al 9% degli studenti delle scuole paritarie e solo 10 milioni al 91% degli studenti delle statali”. Con un “sei” in condotta, la bocciatura è garantita: “L’alunno, malgrado i ripetuti richiami, insiste in un atteggiamento parziale e discriminatorio nei confronti dei più deboli tendendo a ignorare la sentenza del TAR che dichiara illegittima la disparità di trattamento per gli studenti delle scuole statali lombarde rispetto a quelli delle paritarie”.

Nel corso della conferenza stampa è intervenuta Paola Macchi, Consigliera regionale del Movimento 5 Stelle: “Secondo noi e secondo tantissimi genitori e insegnanti la delibera sulla dote scuola è incostituzionale: il Movimento 5 Stella sta cercando una firma per indire un consiglio straordinario sul tema. Un tale finanziamento alle scuole paritarie va combattuto con tutti i mezzi e non capiamo perché il PD si sia chiamato fuori su questo tema. Oltre a preparare un progetto di legge sul tema, invitiamo genitori, insegnanti e tutti coloro che vogliono sostenere il ricorso a contattarci. Il Movimento sostiene infatti il ricorso al il TAR e sta diffondendo informazioni al riguardo ai suoi banchetti presenti ovunque in Lombardia. Vorrebbe sostenere anche un ulteriore ricorso da parte di comitati di studenti disabili che invitiamo a contattarci.”

MOZIONE_Dote scuola

Con questa mozione il M5S ha chiesto e ottenuto un intervento chiaro dell’amministrazione comunale di Como, volto ad ottenere una modifica della delibera regionale sulla dote scuola nelle sedi istituzionali competenti e finalizzato a reintrodurre la dote scuola per il sostegno al reddito con particolare riguardo per le famiglie di studenti che frequentano le scuole pubbliche statali con fasce reddituali basse.

Per il MoVimento Cinque Stelle, non è più accettabile che i soldi delle tasse dei cittadini siano spesi solo per una minoranza che ha scelto di mandare i propri figli ad una scuola paritaria: questa è una palese scelta di campo che ripartisce in maniera non equa i fondi pubblici e danneggia tantissime famiglie che di questo passo non potranno più permettersi di mandare i propri figli a scuola.

L’approvazione della mozione rappresenta, quindi, un segnale importante nell’ottica della tutela della scuola pubblica e del diritto allo studio.

Luca Ceruti

portavoce Movimento 5 Stelle

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Ex Consigliere Comunale Comune di Como

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