Épater la bourgeoisie

Cari Amici
Riecco i titoloni ad effetto, riecco il metodo “impressionare la borghesia” che, figlio di un’antica stagione artistica, fatto proprio dai movimenti antagonisti del post ’68 ora ritorna nella forma di titoloni del Corriere della Sera e di tutti i sicofanti del potere ad esso affini.

Épater la bourgeoisie, è una formula che ì entrata nel lessico e nello spirito di tutti i movimenti artistici o di pensiero degli ultimi quarant’anni che si proponevano di scardinare un sistema di convenzioni irrigidite e cosi dette “borghesi”.

Ma di quale borghesia si parla? Chi dovrebbe esserne il referente e, sopratutto come mai questo metodo è ora divenuto prerogativa di coloro contro i quali l’espressione è stata coniata? La risposta è fin troppo semplice e la matrice risiede nell’applicazione al mondo delle opinioni delle pratiche del terrorismo: gettare scompiglio, insinuare insicurezza, spingere a rinchiudersi in rigidi assetti sociali l’un contro l’altro armati.

Scioperi e manifestazioni si susseguono in tutta Italia da quando Matteo Renzi ha accampato il potere con l’aiuto del noto delinquente.
La crisi economica è peggiore delle peggiori previsioni che i più pessimisti tra gli economisti avevano previsto 10 anni fa.
Le cause sono note a tutti coloro dotati di sensibilità: esse sono principalmente l’avidità e la stupidità.
L’avidità ha prodotto l’incubo del denaro che genera se stesso e questo incubo ha figliato la peggior crisi mondiale dal 1929.
La stupidità ha permesso a molti (a troppi) di poter continuare a comportarsi nello stesso modo di sempre, con le stesse regole del passato.

C’è il serio rischio che:
la fame, quella vera, non l’appetito che ti fa scegliere questo piuttosto di quello, sto parlando della fame che ti fa apprezzare una scatola di fagioli primo prezzo per cena, faccia di nuovo la comparsa in un mondo occidentale che la credeva estinta come il dodo.
il freddo non quello percepito piacevolmente che ha come contraltare una stanza calda dove rifugiarsi quando si vuole, il freddo di un alloggio di fortuna magari a rischio di sgombero nel cuore della notte diventi il pessimo compagno di inverni di desolazione per troppe persone.
L’indigenza, non la momentanea preoccupazione per una leggera esposizione finanziaria, parlo della condizione di non essere più parte del consesso mano civile perché non se ne possiede più ne un ruolo ne la possibilità di mantenere dignitosamente i propri cari produca quella devastazione della civiltà che finora sempre si è accompagnata a periodi di eccessive ristrettezze di mezzi per vivere.

C’è il serio rischio dico che queste tre immani sfighe deflagrino nel paesotto sonnolento dell’Italia, che il popolo non si accontenti più di stare alla finestra delle trasmissioni “di denuncia” (alcune ottime come Report, altre costruite ad hoc per renderci totalmente rassegnati come Striscia la notizia o Le iene).

Il rischio di sommossa sociale non è più così lontano, la classe politica dirigente attuale è del tutto, e sottolineo del tutto inadeguata,
il M5S nel suo metodo e nelle sue finalità riformatici è purtroppo ancora poco compreso.
La deflagrazione potrebbe avvenire, questa volta davvero, con risultati imprevedibili ma sicuramente nefasti per tutti noi.

E in una situazione così delicata, in un equilibrio così fragile cosa fanno i padroni dei Mass Media? Fanno gli elefanti nel negozio di cristalli ecco cosa fanno! Esagerano l’aspetto spettacolare delle manifestazioni di piazza, gli scontri di gruppetti di facinorosi con le forze dell’ordine diventano sempre l’immagine del mostro da sbattere in prima pagina.
Caricano emotivamente del colore del disordine persino la più urbana delle rivendicazioni.
E come bravi manichei fondamentalisti propagandano il governo di Matteo Renzi attraverso immagini raffinate, composte, istituzionali.

Due foto sul Corrierone di oggi: in una bruti che spaccano tutto perché sono cattivi e vogliono il male d’Italia e dall’altra parte Matteo Renzi in balzer blu in una bella stanza affrescata, circondato da ministri e ministre che sembrano corazzieri tanto sono impeccabili ed ordinati.

Iniziato come metodo per scuotere una società borghese con il fine di proporre avanguardie artistiche.
Proseguito un secolo dopo con lo scopo di mostrare che il re è nudo.
Oggi riscoperto dalla parte più reazionaria della società, l’antico motto “impressionare la borghesia” ad onta del fatto che non si sa nemmeno più bene cosa sia la borghesia, (e se ancora esista qualcosa che meriti questo appellativo), viene fatto proprio dai padroni delle rotative e delle televisioni con uno scopo meramente terroristico:
convincere i pavidi e gli inerti (cioè una parte consistente di nostri concittadini) a serrare bene i portoni. quelli fisici e quelli della mente.

Serve l’impegno di tutti per far crescere il Movimento visto che a tutt’oggi rappresenta l’unica alternativa alla contrapposizione tra forconi esagitati e velleitari e magnoni/furboni il cui posto non è certo nelle stanze del governo.
Il Movimento oggi è l’unica forza in grado di convogliare in energie positive le terribili forze che la crisi economica (tutte le crisi economiche) scatena.
Considerate seriamente la possibilità di aumentare il vostro impegno e la vostra partecipazione attiva al Movimento.

Servono persone impegnate e serie per impedire che fantocci del regime e scatenati spaventa-moderati dell’ultima ora facciano a pezzi l’ultima seria possibilità di trovare un’uscita dalla crisi che in più ci regali gli insegnamenti delle ristrettezze patite.

E se proprio dovremo Épater la bourgeoisie lo faremo mostrandogli quanto sia stata idiota ad affidarsi nel passato a corrotti e corruttori per perseguire uno scopo di progresso economico e sociale. Quanto benessere porta il modello di democrazia a Cinque Stelle.

Io ci credo
E spero lo cediate fortemente anche voi
Che ci crediate al punto da decidervi a partecipare ATTIVAMENTE al progetto.

Pace e benePour epater le bourgeois
fulvio