Estate 2015

Cari Amici

L’estate 2015 è vicina, Expo è finito ed è andato come si pensava dovesse andare…
Lustrini e pailettes si ritirano dietro le quinte. Si spengono i riflettori e le musiche.
Si spazza il sipario e, nel teatro tornato silenzioso ci si guarda attorno.

Attorno c’è una città che si scopre uguale a se stessa da troppi anni, da troppi anni in abbandono.
Expo ha stipato il cento di Como con roba di tutti i tipi:
Bella la sistemazione di Villa Olmo, carino il “Kilometro della conoscenza”, pessimo il nuovo cantiere sulla Diga Foranea…
Tutto nel centro città si è concentrato il gran ballo di Expo.

Gli ultimi coriandoli svolazzano sul pavé sbrecciato.
Attorno a quella che era la gran pista da ballo ora deserta osservo i cambiamenti… ma dove ce ne sono?
La Ticosa è un buco pieno di niente nel niente. Esattamente come da anni…
La cittadella sanitaria un qualcosa che non si sa se sarà, non sarà… sarebbe stata (?) un dubbio metafisico… inesplicabile ai più.
L’autosilo di via Valmulini è disperatamente vuoto e ormai viene affittato come fienile, come pista da ballo… ma è sempre più in perdita.
Il cantiere delle paratie alla fine non è ripartito… siamo al quarto anno di stop e sta dissolvendosi da solo… altri mille anni… basta aspettare…

Fuori niente.
E quel fuori nonostante tutto è ancora Como.
Interi quartieri aspettano la morte per noia seduti rassegnati sulle loro poche scassate panchine.
Località bellissime con di fronte un panorami stupendi fanno ormai solo il mestiere del dormitorio.
Bar, ritrovi, edicole, negozi di alimentari, uffici postali… il minimo per socializzare nel quartiere scompare, o è già da tempo scomparso nell’indifferenza delle amministrazioni, per non tornare più.
Civiglio, Camnago Volta, Garzola… posti bellissimi e nei quali chi ci abita può quasi solo tornarci per dormire… rioni di Como.
Dove di Expo è giunto solo un lontano eco come tuoni di un temporale in lontananza, tumulto innocuo e subito spento… Buonanotte.

Expo è finito e Como scopre che il Politecnico di Milano lascia la città: non si è avuto il coraggio di progettare un campus, uno spazio vitale per un’istituzione universitaria al passo con il resto del mondo civile, l’area San Martino languida invecchia sulla sua splendida collinetta, forse in attesa di una speculazione che ne faccia un residence (lussuoso con golf e piscine) per riccazzi…

E i ragazzi a studiare a Como non ci vengono più. Il giovane Alessandro Volta trasloca dal Lario, va a studiare altrove, che peccato.
E pensare che in Giappone c’è un telefilm di grande successo (il dorama “Hana yori dango”) che nel titolo dice:  “I ragazzi sono meglio dei fiori”.
Sarà per questo che in Giappone nascono e prosperano decine di nuovi giovani scienziati?
Consoliamoci con le aiuole di Villa Olmo… ai vecchi della Cariplo piacciono di più i fiori.

Expo è finito e si fanno i conti.
Per qualcuno è andato benissimo. Appalti a palate!
Adesso porta i soldi in qualche luogo “paradisiaco”.

Per qualcuno è andata davvero male. Ha perso molto!
Resterà a piangere e, forse a meditare sui propri errori.

Per qualcuno non è cambiato niente:
Era nelle canne fino agli occhi prima e dopo Expo.
Soltanto ha perso un altro poco di fiducia nei suoi concittadini.
Ma è proprio costui che si sveglia per primo,
Si getta Expo alle spalle…
E continua ad andare avanti…
come sempre.

Pace e bene

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Ex Consigliere Comunale Comune di Como

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