Fontana di Camerlata

Signore e Signori ecco a voi l’autocantiere
Pregevole innovazione urbanistico architettonica introdotta dieci anni fa dall’allora sindaco di Como Stefano Bruni, con fierezza viene portata avanti nei secoli dei secoli (amen) dall’attuale giunta Lucini.
L’autocantiere è un cantiere di tipo assolutamente innovativo.
Lo si inizia e poi lo si lascia procedere da solo senza fare più assolutamente nulla. Non lo trovate fantastico?!
Ultimo (last but not least) di una lunga serie che pregia la vista della nostra città, recentemente e giustamente candidata a “capitale italiana della cultura” l’autocantiere della fontana di Camerlata fa bella (?) mostra di se a tutti coloro che, provenendo da fuori città dalle direzioni Milano, Cantù e Varese si accingono a gustare l’intera collezione di autocantieri della mitica Como.
Dopo avere incartato un mese fa la fontana di Camerlata con reti e ponteggi ad oggi non si è visto un solo lavoro di manutenzione effettuato!
Questa è la vera innovazione: tra qualche mese le strutture montate cominceranno a mostrare segni di invecchiamento ed a fare decisamente schifo. Sarà allora che si cominceranno a vedere gli effetti artistici dell’autocantiere manifestarsi in tutta la loro potenza estetica innovativa.
Seguaci e promotori di un’evoluzione dell’opera degli artisti Christo e Jeanne-Claude, nome collettivo dei coniugi statunitensi Christo Vladimirov Yavachev e Jeanne-Claude Denat de Guillebon, fra i maggiori rappresentanti della land art e realizzatori di opere su grande scala, le giunte Bruni e Lucini aggiungono un ulteriore passo al discorso iniziato da Christo, che nelle sue opere prende ispirazione dall’opera L’enigma di Isidore Ducasse (dove una macchina per cucire è avvolta in una coperta con dello spago) di Man Ray.
Utilizzando l’impacchettamento come maniera per rendere più evidente il mistero che avvolge l’oggetto nella civiltà i primi, lasciandolo andare in vacca col tempo i secondi per rendere ancora più evidente il mistero che avvolge la mente umana che si ostina ad eleggere sindaci che fanno disastri.
Chi conosce la profonda dialettica che sottende l’arte moderna non potrà che gridare al genio! E questo genio, come già fu per il Razionalismo di Terragni si sviluppa a Como, andatene giustamente fieri!!!