I pesci ringraziano

Come ve li immaginate i pesci del lago di Como?

Come quelli della foto? Non è che siano proprio vispi come pesci!

145 chilometri quadrati è l’estensione del lago di Como.

145 milioni di metri quadrati…

Alzare il lago di un metro significa imbarcare 145 milioni di metri cubi d’acqua in più…

Alzare di un metro (o più) il lago di Como aumentandone la capienza  è il VERO motivo per cui si è tentato lo sciagurato progetto delle “paratie”

… c’è anche dell’altro certo, ma il progetto principale era di fare una bella invasata d’acqua per rivenderla poi alla Pianura Padana e ingrassare il Consorzio dell’Adda.

E siccome c’era in ballo anche un lucroso appalto da dare agli amici di Formigoni già impegnati a Venezia nel MOSE ci si sono buttati (è il caso di dirlo) a pesce in tanti!

Disporre del nostro amato Lario come di un invaso artificiale qualunque significa distruggerne l’ecosistema e, con quello del lago, quello del Pian di Spagna e del lago di Mezzola… un crimine inaccettabile contro la natura e i nostri figli.

Abbiamo a disposizione un’occasione imperdibile:

Facciamo naufragare definitivamente il progetto paratie e avremmo contemporaneamente ottenuto tre importantissimi risultati.

Primo: (quello che mi sta più a cuore) salvare l’ecosistema del Lario.

Secondo: riavere in tempi ragionevolemente certi il nostro lungolago.

Terzo: punire gli sciuponi, gli arraffoni e tutti coloro che a vario titolo nella melma del “cantiere paratie” hanno dato il peggio di se, fosse anche solo non dimostrando quel coraggio nelle scelte che in alcune epoche è indispensabile ai buoni amministratori della cosa pubblica.

Perché la favoletta della “coraggiosissima sospensione” per due anni del cantiere per “fare di meglio e di più”  offende le nostre intelligenze non meno di quanto la “sorpresa geologica” non abbia offeso quelle dell’Autorità Anticorruzione.

Cari attivisti e simpatizzanti Cinque Stelle è necessario ora più che mai che battiate un colpo perché un’altra occasione di fermare questo immane scempio ecologico e paesaggistico non ci verrà più data: gli interessi che ruotano attorno a tutta la faccenda paratie sono enormi e presto, molto presto, le truppe dei suoi sostenitori si riorganizzeranno per proseguire il disastro iniziato. Abbiamo solo pochi mesi… forse uno solo.

Il consigliere comunale Luca Ceruti depositerà a giorni una interrogazione in Comune a Como e, per noi, sarà il primo atto di un lavoro che dovrà proseguire nei prossimi mesi a difesa di tutto ciò di cui vi ho scritto.

Fate sentire forte e chiara la vostra voce… o (come si dice nei tribunali USA), tacete per sempre!

Qualcuno di voi mi obietterà: “A me i pesci del lago piacciono solo in forma di missoltini con la polenta, come risotto col pesce persico e agoni alla griglia”.

Allora ricordate che prima di diventare un ghiotto secondo erano pesci che sguazzavano nel lago e che (dio non voglia) quando diventerà una diga non potrete mai più gustare: riempire e svuotare il lago come una vasca ne ammazzerà le uova…

Senza parlare poi dei danni incalcolabili che verranno alla riserva naturalistica del Pian di Spagna

Se vi sentite ecologisti e/o cinque stelle non rinunciate a questa occasione di darvi da fare per ottenere un grandioso risultato concreto.

Meditate per favore!

fulvio

1 Comment on I pesci ringraziano

  1. Marino Longhini // 3 agosto 2015 a 18:07 //

    Grazie Fulvio, condivido in pieno quello che è scritto, bisogna avere il coraggio di sapere dire, urlare STOP, adesso basta a questo scempio voluto da pochi per accedere ai fondi della Valtellina.
    Bisogna avere il coraggio di mettere sul tavolo il saldo fra i soldi ricevuti e quelli spesi, bisogna avere il coraggio di rinunciare ai nuovi fondi stanziati dalla regione, chiudere l’opera con un allungamento della passeggiata sia esso di legno, vetro o altro.
    Fermare qui l’opera vuol dire risparmiare soldi pubblici, i nostri soldi. Trovare un accordo con Sacaim è possibile basta volerlo senza arroccarsi su posizioni assurde e insostenibili, da ambe due le parti.
    Se si chiude qui nell’arco di massimo un anno riavremmo il nostro lungo lago.
    Riavremmo una parte della città che ci è stata tolta da amministratori avidi, dotati di poca lungimiranza, incapaci inetti.
    Attiviamoci per fermare lo scempio.

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