Il bosco orizzontale

Como 21 11 2014
Cari Amici

In questi giorni si parla dei grattacieli di Boeri come dei più belli del mondo.
“Il bosco verticale”, questo il nome, è davvero un’opera notevole.
Ma la storia di Como ne contempla un’altra altrettanto notevole: “Il bosco orizzontale” che sorge in Viale Varese.
Questo splendido bosco urbano è ora minacciato da un progetto inutile e pericoloso.

Tocca a noi difenderlo!

L’amministrazione comunale di Como ha tempo 90 giorni per deliberare sulla proposta della impresa di costruzioni Nessi e Majocchi di realizzare un autosilo, parte interrato e parte fuori terra, lungo il Viale Varese.
Nessi e Majocchi si accolleranno l’intero costo dell’opera e per trent’anni la ditta costruttrice avrà il godimento commerciale del nuovo edificio .
Non conosco ancora i termini del progetto e non ho poteri extrasensoriali ne il dono della preveggenza, ma mi basta usare il buonsenso per ritenere quell’opera inutile e dannosa per Como.

La finalità che andrebbe perseguita nelle città storiche e d’arte è quella di una progressiva espansione delle aeree prive di traffico a partire dal centro storico, la costruzione di un autosilo, immagino di rilevante capienza, a ridosso delle mura medioevali significa posticipare di (almeno) trent’anni la realizzazione di un progetto di città senz’auto.

L’inutilità dell’opera è poi confermata dalla vicinanza del parcheggio dell’ex giardino zoologico, delle aree ex Ticosa ed ex Danzas che si prestano molto più ragionevolmente ad essere adibite a parcheggio e sulle quali una costruzione adibita a questo scopo non avrebbe effetti impattanti.

Anche se adesso si trova in uno stato di relativo abbandono, il Viale Varese rappresenta uno dei principali giardini di Como.
Il giorno che fosse possibile rimuovere i i parcheggi a raso ora esistenti per ampliare il prato e realizzare una pista ciclabile, quel giorno Como si troverebbe ad avere un fantastico spazio verde a ridosso della città murata!
Un vero e proprio “bosco orizzontale” dotato di vera flora (mica le piantine striminzite e irregimentate dei rendering) e di fauna

Al contrario, la realizzazione di questo nuovo autosilo impegnerebbe per molti decenni un’area di bosco urbano, sezionandola di fatto in due tronconi, snaturandola, forse definitivamente, sicuramente riducendola a brandelli di giardino e sfregiando le mura medievali.

Molto più subdola e pericolosa della faccenda Libeskind, questa proposta, a mio avviso va rigettata con forza e anzi, deve divenire occasione di proposta per un allargamento delle aree a giardino circondanti l’antica cerchia delle mura.

Cosa avremo in cambio di alberi secolari e mura ricoperte di vegetazione rampicante?
Cosa vedremo dalla torre Gattoni invece della splendida “fuga” prospettica lungo le mura medievali?
Un parcheggio.
Uno stupido, volgare, inutile, ridondante parcheggio.

Siamo davvero così stupidi noi comaschi?
Credo di no!
Continuiamo a farci del male?
Direi proprio di no!

Diamoci da fare!

Meditate gente, meditate.
fulvio

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