INTERPELLANZA IDRICA

La convalle della città è al sicuro da possibili esondazioni provocate dai torrenti che la attraversano nel rispettivo alveo intubato che scorre sotto le vie Dante, Viale Innocenzo, via Leoni e via Recchi, giusto per citare i casi più vistosi in quanto a dimensioni e portata del regime idrico?
Oppure anche Como rischia di fare conoscenza con i fatti tragici e devastanti di altre città italiane?

L’interrogativo del caso è stato portato all’attenzione del sindaco, con una interpellanza , che il consigliere comunale Luca Ceruti ha presentato in data 23/10/2014, chiedendo cortese risposta scritta: Interpellanza_idrica_m5s
Si ha notizia di un intervento all’alveo del Cosia, nei mesi scorsi, ad opera di una impresa specializzata emiliana.
Quell’intervento come viene valutato dall’Amministrazione comunale di Como? A monte del ponte che attraversa il Cosia lungo la Via Pannilani, non si è però intervenuti sulla grossa vasca di sedimentazione che sta a monte della briglia realizzata sul posto. Una dimenticanza o una scelta strategica? Insomma almeno per quanto riguarda il Cosia, la sicurezza viene garantita solo dall’intervento fatto?
Fiume Aperto, che a dispetto del nome appare chiuso e intubato a partire dalla via Leoni, torrente Valduce e Roggia Valeria costituiscono per caso motivo di possibile emergenza in occasione di persistente maltempo? Esiste un piano di manutenzione e di ispezione dei torrenti sotterranei? La indagini dell’ultimo decennio che dicono in proposito? A quale data sono programmati i prossimi interventi ispettivi?
L’interpellanza presentata dal consigliere Luca Ceruti mira a fare chiarezza.

Con tutta probabilità servono a consolidare il pendio montuoso i lavori di terrazzamento in corso a monte del complesso di San Donato lungo il sentierone per Brunate. Il sindaco può dare notizie più circostanziate, nell’ottica di rassicurare la cittadinanza che ogni cosa è sotto controllo?
Si ha notizia di un unico esempio di grossa griglia che impedisce che i materiali in arrivo dalla montagna possano penetrare nel torrente intubato, per evitare il rischio di ostruzione. E’ la griglia che all’imbocco di via Nino Bixio, è operativa sul torrentello che veniva valicato dal sentiero pedonale che raccordava la zona di Villa Lena e di Santa Marta alta al piazzale di Santa Teresa dove si trovano la farmacia, i negozi e le scuole dell’obbligo.
Quel sentierino negli anni ’70 è stato manomesso, spostato a valle verso il ciglio che sovrasta i binari, e al primo successivo temporale ha provocato una frana che ha bloccato per 36 ore la ferrovia internazionale Como Chiasso pur se poi e tutto è andato in dimenticatoio.
Ci si chiede: quel tipo di griglia a protezione del corso d’acqua intubato è utile o può arrecare danni? Venne realizzata dalla ferrovia nascente più di un secolo fa: l’esempio meritava di venire imitato per il Cosia e tutti gli altri torrenti intubati oppure quella grata andrebbe rimossa nell’ottica della sicurezza per la città?
A questi interrogativi, il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha chiesto al sindaco di dare con cortese sollecitudine una risposta scritta.

Luca Ceruti

Movimento 5 Stelle

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Ex Consigliere Comunale Comune di Como

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