La finestra sul cortile

LA FINESTRA SUL CORTILE DELLA STORIA

Oggi ho incontrato una persona che ha partecipato a qualcuno dei nostri incontri e abbiamo conversato un poco.
Mi ha detto che non si è più fatto vedere perché prima deve capire cosa sia “davvero” il Movimento 5 Stelle.
Molte persone prima di lui mi hanno fatto lo stesso discorso condito da un’implicita accusa di essere in fondo, in fondo un babbeo.
Si un grosso, grossissimo babbeo manovrato come un pupo siciliano dai pupari Grillo e Casaleggio.

La Storia non è un cortile che si possa spiare dall’angolo di una finestra socchiusa.
La Storia è un processo in divenire le cui conseguenze si possono auspicare o meno ma non dirigere a priori.
La Storia per me non è il ciclo di corsi e di ricorsi che sosteneva Vico ne il realizzarsi di alcunché come credeva Hegel.
La Storia non è né le sue interpretazioni né i suoi modelli che sono letture a posteriori di ciò che è già accaduto.
La Storia è adesso, il passato insegna, il futuro si cerca di costruirlo, ma né passato né futuro sono qui, adesso nel presente in cui agiamo

La persona che ho incontrato ha idee abbastanza chiare su cosa dovrebbe essere il progresso umano correttamente inteso.
Ma in quanto al modo di realizzarlo sbaglia profondamente in quanto subordina l’azione alla comprensione.
La comprensione di un processo in divenire è per natura parziale e il suo risultato (questo si provato dalla storia) spesso fallace.

Il vero guaio è che quelle che il nostro definirebbe “le masse” ormai sono così piene di pregiudizi e preconcetti che non agiscono più (per ora).
Cosa si aspettavano per esempio i cittadini di Reggio Calabria che votarono alle politiche il M5S e che ora lo “puniscono” con il voto?
Quanti di loro pensate abbiano partecipato attivamente alle attività del M5S dopo il voto delle “politiche”?
Gli altri hanno sbirciato dalla loro finestra aperta su Rai 1/2/3 Mediaset e impero De Benedetti/Repubblica, Corriere eccetera…
Hanno sbirciato in attesa di sentirsi dire che il M5S aveva risolto i problemi dell’Italia mentre loro sbirciavano, sbirciavano.
Mio nonno avrebbe detto: “campa cavallo…” Si aspettavano conferme della bontà del M5S da coloro che hanno tutto da perderci?!

Ricordo Grillo a Como quando diceva chiaramente: “Se non partecipate, se non vi date da fare attivamente NON VOTATE IL MOVIMENTO!”
Adesso coloro che non hanno partecipato a niente, non hanno sostenuto finanziariamente niente, non si sono dati minimamente da fare per COSTRUIRE quello che ancora non c’era, il Movimento che avrebbe dovuto spazzare i partiti giudicano, giudicano e condannano…

Antonio Gramsci scrisse un gustoso libretto intitolato “Odio gli indifferenti” ne trovate ampi stralci in rete.
Dedicate la sua lettura a tutti coloro che si sentono “progressisti” e/o “di sinistra” o “antifascisti” e che stanno alla finestra a sbirciare il cortile angusto della Storia dove si va spegnendo il progetto di una rivoluzione di paradigma politico pacifista e profondamente democratica.
Io dedicherò la lettura al nostro caro ex compagno di strada che (credo) non capirà mai cos’è (cos’era, cosa sarebbe stato) il M5S perché invece di agire ha preferito giudicare.

Per ora, per me, per tutti quelli come me vale ancora la pena di provarci a cambiare, anche il M5S se è il caso, perché no?!
Ma senza smettere un momento di agire, di partecipare.

Pace e bene
fulvio