La libertà non è stare su un albero

Antefatto:
Alla Camera si intona ‘Bella ciao‘ in onore dei partigiani presenti per la celebrazione del settantesimo anniversario della festa del 25 aprile, la giornata della liberazione italiana dal regime fascista. In prima fila siede il Capo dello Stato Sergio Mattarella, fa gli onori di casa la presidente della Camera Laura Boldrini. Applausi calorosi arrivano da ogni parte dell’emiciclo per le testimonianza in Aula e il discorso finale del presidente del Senato Piero Grasso. “Non è solo un capitolo di storia, difendiamo le istituzioni repubblicane nate dal sangue di uomini semplici e coraggiosi che si sono schierati dalla parte giusta” da “Il Fatto Quotidiano” 16- aprile-2015

Premessa:
Il governo pone la questione di fiducia su una legge (o più comunemente su un emendamento ad una legge), qualificando tale atto come fondamentale della propria azione politica e facendo dipendere dalla sua approvazione la propria permanenza in carica. Nella pratica politica tale strumento viene usato dal Governo per compattare la maggioranza parlamentare che lo sostiene o per evitare l’ostruzionismo dell’opposizione.
Ponendo la fiducia tutti gli emendamenti decadono e la legge deve essere votata così come è stata presentata. Nel caso in cui il Parlamento respinga la questione di fiducia posta dal Governo, quest’ultimo è considerato privo della fiducia della Camera/Senato e pertanto è tenuto a rassegnare il mandato nelle mani del Capo dello Stato. Va inoltre ricordato che tale istituto giuridico, compattando la maggioranza cerca di annullare i c.d. “franchi tiratori” che si nascondono dietro il voto segreto.

Oggi: Il governo incassa la fiducia del Senato al decreto antiterrorismo che contiene anche la proroga delle missioni internazionali con 161 sì, 108 no e un astenuto.

Considerazioni:
Che senso ha festeggiare la ricorrenza del 25 Aprile in un’aula dove la democrazia è ridotta a poco più che ad un fantasma?
Che senso ha sentirsi liberi quando qualsiasi legge e/o decreto viene imposta con metodi più consoni ad un governo totalitario, abusando di ogni strumento legale per mantenere, ma solo di facciata, una parvenza di “democrazia”?

Non so se il “decreto antiterrorismo” sia o no un buon testo.
Quello che so è che l’istituto della “fiducia” è divenuto l’ennesimo stratagemma per privare le camere del potere di discussione e imporre i diktat della maggioranza di governo.

Dobbiamo darci da fare per spiegare a più persone possibili quello che i grandi media non spiegano affatto e cioè che stiamo assistendo ad una progressiva trasformazione della nostra democrazia parlamentare in quella che si può a buon titolo ritenere una dittatura delle maggioranze.

Minacciare “o si fa come dico io, o tutti a casa” è un implicito appello alla “casta” a compattarsi.
E questo avviene non solo in parlamento ma anche nelle regioni e nei comuni d’Italia.

Al di là della memoria storica del passato oggi non ha più senso cantare:
“Una mattina mi sono alzato ed ho trovato l’invasor”
L’invasore di oggi non è apparso “una mattina”, le persone oneste lo avevano visto arrivare da lontano, alcune, le più sensibili fin dai “ridenti” anni ’80 e dai governi Craxi.
Per questo oggi le persone oneste si sono organizzate nel Movimento Cinque Stelle.

Altro che celebrare il 25 aprile con le bandierine in piazza e i discorsi pieni di retorica dai palchi, servirebbe uno sciopero generale di tutta l’Italia contro il governo Renzi fatto magari proprio il 25 Aprile, così e solo così, oggi, il suo spirito di liberazione sarebbe onorato.

Ma questo ancora non avverrà perché troppi nostri concittadini non hanno coscienza di ciò che sta realmente accadendo.

E la macchina mass mediatica del “son tutti uguali, tutti rubano alla stessa maniera” spala tonnellate di letame su ogni onesta istanza democratica che si affacci a questo nostro povero Paese.

Vorrei celebrare un 25 Aprile che sia davvero nello spirito della Resistenza.
So che non andrò alla solita parata con la banda. Ne ho la nausea.
Qualche idea me la farò venire, oppure me ne starò a casa a leggere e studiare storia.

Se avete delle idee su come fare assieme una bella celebrazione pacifica e democratica comunicatemele. Vedremo di organizzarci.

Fatelo qui in questo sito e non solo su facebook per favore…

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