La pausa caffè… il dono dell’invisibilità

All’indomani della nostra interpellanza, apprendiamo dalla stampa le dichiarazioni dell’assessore Marelli che riportiamo testualmente: “nessuno fino ad oggi aveva segnalato un simile comportamento da parte di qualche dipendente, o almeno nessuno lo ha mai segnalato a me personalmente” con classica frase di rito sull’agiremo affinché ciò non si possa più ripetere…

Ora, avremo molto da dire in merito, ma ci limitiamo ad esprimere la nostra più totale indignazione sulla mancanza di senso di responsabilità dell’Assessore con la delega alle risorse umane del nostro Comune, e sopratutto al mancato intervento in pieno stile “Ponzio Pilato” del Sindaco.

Riteniamo assolutamente irrispettosa una dichiarazione del genere… Ed una offesa all’intelletto dei cittadini comaschi.
Ribadiamo quanto già espresso ieri, gli strumenti per il controllo ci sono già, basta lavorare, all’assessore il governo di tale questione incluso il dovere di vigilanza insieme all’organo preposto a tale compito.

La mancata vigilanza a nostro modo di vedere è ugualmente grave alle trasgressioni documentate dai video.
Inoltre, parliamoci chiaro, qui il famoso “detto” … non esiste miglior sordo di chi non vuole sentire… è facilmente mutabile anche in … non esiste miglior cieco di chi non vuole vedere…
I dipendenti “furbetti” in una città come Como sono ben noti e conosciuti alla cittadinanza ed è ben noto questo malcostume, possibile che l’assessore non potesse essere a conoscenza perché dall’alto del suo ufficio isolato dal mondo esterno nulla si vede e nulla si sente? Come si reca sul posto di lavoro la mattina, con il teletrasporto? Eppure i bar sono lì sotto gli occhi di tutti…tranne che del Sindaco e dell’Assessore.

Di fronte a tale assenza di responsabilità si mostra tutta l’inadeguatezza al Governo di questa città, invitiamo l’assessore gentilmente a dimettersi e a lasciare il proprio posto ad altri… Ci è bastato questo episodio e la gestione “nel silenzio” più assoluto e complice della questione quote “ACSM-AGAM” per valutare il suo operato!

Per finire nei riguardi dei sindacati, apprezziamo la presa di posizione, ma ribadiamo che qui non si sta e nemmeno lo si vuole fare di “tutta l’erba un fascio”, ma semplicemente ci si vuole accertare delle responsabilità e confidiamo anche nella loro collaborazione.
… Il pesce puzza sempre dalla testa…

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Ex Consigliere Comunale Comune di Como

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