Le ragioni di Frisoni

L’assessore al bilancio Paolo Frisoni ha esposto nel suo discorso di oggi le ragioni delle sue scelte e le motivazioni delle sue dichiarazioni.

Ho motivo di credere che sia le prime che le seconde siano validissime.

Per quanto riguarda le scelte contabili se dobbiamo credere a Bertrand Russell anche in qualsiasi altro luogo della galassia due più due fa quattro.

L’assessore Frisoni è un contabile e il suo lavoro consiste nel far tornare i conti… non è certo colpa sua se le scelte politiche che hanno deciso dove spendere e dove non spendere siano del tutto opinabili, ne immagino sia in accordo col suo stile il fatto che siano state intraprese senza un briciolo di confronto e di partecipazione con tutti i membri del consiglio comunale.

Un assessore al bilancio fa i bilanci. Li deve far “quadrare”, e quelli di Frisoni quadrano. Non fa parte delle sue mansioni attuali altro che far tornare i conti che gli vengono sottoposti.

Prendersela con lui per le scelte, (alcune apparentemente del tutto assurde come Piazza Volta) contenute nelle decisioni della giunta è sbagliato e fuorviante.

Per quanto invece riguarda le sue opinioni personali espresse su geopolitica e famiglia devo dire che non concordano con le mie, ma che trovo abbia tutto il diritto di esprimerle: in primis perché sono le sue, e poi perché le sue opinioni non violano leggi e non contengono nulla di offensivo.

Chi si è ritenuto offeso si faccia un approfondito esame di coscienza. Il male dell’ipocrisia è penetrato ovunque…

Viviamo in un’epoca non meno folle di quella che ha prodotto i due conflitti mondiali, ergo: non ci siamo evoluti ne come esseri civili ne come pacifisti, abbiamo solo cambiato abito…

Il politically correct sembrava ucciso dalla buona satira ed invece è divenuto la regola con la quale si giudicano fin troppe cose.

Un amico ex consigliere comunale oggi mi ha ripreso dicendomi che avrei dovuto agire diversamente nel fare la proposta che feci sul volontariato. Se avessi agito diversamente non sarei stato attaccabile dice… Io dico che anche una ricetta di cucina oramai è attaccabile se chi attacca può impedire la replica all’attaccato.

Il mio amico ragiona da fine politico, io da rivoluzionario. A me questo stato di cose dove ogni virgola spostata può essere strumentalizzata e usata per spaventare la gente (épater le bourgeois) non piace e mai mi adatterò ai suoi metodi che ritengo poco consoni a persone di valore, ad una vera evoluzione sociale.

Ha fatto bene, anzi benissimo perciò Frisoni a dire ciò che a detto.

Altro che vecchia volpe democristiana: dichiarandosi ha dimostato un coraggio ingenuo che spesso solo i giovani sanno esibire!

Grazie caro signore democristiano: lei ha dimostrato all’aula ma sopratutto alla sua maggioranza che esistono davvero i veri moderati… Persone che hanno le loro idee (che non sono le mie) e che le esprimono senza infingimenti, comportandosi da veri sportivi, dimostrandosi menti giovani… avversari con i quali è un piacere confrontarsi nell’eterna dialettica della vita.

Di molti dei suoi colleghi attuali purtroppo non posso assolutamente dire altrettanto.

Che l’estate le sia propizia!