LIBESKIND A COMO….. LA STORIA INFINITA

Tra le “grandi Opere” che saranno da addebitare a Expo 2015 di Milano, ci sarà molto probabilmente anche il monumento a Alessandro Volta, progettato dall’architetto Daniel Libeskind che sarà installato sulla diga foranea di Como.

Sembra difficile da capire ma da sempre è così, il MoVimento 5 Stelle sta con la gente, con i cittadini, con chi occupa e vive su un territorio e come tale ha diritto di esprimere le proprie opinioni quando si decidono opere che impatteranno in maniera decisiva su di esso e quindi, in definitiva sulla vita di chi su questo territorio ci vive.
Noi non possiamo accondiscendere alla vocazione che ha qualche politico locale, di ritenersi infallibile o detentore del verbo assoluto, o di chi ritiene di poter fare a meno dei pareri dei propri amministrati.
La filosofia del MoVimento 5 Stelle è da sempre che i politici siano dei dipendenti dei cittadini, dove si è mai visto che un dipendente, seppur di alto livello, detti la linea comportamentale di un’azienda senza sentire nemmeno il parere del proprio datore di lavoro?
O ancora peggio, dichiarare che sono “occasioni da cogliere”, tale parere è superfluo e che la propria valutazione sia più che sufficiente, giustificando il suo comportamento asserendo che non c’era tempo, mentre in realtà è passato quasi un anno da quando gli è stato proposto il progetto dal gruppo “Amici di Como” prima che lo portassero in discussione in Consiglio Comunale.
Ecco è proprio questo che non ci va giù, la pericolosa svolta oligarchica di quest’amministrazione che sta prendendo con le sue scelte politiche, del resto non fanno che scimmiottare ciò che avviene a Roma con una gestione del potere insofferente a ogni critica.
Il potere che non accetta il confronto sfocia in quell’autoritarismo che è contrario a ogni principio democratico.
Per questo che abbiamo abbracciato con entusiasmo e convintamente l’iniziativa di un comitato locale di cittadini, che hanno come riferimento all’interno del Consiglio Comunale il nostro Consigliere Luca Ceruti e i capigruppo Consiglieri delle liste Civiche “Adesso Como” con Alessandro Rapinese e “Per Como” con Mario Molteni, di lanciare una raccolta firme per indire un referendum consultivo per chiedere alla cittadinanza di rispondere al seguente quesito referendario:
Vuoi che venga installato il monumento “The Life Electric”
sulla diga foranea Piero Caldirola di Como?”.
Badate bene che non si tratta di fare un referendum sull’arte e decidere se un monumento sia bello o brutto a maggioranza, infatti, non ci riteniamo in grado di decidere se un’opera sia gradevole o impattante nel fondersi con il paesaggio del nostro lago, ma siamo invece in grado di esprimere serie, circostanziate e pesanti perplessità sul come queste decisioni vengono prese.
Il progetto era stato presentato come “totalmente gratuito” per le casse comunali, in realtà oltre alla donazione dell’opera alla città di Como da parte dell’artista, solo recentemente, si scopre che non è proprio cosi e che oltre 100.000 € d’imposte graveranno sulle casse comunali, inoltre non è ancora chiaro chi sosterrà le spese di manutenzione successive alla installazione dell’opera, il bando prevede che l’aggiudicante possa sfruttare in maniera esclusiva il marchio “statua-diga-Como” per 5 anni e non è stata fatta nessuna valutazione su quanto valore abbia tale trinomio, accontentandosi dei 450.000 € necessari all’adeguamento strutturale della diga per installare il monumento.
Sappiamo che Libeskind è uno stimato e conosciuto architetto ma:
Perché valutare e scegliere una sola opera?
Perché non indire un concorso aperto anche ad altri architetti?
Perché impedire ai comaschi di esprimere il proprio pensiero?
Perché impedire di avere una condivisione vera sul modo di gestire la città?
Siamo sicuri che lasciando più spazio ai cittadini, sprechi e certe scelte incomprensibili (Ticosa, paratie, lungolago, ecc.…), non sarebbero mai state prese.
Ecco perché siamo convinti che l’Amministrazione debba fare propria questa iniziativa referendaria e consentire, anzi promuovere la consultazione popolare.
Gdl Comunicazione M5S Como

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