Marcia delle donne e degli uomini scalzi – perchè aderiamo

Come Movimento 5 Stelle di Como, abbiamo ritenuto di aderire a questa iniziativa che ribadisce come sia un dovere basilare e di umanità, la solidarietà con le persone che si trovano in situazioni disperate e sono costrette a mettere a rischio la loro stessa esistenza per provare a cercare una vita migliore.
Appare evidente che sia in corso un risveglio delle coscienze dei paesi Europei che sembra abbiano finalmente capito di non trovarsi di fronte a un problema contingente, ne ad una emergenza con una durata limitata.
Questo problema grave è purtroppo destinato a durare per decenni.

Ribadiamo però con forza che il M5s lavora per il rispetto delle regole e per la tutela di tutti, e quindi questa nostra scelta non è affatto in contrasto con la posizione nazionale, ma anzi ci da l’occasione di ribadire quali siano le reali posizioni del Movimento 5 Stelle al di là delle strumentalizzazioni operate da numerosi media.

(per citare un post del M5s camera del 2014 (16/10/2014): http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/esteri/2014/10/immigrati-le-7-proposte-del-m5s-per-fermare-lemergenza.html )

Il rispetto delle regole comporta anche il tentativo di fermare qualsiasi sbarco illegale, cercando di tutelare e se possibile salvare tutti: gli Italiani, troppo spesso dimenticati nelle povertà e nei disagi che questa perdurante crisi ha prodotto, e i rifugiati costretti dalla disperazione a lasciare i loro paesi.

Noi siamo per il superamento della Convenzione di Dublino, accordo che sfavorisce i paesi di frontiera tra cui l’Italia, perché essa è si il primo approdo, ma molti dei migranti la considerano solo una tappa per il viaggio che li porterà nei paesi del Nord Europa.
Noi siamo per promuovere iniziative nei paesi di origine e di transito contrastando le organizzazioni criminali che lucrano sul traffico degli esseri umani.
Noi siamo per istituire delle quote massime di migranti per paese in base agli indici economici e demografici ottenendo un’equa distribuzione, favorendo i ricongiungimenti famigliari.
Noi siamo per l’istituzione di punti di richiesta d’asilo, finanziati dalla Comunità Europea anche al di fuori del territorio nazionale e della comunità stessa, allo scopo di contenere i flussi migratori indistinti.
Noi siamo per il controllo e contro il fenomeno del caporalato, che consente il lavoro in nero, nei campi agricoli al sud come al nord, in condizioni di quasi schiavitù, per stipendi da fame che impediscono l’integrazione e tolgono dignità alla persona.
Noi siamo per la concessione di strumenti di supporto economici in forma di beni e servizi per le famiglie Italiane in modo da evitare tensioni tra Italiani e migranti.
L’Italia lotta da tempo con una crisi economica grave e dove c’è una difficoltà economica si innescano tensioni sociali che limitano drasticamente la capacità di accoglimento della persone.

Non si può che essere solidali con chi lascia tutto per disperazione, ma il concetto stesso di solidarietà non deve prescindere dal rispetto delle regole fondanti di una società equa e ordinata.

Como, città di frontiera è punto di passaggio quasi obbligato.
Speculare sui numeri che riguardano il nostro Comune o la nostra Provincia, gridare al pericolo dell’invasione è solo ottusità, quando non spietato calcolo politico.
Abbiamo chiesto ufficialmente con una mozione, approvata in Consiglio Comunale, che si rendesse trasparente il rapporto che il nostro Comune ha con la migrazione, con i residenti stranieri, con l’uso delle case comunali, cioè che tutti i dati utili a contrastare speculazioni indegne e “leggende metropolitane” fossero diffusi.
Tutto ciò lo abbiamo chiesto per poter comprendere la reale portata della situazione, per togliere appigli a chi in modo bieco può sfruttare l’ignoranza dei fatti.

La risposta ufficiale dell’Amministrazione a questa nostra iniziativa è stata finora assai insoddisfacente e limitata a pochi dati, peraltro già noti.
Desideriamo proseguire nella nostra azione di contrasto al razzismo perseguendo il metodo del Movimento Cinque Stelle, basato sulla trasparenza e sulla democrazia diretta, certi che la popolazione comasca, avendo chiara visione della reale situazione sul nostro territorio, saprà mostrare quelle doti di solidarietà e di equilibrio che da sempre, se correttamente informata, ha saputo avere.

Luca Ceruti
portavoce Movimento 5 Stelle COMO

About Luca Ceruti (431 Articles)
Ex Consigliere Comunale Comune di Como

1 Comment on Marcia delle donne e degli uomini scalzi – perchè aderiamo

  1. Ieri sera c’erano tantissime persone alla manifestazione a Como!
    Come Cinque Stelle abbiamo partecipato con la presenza del nostro consigliere comunale Luca Ceruti e altri attivisti.
    A chi persevera nel volerci dare patenti di “destrorsi”, “neofascisti”, “populisti” e persino “razzisti” rispondiamo coi fatti e con le persone.
    Spero che presto la verità sulle idee e sulle proposte del Movimento abbiano la meglio sulle fandonie ripetutamente fatte circolare ad arte da molti dei maggiori media nazionali: evidentemente il M5S con i suoi metodi e le sue prassi da davvero fastidio a molti centri di potere: gli stessi che con il loro sciagurato opeerato di questi anni hanno trasformato un grave (ma gestibile da una grande democrazia) fenomeno migratorio in un caos foriero di quotidiane tragedie.
    Noi non ci fermiamo: le soluzioni umane e razionali esistono e le praticheremo con forza in ogni luogo di confronto democratico.

I commenti sono bloccati.