Mozione M5S a contrasto delle ludopatie

Nella riunione di lunedì 2 febbraio del Consiglio Comunale di Como è stata votata all’unanimità (con la sola esclusione dell’astensione del Sindaco Lucini), una mozione presentata dal capogruppo del Movimento Cinque Stelle Luca Ceruti che ha come oggetto: impegnare la Giunta Comunale a prendere provvedimenti efficaci di contrasto alle ludopatie, ed in particolare per la regolamentazione degli orari di funzionamento degli apparecchi per il gioco d’azzardo legale, apparecchi ormai installati in moltissimi locali della città. Ad oggi esistono a Como sale dedicate al gioco che hanno orari di apertura di venti ore al giorno! La mozione prevede un tempo di attuazione di sei mesi durante i quali la giunta dovrà studiare strumenti atti a limitare le ore di funzionamento degli apparecchi per il gioco d’azzardo sul territorio comunale. Purtroppo la legislazione sottostante alla regolamentazione della posa e dell’uso delle oramai famigerate macchinette si presenta come una giungla di competenze varie, non sempre conciliabili, e di veri e propri vuoti normativi che, di fatto, impediscono da parte delle amministrazioni comunali scelte autonome più ampie, come ad esempio la loro proibizione di installazione su tutto il territorio comunale. Tutto ciò fa pensare ad una deliberata volontà di una parte del mondo politico di impedire una seria lotta a quello che si sta rivelando un vero e proprio cancro sociale, (una vera e propria malattia che si abbatte maggiormente su fasce della popolazione già duramente colpite dalla crisi e che in questo modo si avviano sicuramente a divenire un peso consistente per la collettività) Il gioco d’azzardo legale è un business milardario che gode del beneplacito degli attuali governi ed illudersi di poterlo efficacemente contrastare in tempi brevi è utopistico… ma non impossibile…! Il gioco d’azzardo legale è un business miliardario che gode del beneplacito degli attuali governi. Illudersi di poterlo efficacemente contrastare senza incontrare serissime resistenze è sbagliato. Rinunciare perciò a priori a farlo è però moralmente insostenibile. L’amministrazione comunale di Como, con il supporto del proprio ufficio legale, valuterà nei prossimi mesi come porre in atto la deliberazione contenuta nella mozione del M5S. Ma aldilà delle decisioni sul piano delle competenze legali, ci preme ricordare che una amministrazione che abbia veramente a cuore la saluta morale e materiale dei suoi cittadini ammalati di ludopatia può liberamente, se ne ha la volontà, mettere atto tutta una serie di azioni di contrasto al fenomeno, e lo può fare per esempio favorendo concretamente tutti i locali che desiderino scegliere di non installare (o di rimuovere macchine per il gioco d’azzardo). Segnaliamo con forza perciò l’esigenza di fornire un segnale di riconoscimento per tutti i locali virtuosi no-slot e di operare una campagna di informazione e sensibilizzazione in questi luoghi. La mozione presentata da Ceruti, rappresenta perciò un passo importante nell’ottica di una regolamentazione vera ed efficacie del gioco d’azzardo, ma da sola purtroppo non basterà. A tutto il Consiglio Comunale chiediamo perciò un impegno aggiuntivo che, attraverso più azioni legalmente inappuntabili, si concretizzi in un vero impegno per un efficace contrasto del problema. Nella attesa di governi più attenti alla salute dei loro cittadini e meno preoccupati di far cassa a tutti i costi.