Parliamo di Ex-Trevitex

Consiglio Comunale #m5scomo #trevitex #opencernezzi

Discussione in Consiglio Comunale sulla proposta di delibera, intervento:

Si è assistito ad un costante degrado nella gestione di beni, da parte delle amministrazioni pubbliche a qualunque grado. Disinteresse, con il fine di poterlo cedere al privato per pochi spiccioli o in cambio di lavori.

A Como troppi esempi, ma la mala gestione si chiama Trevitex.

Questa amministrazione ha dimostrato incapacità nel gestire una situazione ereditata già critica, ma soprattutto ha dimostrato di non  sapere ascoltare la cittadinanza, incapacità di affrontare e proporre  soluzione alternative. Incapacità a decidere… incapacità a proporre soluzioni.

Trevitex in sostanza  “Si tratta di una sciamannata risoluzione che distrugge completamente ogni traccia della storia, delle tradizioni, della vita del rione, elaborata in totale assenza dei Camerlatesi… L’edificio in oggetto, all’atto in cui è stato lasciato da Trevitex al nostro Comune, era strutturalmente in perfette condizioni. Chi è responsabile dell’attuale situazione? Si dice il tempo: ma chi ha gestito tale tempo?

La giunta Lucini ha ereditato questo ennesimo stupro alla città, già in condizioni critiche , l’avete ereditato, ma non avete saputo gestirlo, l’avete semplicemente lasciato nelle condizioni esistenti.

Vi siete nascosti come al solito dietro il solito mantra ” NON ABBIAMO SOLDI” .

Questo non basta a non rendervi complici.

Questo progetto, sarà un radicale cambiamento di tutta la vita del quartiere. In alternativa allo storico edificio monumentale della direzione Fisac, vengono proposti due stracci di tessuto colorato da appendere in qualche angolo.

Avete lasciato che il tempo lo “uccidesse”, ve ne siete semplicemente disinteressati. Abbattere la struttura per ricostruire … in barba alle richieste dei cittadini, di ristrutturazione, di conservazione del patrimonio esistente. Per farlo avete scelto la strada più semplice il disinteressamento.

La palazzina Ex-Fisac, bellezza sfregiata dall’incuria e da coloro che hanno saccheggiato a man bassa rappresenta un pezzo di memoria della “Como com’era”.

E’ stata interessata la Soprintendenza ai Beni Architettonici nella speranza che potessero arginare il “nuovo che avanza” e che tutto distrugge.

Facciamo notare che nella Proposta di atto di indirizzo viene scritto :

“Prendere atto e condividere la proposta progettuale di demolizione dell’edificio ex Fisac in considerazione delle determinazioni della Soprintendenza per i Beni Architettonici che ha evidenziato che lo stesso non presenta particolari caratteristiche tali da giustificare un provvedimento di tutela per il notevole interesse culturale”.
Vorrei far notare anche che è riportata SOLO la prima parte della Nota della Soprintendenza per i Beni Architettonici. Nella seconda parte riportiamo:
“Pur tuttavia si ritiene che l’edificio mantenga ancora un valore residuo quale testimonianza del lavoro, di quella attività industriale nel settore tessile che ha segnato per decenni il territorio comasco, e dunque, in tal senso, si auspica la conservazione di alcuni elementi significativi onde perpetuarne il ricordo nella memoria collettiva.”,

Si capisce fin troppo bene: “pur tuttavia”, “si ritiene”, “valore residuo quale testimonianza ….”, “..che ha segnato per decenni il territorio comasco..” che lo scrivente pur non volendo IMPORRE un Provvedimento di tutela ha segnalato il valore quale testimonianza per il territorio della sopravvissuta Palazzina ed ha concluso con l’auspicio, la speranza anche mia e mi augurerei nostra che ben leggiamo in “..si auspica..” per la conservazione di elementi per perpetuarne il ricordo nella memoria collettiva.

Avete dato le chiavi di quel quartiere ad una società privata.

Infatti, non siamo qui per disquisire su questo, ma semmai l’accento va posto su l’impatto che tale Progetto avrà sulla nostra città dal punto di vista dell’aumento del traffico, dell’impoverimento di tutti gli esercizi commerciali della zona e dello stravolgimento “culturale” e “paesaggistico”.

L’assessore parla di un +20% di traffico… ricordo che da dati del 2011, da Camerlata transitano 93000 veicoli al giorno. Quindì la quota sarà di 115mila… fantastico!

I suggerimenti dei cittadini non sono le proposte che portate qui quest’oggi.  Dove voi parlate di:

  • Rifacimento della pavimentazione stradale
  • Riqualificazione dei percorsi pedonali
  • Interventi di moderazione del traffico
  • Rifacimento della segnaletica verticale e orizzontale
  • Eventuale riqualificazione e messa a norma dell’impianto di illuminazione pubblica

 Loro chiedevano:

Riqualificazione della Via Varesina del tratto compreso fra Piazza Camerlata e la Via Lissi. Particolare attenzione dovrà essere posta all’illuminazione e all’installazione di sistemi sonori e logess in prossimità degli attraversamenti su tutta la Via Varesina e semaforizzando l’attraversamento pedonale in prossimità di Via Della Bastiglia.

Beh tutto è diventato un EVENTUALE, complimenti.

Dalla delibera:

Di prevedere, nell’ambito dello sviluppo del progetto di riqualificazione di Via Varesina, la conferma di un adeguato numero di posti auto in relazione alle necessità dei residenti e delle attività economiche esistenti;

Qui chiediamo un ODG in cui queste decisioni sul numero minimo dei posti vengano presi con residenti e commercianti della zona.

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Perchè come vedete nelle foto sono rimasti davvero proprio poche attività commerciali aperte, vogliamo davvero chiuderle tutte? cosa pensate che togliere i parcheggi, non concertarli realmente a cosa porterà!? togliere il parcheggio fuori dalla vetrina a disco orario, proponendo un’area a pagamento a metà via a cosa porterà?

Chiedere a un negoziante, con muri di proprietà di entrare nel centro commerciale come attività di prossimità con un bel canone calmierato per 10 anni vuol dire dargli una mano? realmente?

Le spese per far parte di questa favoletta chi le paga?

NON FATE NULLA ALMENO NON FATE DANNI!

Per fortuna l’intervento su Via Giussani da un senso a questo progetto, per lo meno diamo qualcosa al quartiere.

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Troviamo, che il passaggio pedonale a orario concordato sia concordato con chi e in base a cosa? Serva solo per la scuola? Allora i residenti si muovano in bici attraverso un percorso non studiato, ottimo lavoro, BRAVI.

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Ma signori quale è il valore commerciale reale della palazzina? Anche solo in termini di vela di spazio espositivo? Non certo questi “soldini”.

Ora sarebbe interessante capire cosa succederà domani. Dopo il lungo lago grazie ai privati, le farmacie svendute, scusi Sig. Sindaco quale sarà il prossimo pezzo di Como che verrà data ai privati … il Politeama, o forse , Villa Olmo?

Ci dica quale sarà il prossimo pezzo di bene pubblico che verrà ceduto ai privati, perché non siete capaci di amministrarlo con il solito mantra “NON ABBIAMO SOLDI“.

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Ex Consigliere Comunale Comune di Como

1 Comment on Parliamo di Ex-Trevitex

  1. sergio cocco // 30 maggio 2014 a 16:07 //

    conservare la storia arrichisce la città e non la rende insignificante. inoltre il rispetto per chi vive lì è doveroso, non è giustificata nessuna forma di prevaricazione che ha il sapore di: la città è di proprietà dell’amministrazione e non dei cittadini.

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