Proposta Parolario Movimento 5 Stelle COMO

E’ da anni la manifestazione culturale più importante per la nostra città.
E’ da molti considerato come un appuntamento fisso, un incontro, dopo la pausa estiva, con la cultura con la C maiuscola, una cultura che abbraccia il mondo ospitando scrittori di ogni nazione trattando i più svariati argomenti. Una cultura globale.

Da quando ha mosso i primi passi nell’anno 2001 fino all’edizione del 2011 in piazza Cavour, Parolario ha raccolto intorno a se un costante numero di visitatori. Le ultime 2 edizioni a Villa Olmo hanno consolidato il risultato delle 200.000 presenza annue e l’edizione di quest’anno, traslocata a Villa Gallia, ha superato ben oltre le 240.000 presenze!
(NdA Indotto o partecipazione reale questi i dati disponibili)

Nelle ultime edizioni di Parolario gli incontri si sono ispirati a una tematica di volta in volta differente passando da riflessioni su: “Confini”, “Acqua”, “Il tempo”, “Contrasti tra Naturale e Artificiale”, “Leggere il futuro”… fino al tema chiave di quest’anno: “Il sogno”.

Il rischio che l’associazione Parolario decida di non organizzare più il festival nella città di Como è concreto, dopo il no del Comune all’utilizzo di Villa Olmo anche per il 2015.

Non possiamo permetterci di perdere un così importante evento culturale, solo per soddisfare i capricci di un assessore che prima lo emargina a Villa Gallia e ora non sa dove indirizzarlo.

Se fosse successo che solo la metà, un decimo, delle persone che hanno assistito alle serate di Parolario avesse visitato anche Villa Olmo, poche centinaia di metri di distanza, non saremmo qui a sperare nell’esito positivo di questa ultima e dal punto di vista delle presenze fallimentare, “grande mostra”.
Se poi si considera l’ambizioso progetto del Comune per l’anno prossimo di organizzare, non una, ma ben due grandi mostre, non si può non pensare agli effetti positivi di uno scambio di sinergie fra le mostre in progetto e Parolario. Se invece Parolario andasse altrove, la città perderebbe sicuramente un alleato prezioso per la promozione culturale e turistica.

Non è assolutamente sostenibile l’attuale posizione della Giunta che apprendiamo dalla stampa: “non è detto che questa manifestazione debba rimanere a Como” e anche: “Se genera problemi con la location meglio spostarla che sminuirla, tanto è che subito son piovute offerte dai paesi limitrofi per trasferire la manifestazione altrove”.

A nostro avviso non è percorribile neppure la soluzione proposta dal sindaco che identifica come sede naturale piazza Cavour. In piazza Cavour la manifestazione è nata, certo, ma nel tempo si è evoluta ed è maturata. Ora non è più pensabile confinarla in tende e tendoni con un’intera città d’arte a disposizione, spazi, sale, biblioteche e musei.

Avvisiamo il Sig. Sindaco che 240.000 persone in circa 15 giorni vuol dire 16.000 persone al giorno di media, li immagini nell’anno di Expo magari tutti “vicini vicini” sotto una tensostruttura provvisoria mentre fuori piove a dirotto. Il rischio di trovarsi con i piedi a mollo nel liquame che esce dalle fogne, per improvvise bombe d’acqua, se una volta poteva essere un’eccezione, oggi, domani, potrebbe essere realtà.

Soluzioni come dicevamo, se si vogliono ricercare,ve ne sono molte.

Come MoVimento 5 Stelle, vogliamo proporre una soluzione che potrebbe coinvolgere non solo Parolario, ma anche altri eventi e altre associazioni culturali, quali concerti di musicisti jazz e di musica classica, installazioni di artisti visuali, pittori e scultori locali…

Proponiamo Villa Geno e la sua passeggiata come location principale da sottoporre agli organizzatori di eventi cittadini importanti, come alternativa a Villa Olmo.
Crediamo in questa soluzione, anche per la necessità di rilanciare una parte importante della città che pare sia stata dimenticata da diverse amministrazioni relegandola ad un ruolo turistico marginale.
Basti pensare allo stato di abbandono dei servizi igienici e dei marciapiedi.
Il rischio che Villa Geno e l’area che la circonda diventi un nuovo Politeama c’è tutto ed è concreto.
La precedente gestione se ne andata lasciando debiti e situazioni da sanare al più presto. Intrusi sono già entrati nel giardino fronte lago e i depositi esterni sono già stati oggetto di atti vandalici. La struttura è chiusa da oltre un anno, in attesa di cosa? Perizie e poi offerte, prendiamo coraggio e usiamola per Como.

Intanto la scadenza di Expo 2015 avanza inesorabilmente.
Perché allora non dare in utilizzo, previa contratto di manutenzione, Villa Geno, anche in vista di questa grande esperienza che si chiama EXPO 2015?

Qualsiasi associazione, di quelle coinvolte, potrebbe organizzare eventi sia interni che esterni, soprattutto nei fine settimana magari anche con servizi di catering o altre forme di richiamo.
Perché non creare un polo culturale che si snodi fra Villa Geno, Teatro Sociale, Villa Olmo e Villa Erba?
(NdA la consulta della cultura per fare interazione?)

Perché non fare una ZTL mirata, che chiuda tutta la passeggiata dove ora vi son posteggi e il traffico a doppio senso comporta rischi ai ciclisti e ai pedoni.
Perché non si prende la scultura donataci dal grande artista nonché architetto esimio di fama internazionale Daniel Libeskind e la si posa nell’area di sosta esterno, di Villa Geno e si valorizza completamente questa area? Sappiamo utopico questo passaggio, ma sarebbe sinergia!

Perché non si organizzano con il piroscafo Patria la traversata fra Villa Olmo e Villa Geno, utilizzando il biglietto di accesso alle grandi Mostre?
Perché, non si garantisce il collegamento con bus navetta elettrici che percorrono, come moderne metropolitane a cielo aperto, il tratto tra Sant’Agostino e Villa Geno, in modo che i turisti possano godere del paesaggio?

Immaginate il beneficio anche per Como Nuoto e i bar della zona di un simile approccio per il rilancio della passeggiata.

Questo potrebbe essere un primo passo verso un preciso progetto per lo sviluppo del turismo.
Coniugare la valorizzazione di quella parte del lago, di Villa Geno, con la valorizzazione della manifestazione non può che fare del bene alla città e al turismo in generale.
Si è sempre parlato di scambio di sinergie, questo progetto potrebbe essere una tavolino di prova, volto a coinvolgere più attori per un unico risultato il bene di Como.
In tempi passati le ville che circondavano il lago, erano centri culturali e musicali, i giardini che si affacciavano sulle sponde era frequentati da scrittori, musicisti, si parlava di cultura, di musica, di idee di progetti per il futuro, oggi son semplicemente chiusi e sono in stato di abbandono.

Non ci son soldi, è la risposta, ma questo non può continuare ad essere un alibi, dietro cui nascondersi per celare la propria inettitudine.
Con la mozione che abbiamo presentato per la trasparenza dei lavori di Villa Olmo, non è ancora stata discussa, ma è una base per dare tempi certi e un programma preciso, quello che vogliamo anche per la passeggiata di Villa Geno e della villa stessa.

Abbiamo apprezzato l’apertura del Km della conoscenza, ora facciamo un passo successivo, studiamo un progetto culturale che non abbia validità di 2 settimane, ma che ricopra uno spettro di tempo più ampio, 6 mesi anche un anno.

Lasciar le cose come sono ora, nella speranza che una qualsiasi società chieda la gestione di Villa Geno, non ha alcun senso secondo noi, il rischio di trovarsi a breve con un altro caso “Politeama” è concreto.
Per cui tentare questa strada, non ha rischi ma solo vantaggi, ancora maggiore sarebbe il tenere Parolario a Como, evidente che non prendere posizione non vuol dire essere assolti dalla conseguenze che inevitabilmente si ripercuoteranno sulla città.

Parliamone, parliamone seriamente per il bene della città.

Luca Ceruti
MoVimento 5 Stelle COMO

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Ex Consigliere Comunale Comune di Como

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