REDDITO MINIMO DI CITTADINANZA

“la povertà deve essere dichiarata illegale“ Sono trascorsi ventitre anni dall’invito dell’Unione Europea ai propri stati membri, attraverso la raccomandazione 92/411 e ribadita con ulteriore Raccomandazione del 3 ottobre 2008, di introdurre a livello nazionale formule a sostegno del reddito, a tutela della dignità umana, il cosiddetto reddito minimo di cittadinanza. In questi venti anni il nostro paese ha visto passare governi di centro, governi di destra, governi di sinistra che con atteggiamento bipartisan hanno fatto orecchie da mercante alla richiesta di equità sociale e di contrasto alla povertà raccomandato dalla UE e ci verrebbe da sottolineare dal buonsenso,dalla necessità di andare incontro alle necessità di base dei cittadini; nel frattempo i nostri amministratori , la politica, è riuscita a perpetuare quella sua linea di condotta incentrata all’accumulo di privilegi, vitalizi, pensioni d’oro, rimborsi gonfiati, proposti e approvati da loro stessi, per loro stessi e per i soliti noti, quella che, in modo dispregiativo abbiamo classificato come casta. Un poco di crudi dati: percentuali di investimento del PIL nazionale nell’ambito SOCIALE in ambito europeo (UE a 28 paesi) ;            il sistema Italia, siamo nella parte bassa della classifica con un 4,8% rispetto ad un 8,2% media UE per la FAMIGLIA (la cattolicissima Italia che difende a “spada tratta” la famiglia) , un 2,9% del proprio PIL contro la media UE del 5,6% per la CASA, ed un misero 0,3% contro il 3,6% della UE per lotta alla DISOCCUPAZIONE. pil2013 Di contro dei paesi UE siamo quelli con la spesa pensionistica più alta. Dei paesi europei rimaniamo noi con la Grecia e la Spagna a non aver adottato la raccomandazione UE. Gli Stati europei che prevedono forme di RMG evidenziano migliori tassi di occupazione e maggiori tutele per le persone senza occupazione, rispetto al nostro Paese. Ma partiamo da lontano. I primi paesi ad adottare le prime forme di sostegno al reddito in Europa sono stati la Gran Bretagna e la Germania dagli anni ’70. Francia: è partita dal 1988 con il RMI “Reddito Minimo d’Inserimento” sostituito nel 2009 dal RSA “Reddito di solidarietà attiva”. A partire dal 25° anno d’età il cittadino percepisce una integrazione al reddito che parte dai 425€ e sale a seconda della composizione familiare, la presenza del coniuge e dal numero di figli. Le coppie con figli ricevono dallo stato , fino al compimento del 21° anno d’età della prole, un ulteriore sostegno “Allocation Familiales” slegato dal reddito. Proporzionale al reddito familiare c’è anche il sussidio “ARS”, che parte dai 360€ per ogni figlio, per l’acquisto del materiale didattico all’inizio dell’anno scolastico ; per i bimbi da 0 a 3 anni è presente anche un assegno integrativo il cui importo varia a seconda che il bimbo rimanga a casa accudito dal genitore, a casa con babysitting, o affidato a strutture come asili – per un famiglia con reddito medio tra i 21.000€ e i 46.000€ si parla di un ausilio rispettivamente di circa 700€ – 290€ – 580€ mensili. Germania: è presente l’ Hartz IV detto Arbeitslosengeld II: i cittadini, anche stranieri con regolare permesso di soggiorno, con almeno tre mesi di residenza che guadagnano meno di 890€ al mese e non possiedono beni mobili o immobili e che possiedono meno di 2.000€ sul conto bancario possono richiedere direttamente al Job Center del proprio quartiere il sussidio economico che si compone dell’equivalente del proprio affitto, i costi del riscaldamento, l’assicurazione sanitaria obbligatoria Krankenkasse oltre a 380€ sul proprio conto corrente; oltre a ciò viene fornito un tesserino che dà diritto a sconti nei luoghi pubblici quali cinema e teatri e per l’abbonamento ai mezzi pubblici. Il sussidio è ricalcolato semestralmente. E’ obbligatorio seguire corsi di lingua tedesca per i non tedeschi , inviare un certo numero di candidature lavorative ogni mese ,inoltre Il Job Center si occupa di cercare un impiego. Ovviamente si è obbligati alla massima trasparenza sulla movimentazione del proprio conto corrente bancario. Per i cittadini non tedeschi che hanno lavorato meno di 12 mesi , il sussidio dopo il 6° mese non viene rinnovato. Inghilterra: i cittadini tra i 18 e i 65 anni senza lavoro o con contratti fino a 16 ore settimanali possono richiedere all’Ufficio del Lavoro “JobCentre Plus”un sussidio economico, erogato ogni due settimane, che oscilla dalle 57 alle 73 sterline settimanali, per una coppia arriva fino a 114£, la tassa comunale “Council Tax” di 90£ annui ridotta del 25%, il rimborso di parte dell’affitto e dei biglietti di viaggio per recarsi ai colloqui di lavoro. Il centro di lavoro, pena sanzioni, obbliga a rispettare delle regole quali l’invio di un numero minimo di curriculum mensilmente, la partecipazione attiva a tirocini; il “Job Center” inoltre aiuta ad organizzare colloqui collaborando strettamente con le aziende locali. Il requisito per la richiesta del sussidio è aver lavorato per almeno 26 settimane negli ultimi tre anni. Norvegia: esiste il “Reddito di esistenza”, erogato a titolo individuale senza condizione d’età con un importo mensile che parte dai 500€ oltre alla copertura delle spese di di alloggio e riscaldamento. In Sud-America abbiamo avuto l’esempio del Brasile che con “Bolsa Familia” istituita da Lula nel 2004 è riuscito a portare le famiglie sotto la soglia di povertà dal 42,8% al 27.6%. Parliamo di un programma che oggi segue quasi 14 milioni di famiglie , circa 50 milioni di cittadini, in un paese che ne conta 200 milioni. L’abbattimento della soglia di povertà è stato ottenuto attraverso l’ausilio di un reddito minimo mensile variabile legato alla condizione di povertà o estrema povertà, al numero di figli, al fatto che la donna abbia una gravidanza in corso , alla obbligatorietà di mandare i figli a scuola e alla loro vaccinazione, pena il decadimento delle prestazioni offerte. Secondo uno studio di IPEA (Instituto de Pesquisa Econômica Aplicada)–centro studi macroeconomici brasiliano-, il moltiplicatore dei redditi risulta essere maggiore quando i trasferimenti pubblici sono diretti alle famiglie povere: un investimento dell’1% del PIL destinato alla Bolsa Familia provoca un aumento di 1.44% del PIL e del 2.25% dei redditi delle famiglie. Il reddito di cittadinanza non deve essere un aiuto per le emergenze ma uno strumento di sostanza e definitivo con la caratteristica di base di mettere più soldi in tasca solo a chi ne ha meno, bambini e giovani quindi le famiglie, chi ha una pensione bassa, ai lavoratori e ai liberi professionisti in virtù della precarietà del mercato. Con il RMC (Reddito Minimo di Cittadinanza) si darebbe una vigorosa spallata alla povertà riducendone l’intensità, si riuscirebbe a fornire più sicurezza alla classe media, si allevierebbe la paura del sostentamento economico agli anziani al termine del ciclo del lavoro. Non si tratterebbe solo di lotta alla povertà, ma di promozione della libertà individuale e di migliori condizioni di vita per tutti. È un investimento che le istituzioni pubbliche fanno sulle persone e sulla collettività. Per il calcolo del reddito minimo di cittadinanza i paesi dell’UE , a eccezione della Danimarca, hanno usato come criterio un valore di compromesso ,una quota di poco inferiore alla soglia di povertà . poverty Poverty Threshold – Soglia di povertà | GMI – Reddito min. garantito | Minimum wage – salario min. lordo tempo pieno La situazione in ITALIA è la seguente. Dal Rapporto 2014 sulla povertà e l’esclusione sociale in Italia (CARITAS). Complessivamente viene confermata la presenza di una quota maggioritaria di stranieri (61,8%) rispetto agli italiani (38,2%). La quota di italiani è più forte nel Sud del paese (59,7%):   fam-italia

Dati ISTAT 2013

si tratta in prevalenza di donne (54,4%), di coniugati (50,2), disoccupati (61,3%), con domicilio (81,6%),hanno figli il 72,1%,sono separati o divorziati il 15,4%,il 6,4% è analfabeta o completamente privo di titolo di studio. E’ confermata la crescente presenza degli italiani, che in alcuni casi raggiungono e superano la maggioranza assoluta delle presenze nei Centri di Ascolto, ceto medio e gruppi sociali tradizionalmente estranei al disagio sociale sono sempre più coinvolti dalla vulnerabilità economica. caritas2013   deprivazione2013 Il rischio di persistenza in povertà è definito come la percentuale di individui a rischio di povertà nell’anno corrente e in almeno due dei tre anni precedenti. Il rischio di povertà in Italia nel 2012 è uno tra i più alti in Europa: il 19,4% degli individui ha un reddito disponibile inferiore alla soglia di povertà contro il 17% registrato nell’Unione Europea a 28 Paesi. Valori più elevati si osservano solo per Croazia, Bulgaria, Spagna, Romania e Grecia. L’Italia può utilizzare il ritardo accumulato per una proposta di reddito di qualità avvalendosi delle esperienze decennali dei paesi limitrofi. In tal senso il M5S ha elaborato un proprio progetto di legge presentato al Senato della Repubblica in data 29 ottobre 2013 che si struttura come segue. Atto del Senato n.1148 Istituzione del reddito di cittadinanza nonché delega al Governo per l’introduzione del salario minimo orario Assegnato alla 11ª Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale) in sede referente il 24 novembre 2014. Annuncio nella seduta pom. n. 358 del 25 novembre 2014. http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/42593.htm Come si concretizza. Valore del reddito E’ stato calcolato in base all’indicatore ufficiale di povertà monetaria dell’Unione europea, pari ai 6/10 del reddito mediano equivalente familiare, quantificato per il 2014 in 9.360 euro annui. • 780€ al mese per singolo , 9.360€ all’anno • Legato al numero di componenti del nucleo familiare: 1.014€ euro per un genitore solo con un figlio minore – 1.638€ euro per una coppia con due figli minori • Non pignorabile e non soggetto a tassazione Andrà erogato sia ai cittadini italiani che agli europei residenti maggiorenni, come ai cittadini comunitari ed extracomunitari provenienti da Paesi che abbiano sottoscritto con l’Italia convenzioni bilaterali per la sicurezza sociale. Il sussidio sarà aggiornato annualmente attraverso l’indice della variazione dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, accertata dall’ISTAT. Requisiti per avere il reddito: • Avere + di 18 anni • Essere disoccupato • Percepire un reddito da lavoro inferiore alla soglia di povertà • Percepire una pensione inferiore alla soglia di povertà • Iscriversi presso i centri dell’impiego dando la disponibilità a lavorare subito • Iniziare un percorso di ricerca del lavoro dimostrandone la volontà • Offrire la propria disponibilità per progetti comunali utili alla collettività per almeno 8 ore settimanali • Comunicare tempestivamente qualsiasi variazione di reddito Per i lavoratori autonomi, l’importo è calcolato mensilmente sulla base del reddito familiare, comprensivo del reddito da lavoro autonomo «certificato» da professionisti abilitati che sottoscrivono apposita convenzione con l’Inps per l’assistenza ai beneficiari. Quanto verrebbe a costare al sistema Italia il Reddito di Cittadinanza? Approssimativamente 16 miliardi e 961 milioni di euro. Persone che ne potranno usufruire? 9 milioni di cittadini Dove prenderemmo i soldi per finanziare il Reddito di Cittadinanza

Area  Valore
Aumento Tassazione Giochi d’Azzardo  600 milioni di €
Aumento tasse alle multinazionali del petrolio e del gas  1.200 milioni di €
Riduzione costi della Pubblica Amministrazione  1.100 milioni di €
Risparmio costi della Pubblica Amministrazione per acquisto beni , servizi e forniture di prodotto  4.500 milioni di €
Imposta sulle grandi ricchezze  dai 2 ai 4 miliardi di €
Taglio alle pensioni d’oro e divieto di pensioni cumulative  740 milioni di €
Taglio dei finanziamenti all’editoria  60 milioni di €
Taglio spese militari  3.500 milioni di €
Quota 8 x 1000  600 milioni di €
Quota 2 x 1000 45 milioni di €
Riduzione sgravi fiscali per banche e assicurazioni 580 milioni di €

La nostra proposta è attualmente all’esame della Commissione Lavoro del Senato della Repubblica. Mai come adesso è fondamentale dare visibilità alla nostra iniziativa per incentivarne la promulgazione in legge. I nostri mezzi restano quelli democratici della condivisione della informazione. Per il 9 di maggio Il Movimento 5 Stelle ha organizzato una marcia sull’argomento “Reddito di Cittadinanza” nel percorso Perugia Assisi : invitiamo attivisti e cittadini che hanno a cuore il tema, il proprio futuro e quello dei loro figli ad essere partecipi della iniziativa. Più saremo più il messaggio arriverà forte nei luoghi istituzionali. Per concludere. L’istituzione del Reddito di Cittadinanza è un passo importante per evitare i ricatti della miseria e della povertà, che altrimenti generano paternalismi, dipendenza, clientelismi, corruzione, sfruttamento, malavita.   Angelo Orlando – Attivista Movimento 5 Stelle di Como