replica a “se la parola d’ordine è onesta…”

Ci chiedono di pubblicare una replica all’editoriale di Diego Minonzio, direttore del quotidiano “La Provincia”:

Editoriale “Se la parola d’ordine è onestà siamo a posto”

Ce lo chiedono perchè quanto scritto è stato inviato al quotidiano, che non ha trovato interessante e pubblicabile lo scritto, così lo condividiamo in modo integrale:

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ONESTA’. Il vento non lo si può fermare.

La prima volta, dopo aver letto il suo articolo dal titolo “ Se la parola d’ordine è onestà”, d’istinto ho preso il giornale e l’ho gettato nel cestino dei rifiuti.

Poi ho voluto rileggerlo e cercare di capire il motivo di quell’attacco, ricordandomi però che non stavo leggendo il “Fatto Quotidiano” ,  il “Corriere della Sera”, o  “La Stampa”, ma il quotidiano “La Provincia di Como “ e chi firmava l’articolo non era Marco Travaglio, Andrea Scalzi oppure Paolo Mieli.

Mi sono pure ricordato di una intervista del “Financial Times “  fatta a Luigi Di Maio alla fine dello scorso anno  quello che lei definisce “paraculo”  “… è il più sveglio del gruppo, ma di solito anche il più paraculo .. ecc in prima fila al funerale di Casaleggio”, forse non lo sapeva, è lo stesso che il principale giornale finanziario del mondo ha voluto intervistare.

ONESTA’

Significato della parola,  secondo la Treccani, ONESTO

  • Di persona che agisce con onestà, lealtà, rettitudine, sincerità, in base a principî morali ritenuti universalmente validi, astenendosi da azioni riprovevoli nei confronti del prossimo, sia in modo assoluto, ecc. ecc.

Onestà è uno stile di vita.

Onestà è un valore morale.

Onestà è un modo di lavorare.

Onestà e fare politica e non essere politicanti.

Onestà è un modo di vivere la propria vita, con se stessi, non solo nel semplice modo di raffrontarsi con altre persone.

Onestà è scrivere un articolo in modo indipendente.

Onestà è non vendere titoli tossici ai clienti.

Onestà è battere ogni volta che vendi qualcosa, lo scontrino o fare la fattura.

Se poi lei vede il nulla dietro a questo valore, allora mi chiedo di cosa si stia parlando.

Fra l’altro sono sempre più convinto che lei, non conosca il MoVimento 5 Stelle, così e corretto e non come lo scrive lei … movimento Cinquestelle”.

Lei ha indicato l’onestà  come il punto “che pare racchiude l’alfa e l’omega” del MoVimento 5 Stelle, “la sua strategia politica …  il suo pantheon culturale” , allora le pongo questa domanda: trova così inutile, banale, superficiale incominciare e finire un percorso così importante come cambiare la politica,  partendo proprio da un concetto così semplice?

La parola ONESTA’, per chi ci crede, NON ” … È aria fritta. Retorica. Sofisma. Demagogia tanto al chilo …”, come scrive lei, ma un valore, un punto imprescindibile da cui iniziare nella vita quotidiano di ognuno di noi, a maggior ragione per chi vuole fare politica, se poi oggi, domani, arriva chi è più onesto, meglio ancora c’è sempre da imparare;  migliorarci come persone non deve essere una sfida l’uno contro l’altro,  ma un dovere, un nuovo modo di vivere insieme all’altro,  migliorando se stessi sempre costantemente,  serve anche alla collettività, non al solo singolo o gruppo di amicizie a lui vicino.

Penserà che è buonismo populistico, forse, ma sicuramente un nuovo modo di pensare di cercare di ridisegnare la società, per sperare in una società migliore, più onesta , questa nostra società che sta evidenziano la sua debolezza proprio nel ricercare,  trovare e confermare valori positivi.

Non è sicuramente responsabilità del MoVimento 5 Stelle se in parlamento vi sono persone condannate o con processi in corso che lei ha definito “ … e dall’altra i marci, i luridi, i ladri, i cialtroni, i sozzoni, i mascalzoni ..”, nemmeno è “.. Ovvio che un politico deve essere onesto ..” perchè se fosse ovvio, il 25% degli italiani non avrebbe votato per il MoVimento 5 Stelle, insignendolo di un compito preciso:  mandarli a casa, fare pulizia di questa classe politica inadeguata corrotta incapace a governare e che lei stesso definisce “  .. la nostra classe dirigente pullula di ladri,saltimbanchi e margnaffoni ..” e se come auspica “ .. Se li prendi, li processi, li condanni, li schiaffi in galera e tanti saluti…” , non è possibile purtroppo oggi, questo non avviene, anzi spesso succede l’incontrario, in quanto, anche se presi con le mani nella marmellata, si fregiano e godono di “immunità parlamentare”.

Pur colpevoli, restano liberi, possono riformare la costituzione, possono legiferare, siedono in parlamento o in senato, beneficiando di facilitazioni  inimmaginabili per qualsiasi cittadino,  incassando lauti stipendi e ben più importante future “grasse” pensioni.

Per assurdo è più facile trovare in carcere un povero che ruba una mela perché ha fame, che un politico che ha  approfittato del suo status per commettere un reato.

Però lei critica e se la prende con chi chiede ONESTA’ e cita Berlinguer.

Perché pensa che il MoVimento 5 Stelle chiedendo di ripartire dal valore dell’onestà e prende esempio la figura di  Berlinguer, “ …il fenomeno più nuovo e rivoluzionario di questi ultimi anni non ha già più niente da dire..”?

Cosa le da la certezza, che prendere questi riferimenti, sia sinonimo di fallimento, escludendo a priori che non possano essere esempi positivi e punti fermi da cui insieme, ad altre forze che ne condividano il reale valore, associazioni di volontariato, associazioni di categoria,  imprenditori e artigiani, religiosi e giornalisti,  alla parte sana della società civile, incominciare come semplici cittadini  un percorso nuovo che ci conduca da persone ONESTE a interpretare, in modo nuovo, ma da protagonisti, la nobile arte della politica.

Se alcuni partiti stanno chiedendo ai loro candidati di non essere condannati, di presentare il certificato penale,  lo si deve al MoVimento 5 Stelle e alla sua esasperazione nel richiedere ONESTA’ e TRASPARENZA in primis a gli stessi attivisti.

Rimprovera al Movimento 5 Stelle, di non avere una visione di politica industriale, di politica energetica, o di sviluppo del turismo, di mancanza di idee politiche ecc ecc. forse è lei che non se ne è accorto,  perché la stampa straniera, la stampa finanziaria,  le cancellerie europee, si stanno informando,  stanno valutando il fenomeno MoVimento 5 Stelle riconoscergli e accreditandogli un ruolo sempre maggiore di interlocutore politico serio, con un concreto progetto.

Riconoscimento che sta portando in giro per l’Europa nelle segreterie internazionali  il “paraculo” Luigi Di Maio ;  ad un sempre maggiore interesse della stampa e delle televisioni internazionali, nei confronti della candidata sindaca di Roma, Virginia Raggi.

Se poi lei è convinto che sia tanto facile fare peggio di quello che nell’ultimo ventennio ha fatto la classe politica che ci ha governato,  mi chiedo di nuovo di cosa si stia ancora parlando! 

Non ritiene lei, che peggio di quello che ci è stato propinato in questi anni non vi possa essere?

Non pensa vi sia qualcosa di contorto, di personale attaccare chi chiede ONESTA’ , e non prendere posizione su una classe politica che vede ben 124 dirigenti politici del PD sotto inchiesta, notizia riportata dal “Fatto Quotidiano”, una classe politica che ha portato il debito pubblico agli attuali 2312 miliardi di euro.

La stessa classe politica che non ha saputo dare risposte sul conflitto d’interessi, sulla disoccupazione giovanile, sulle riforme, che ci ha portato in Europa adottando un cambio lira/euro assurdo che ci ha penalizzato, che è intervenuta sulle pensioni in modo disastroso.

La stessa classe politica che ha permesso il fallimento di 4 banche (forse che, con il fallimento, si pensa di poter evitare la denuncia per truffa a carico degli amministratori, direttori, familiari e amici di amici ecc. ecc. )  appropriandosi dei soldi degli italiani, i risparmi di una vita, ma ha salvato il Monte dei Paschi di Siena, “to big to fail” , la stessa classe che ha imposto i soldi di poste italiane per il salvataggio di Alitalia, sapendo già a priori che non serviva a nulla.

La stessa politica che approva che la Cassa depositi e prestiti (la cassa controllata dal Tesoro) venda il 35% di Cdp reti alla State Grid Corporation of China (Sgcc), non lo crede sufficietne?

Proseguiamo una classe politica che non ha un idea su come affrontare il problema immigrazione, la povertà, la disoccupazione giovanile,  che fa affari con la mafia, con la sacra corona o l’ndrangheta, non da oggi ma da sempre.

La classe politica che in barba alla volontà degli italiani espressa tramite referendum, e nel silenzio di gran parte dell’informazione persegue nel privatizzare l’acqua pubblica, continua a finanziare i partiti, a finanziare i giornali.

Che sia  forse quest’ultimo il reale motivo per cui lei attacca il MoVimento 5 Stelle?

La stessa classe politica che ha voluto a Como le paratie, lo scempio dell’Ex area Ticosa, il posteggio di Valmulini, la Pedemontana, che ha permesso la costruzione di un ospedale nuovo sopra a materiale tossico.

Lei critica e boccia il progetto del MoVimento 5 Stelle, che parte dalla parola ONESTA’, perché a suo tempo la Lega ha sbagliato ed è diventata parte del problema, anziché sperare e auspicare nella riuscita di questa difficile missione.

Perché di questo disfattismo a prescindere, correndo a giustificarlo con l’assenza di statisti nel MoVimento 5 Stelle.

Nessuno nasce statista, sottolineo statista, non semplici politicante come lo sono la maggior parte di chi ci governa , però lo si può diventare studiando, imparando e  avendo l’umiltà di ascoltare, avendo l’umiltà di presentarsi nei confronti dei parterns stranieri nelle occasioni ufficiali, non fischiettando o con il cellulare pronto a twittare.

Statista lo si diventa comportandosi in modo umile, non arrogante, partendo dal rispetto del nostro interlocutore, del nostro avversario, imparando tutti i giorni umilmente dal più debole, non cercando consenso “facile”, ma confrontandosi sulla vita reale.

Statista è colui che se non sa, non parla e ascolta, in questo modo si evitano figure “bibliche” del tipo che i neutrini partono e  vanno da Ginevra al Gran Sasso avanti ed indietro in un loro “personal tour”; oppure che ci si appropri e si inaugurano gallerie e trafori, in giro per il mondo, come il traforo del San Gottardo.

Se poi il prossimo portavoce del MoVimento 5 Stelle fosse la persona che lei ha identificato come “paraculo”, quale problema sarebbe?

Sarebbe nominato, comunque da una base di cittadini su un preciso programma, per un tempo determinato, il metodo poi  credo poco importi  sia esso per alzata di mano o per voto via web, che sia di 10 100 o 1.000.000 poco importa, di sicuro sarebbe sempre meglio che essere chiamati a governare senza essere eletti, non crede!

Il MoVimento 5 Stelle, con il suo uno vale uno, afferma il suo volere creare una società evoluta, simile a quella immaginata da Tommaso Campanella ne “La città del sole”, ma forse è anche questo quello che lei non condivide.

Ricordi che solo i greggi necessitano di un capo, solo gli schiavi vogliono un padrone, una società evoluta e responsabile no, vuole persone ONESTE e preparate che li guidino solo per un certo periodo.

Ma a lei, a quanto pare questo non basta, vuole negare il sogno di avere una società migliore, un politica al servizio dei cittadini, più ONESTA’.

Mi permetto allora di adattare il suo scritto,  sostituendo il paragone al MoVimento 5 Stelle,  al lavoro nobile del giornalista indipendente e non del giornalaio  …“assaggia il pane duro (del giornalismo) e le mollezze inebrianti del potere ….., allora i parametri cambiano e i (giornalisti) che nascono tutti rivoluzionari, a destra come a sinistra, poi diventano conservativi. … ( giornalai asserviti)

Quanto pane ha mangiato lei?

Le auguro buon lavoro, e le regalo un hastag: #stiaserenodirettore

perché IL VENTO NON LO SI PUO’ FERMARE
Marino

 

NOTA Nell’associarmi a Marino mi scuso per il ritardo alla pubblicazione, ma la risposta era stata inviata al quotidiano pochi giorni dopo e solo dopo segnalataci.

Luca Ceruti

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Ex Consigliere Comunale Comune di Como

3 Comments on replica a “se la parola d’ordine è onesta…”

  1. Il Locandiere // 12 maggio 2016 a 09:48 //

    Ho provato a rispondere sulla provincia e mi hanno cancellato il seguente commento:

    “Io penso che questo editoriale sia vagamente fazioso oppure l’unica altra possibilità è che chi l’ha scritto sia profondamente ignorante.

    Chi ha detto che l’unica cosa che conta è l’onesta nel movimento 5 stelle?

    Con una semplice ricerca si possono trovare riferimenti chiari in cui Gianroberto Casaleggio afferma chiaramente che l’onestà da sola non basta. Forse l’autore dell’articolo ha poca memoria, ma come si vede in questo video di Piazza San Giovani:

    https://www.youtube.com/watch?v=YUOSnvmq4es

    Casaleggio ha sempre ripetuto che:

    “Con la trasparenza, la competenza e l’onestà cambieremo l’Italia. Senza queste non cambieremo nulla!”

    Sicuramente l’autore dell’articolo non era a piazza San Giovanni quella sera e non ha mai visto questo video, oppure fa finta di non averlo visto.

    Ad ogni modo l’urlo “onestà, onestà” della folla va compreso, non deriso. Riflettiamo,per favore.”

  2. Bravo Luca. Solo gli ignoranti e quelli con la coda di paglia non capiscono e condividono quello che hai scritto. Il con loro è da valutare se usare il tuo tempo.

  3. Luca Ceruti // 2 maggio 2016 a 09:06 //

    giornalaio non è certo l’edicolante, di certo non inteso in questo senso comunque, che anzi è costretto suo malgrado a vendere anche fogli pieni di inchiostro di ogni risma

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