Sentinelle in piedi a Como, questo ne pensiamo

intervento preliminare in Consiglio Comunale

Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia,

17 maggio del 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) eliminò l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.
Con una risoluzione del Parlamento europeo il 17 maggio è diventato la Giornata internazionale da dedicare al contrasto dell’omofobia e della transfobia.

Vorrei ricordare che ieri stesso il presidente della Repubblica Sergio Matarella ha scritto sull’argomento:
Si tratta di espressioni di disumanità insopportabili che vanno contrastate con un’azione educativa ispirata alla bellezza di una società aperta, solidale e ricca di valori
Dagli Stati Uniti anche Barack Obama ha partecipato alla giornata con un messaggio: “I diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) sono diritti umani. Tutti devono poter vivere senza paura, violenza, discriminazione, indipendentemente da chi sono e da chi amano”,

Noi , como movimento 5 stelle, ci consideriamo, forse, con quella che a voi potrà sembrare arroganza portatori di quella sana genuinità, di quei valori che ancora ci impediscono di ridurre le nostre idee a merce di scambio.
Ci farebbe piacere vedere questa giunta comunale liberarsi dalle catene del compromesso e dirigere il proprio operato anche in difesa dei valori universali, argomento di questa preliminare o meno usando coerenza.

Perchè il prossimo sabato pomeriggio 23 maggio ci ritroveremo per l’ennesima volta una manifestazione autorizzata de “Le sentinelle in piedi” , un gruppo, una organizzazione che certamente non possiamo ritenere portatrice di valori universali; la loro esposizione in piazza tanto è silenziosa nelle modalità tanto è devastante per i contenuti che trasmette e di cui si fà portavoce rivolgendosi all’intera comunità.

Mentre l’Europa ci chiede con insistenza leggi a contrasto della omofobia loro,queste “sentinelle” della morale, questi vigili guardiani della morale pubblica, manifestano perché turbati dal fatto che sostenere invece i loro di valori “familiari” , che l’unica famiglia da riconoscere e da tutelare debba essere quella composta da un uomo e una donna “potrebbe” portarli ad essere perseguiti penalmente; la vivono come una privazione di una loro libertà.

Mentre l’Europa ci sprona perchè si legiferi contro l’omofobia, assistiamo alle manifestazioni delle sentinelle che hanno l’unico scopo di salvaguardare quello che secondo loro, ritengono sia l’unico valore accettabile, cioè quello di famiglia composta da uomo e donna.
Manifestazioni che hanno il solo scopo di discriminare chi la pensa in modo differente, invitando a perseguitare anche penalmente chi, secondo loro è “diverso”
Concetto portato all’estremo che fa vivere, il riconoscere un diritto invocato dalla società civile, come una privazione della loro libertà

Noi, siamo quì a parlare del Rispetto dei principi costituzionali. Noi, noi lavoriamo per la comunità.

Articolo 3 della Costituzione Italiana:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

La verità è che mentre Noi lavoriamo per dare pari diritti e dignità a tutti, senza distinzione di sesso-razza-religione- loro organizzano raduni per dissentirne con messaggi nemmeno tanto velati di odio e intolleranza e oscurantismo.

Ricordo che In Italia è stato di recente approvato il decreto che equipara l’omofobia al razzismo, alla xenofobia, all’antisemitismo sulla base del Decreto Mancino, per contrastare l’istigazione all’odio in contrasto agli episodi di intolleranza verso il mondo del popolo LGBT -ACRONIMO- (Lesbiche – Gay – Bisessuali – Transessuali).
Parliamo di persone che per il fatto di esprimere pubblicamente la loro diversa affettività, la loro diversa percezione dell’affetto slegata all’identificazione sul documento d’identità, vengono malmenati fisicamente, insultati, ricevono molestie sul luogo di lavoro, pressioni psicologiche talmente pesanti da portarli dalla depressione al suicidio.

Loro, i diversi, temono ogni volta che escono di casa che qualcuno li aggredisca non solo verbalmente, per il loro diverso sentire, per una semplice effusione, per un abito che contrasta ciò che riporta la carta d’identità.
Sono loro la parte debole della società da difendere.
Vorrei ricordare che gli indicatori di intolleranza verso il popolo LGBT , rispetto all’UE e alla globalità mostrano il nostro paese nella parte bassa della graduatoria.
I nostri non sono timori infondati, sono documentati da organi europei e mondiali.

Le leggi di contrasto a questi fenomeni di intolleranza di recente introduzione nel nostro ordinamento sono state adottate dagli altri paese dell’Europa da decenni.
Non ci sembra che la concezione della famiglia in Francia , in Germania in Inghilterra in Irlanda, in Olanda e via discorrendo ne abbia ricevuto i contraccolpi che vanno lamentando le “sentinelle”.

Per citare qualche affermazione di questi guardiani della morale:

  • stanno indottrinando i più piccoli privandoli del loro diritto a crescere in un ambiente sicuro stabile con un padre e una madre
  • li stanno violentando nella loro natura più intima nelle scuole con il pretesto di insegnare il rispetto e di combattere il bullismo ai bambini viene insegnato che il mondo maschile e femminile sono solo una convenzione.
  • L’uomo ha una legge in sè, un progetto scritto nella sua natura di avere nell’unione tra un uomo e una donna l’unica capace di generare una vita.
  • Le categorie omosessuale, eterosessuale,bisessuale fanno dimenticare il valore infinito di ciascuno.

Come Movimento 5 stelle riteniamo che la difesa dei diritti civili, non sia una battaglia ideologica, quanto una battaglia di civiltà, una battaglia alla quale anche questo consiglio debba dare il suo contributo.
Abbiate il coraggio e fatevi avanti dimostratelo, evitiamo nel futuro veglie di certe organizzazioni, mettiamoci la faccia per contrastare certi fenomeni di intolleranza.

Vorrei ricordare a tutti, che partendo dal consigliere Luigi Nessi con un ODG

https://ecoinformazioni.wordpress.com/2015/03/26/anpi-invito-antifascista-in-consiglio-comunale/
auspichiamo il divieto a qualsiasi manifestazione di stampo e propaganda neofascista, razzista, omofoba e xenofobo. Ricordiamocelo.

NdA Purtroppo non sono riuscito a dire anche questo... tempo tiranno.

Poi, ecco che forse ci sorge un dubbio …
che basti un rintocco di campane perché tutti veniate richiamati all’ordine,
l’ordine è non fare troppo rumore quando suonano le campane …
ed ecco che non cambia mai niente.. e questo ci addolora ..una ferita che non si rimargina.

La morale, le sfumature della morale.

Ogni giorno le scuole pubbliche fatiscenti crollano.
ci sono pochi soldi in cassa per la manutenzione.. raccontate
ma poi continuate col finanziamento alle scuole private, spesso scuole private cattoliche: DOTE SCUOLA
Si continua a non far pagare l’IMU, a strutture religiose che poco hanno di carattere sociale e assistenziale.

Oppure i consultori dove troviamo il fenomeno diffuso a macchia d’olio degli obiettori di coscienza – che non viene regolamentato direi “distrattamente” – che di fatto ostacola la libera scelta della donna di richiedere farmaci per l’interruzione di gravidanza , prassi autorizzata dalla Legge italiana.

Il potere temporale della Chiesa che prevale sulla società.
Nell’amministrazione della città al punto da influenzarne le decisioni persino sull’uso degli spazi pubblici.

Noi questa incoerenza non ve la lasciamo che passi così e siamo qui appunto per raccontarla.
Vorremmo ci fosse un’informazione disposta a non far finta di nulla per farla pesare sulle vostre coscienze.

Questo sabato assieme ad altre forze della società civile saremo in piazza Boldoni alle ore 16.30 per portare,condividere esprimere e testimoniare valori universali, inopinabili, contro l’omofobia , contro la xenofobia, a difesa delle nuove affettività e a tutela dei loro diritti con la coerenza di base che ci contraddistingue perchè noi lavoriamo per i cittadini e vogliamo rimanere sordi al ritocco delle campane.

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Ex Consigliere Comunale Comune di Como

1 Comment on Sentinelle in piedi a Como, questo ne pensiamo

  1. Fulvio // 19 maggio 2015 a 12:32 //

    Non cercate commenti a questo intervento di Luca sui maggiori media locali: semplicemente non ci sono, come non c’è neanche la notizia.
    Tutto normale? No, per niente!
    Un ringraziamento doveroso a Qui Como per la registrazione.

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