Tasi: la fortuna degli ombrellai

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Cari Amici

I costruttori di Como piangono… aprite gli ombrelli: è un vero diluvio!
Hanno consumato suolo voraci come piranhas negli anni in cui bastava rimpinguare le casse comunali con gli oneri di urbanizzazione.
Hanno riempito la città di brutte costruzioni, saturato interi quartieri, cementificato tutto il cementificabile e adesso piangono poveretti…

Il Comune vuole fargli pagare la TASI su immobili vuoti, sfitti o invenduti… e allora giù lacrime!!!
Poveri palazzinari, se avete letto i giornali in questi giorni vi sarà persino venuto voglia di andare a consolarli tanto era lo strazio.

Loro piangono e intanto se uno volesse abitare a Como, non dico in centro, ma anche nei rioni si troverebbe tariffe immutate dei tempi della cuccagna, quando qualunque “costruttore edile” che solo sapesse cos’è una cazzuola girava con il Porsche. 
Prezzi degli immobili fuori da ogni razionale dinamica di mercato, economicamente ormai impossibili per la maggior parte della cittadinanza.

Adesso i costruttori piangono  e intanto Como in trent’anni è stata riempita di enormi cantieri aperti e magari mai terminati, di grandi insediamenti urbanistici fallimentari e perciò divenuti delle piccole ghost town, di edifici pubblici brutti mal costruiti e già in disfacimento.

Ma loro piangendo, dicono che così adesso non danno più lavoro: non scherziamo per favore!
Dove sono i bravi restauratori di edifici civili? Dove i ristrutturatori esperti, dove il personale veramente specializzato? Non c’è!
C’è un esercito di manovali malpagati, maltrattati e sfruttati che tira su in fretta ciò che più in fretta ancora tornerà alla polvere…. amen!
Se il settore è in crisi nera lo è per colpa di scelte sciagurate perpetrate sistematicamente per più di trent’anni, ergo: colpa loro e solo loro.

Tutti loro che adesso piangono strepitando come prefiche, ma parole come esteticaetica civile o qualità della vita urbana sono ancora adesso come da sempre sentite solo come un intralcio sulla strada per fa i danee.

Non lamentiamoci della crisi come se fosse piovuta dal cielo: i responsabili sono davanti a noi.
Ma ora i responsabili piangono, e piangono talmente bene che molti di noi finiranno per commuoverci… e ricascarci.

Meditate gente, meditate…
fulvio valsecchi

 

NOTA: da dichiarazione del Sindaco Lucini in aula, si sta parlando di una cifra di circa 140’000€/anno per tutti gli immobili.

 

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Ex Consigliere Comunale Comune di Como

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